lavoro

INPS – Messaggio n. 3868 del 19 novembre 2024 – Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale – Semplificazione degli obblighi di comunicazione di attività lavorativa durante il periodo di fruizione dei trattamenti di integrazione salariale e della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), del personale del settore aereo e aeroportuale

INPS - Messaggio n. 3868 del 19 novembre 2024 Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale - Semplificazione degli obblighi di comunicazione di attività lavorativa durante il periodo di fruizione dei trattamenti di integrazione salariale e della Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), del personale del settore aereo e [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 28471 depositata il 5 novembre 2024 – Nell’ipotesi in cui un comportamento del lavoratore, invocato dal datore di lavoro come giusta causa di licenziamento, sia configurato e tipizzato dal contratto collettivo o dal codice disciplinare come infrazione meritevole solo di una sanzione conservativa, il giudice non può discostarsi da tale previsione, che quindi è vincolante, poiché condizione di maggior favore fatta espressamente salva dall’art. 12 della legge n. 604/1966, a meno che accerti che le parti abbiano previsto, per i casi di maggiore gravità, la possibilità della sanzione espulsiva

Nell'ipotesi in cui un comportamento del lavoratore, invocato dal datore di lavoro come giusta causa di licenziamento, sia configurato e tipizzato dal contratto collettivo o dal codice disciplinare come infrazione meritevole solo di una sanzione conservativa, il giudice non può discostarsi da tale previsione, che quindi è vincolante, poiché condizione di maggior favore fatta espressamente salva dall'art. 12 della legge n. 604/1966, a meno che accerti che le parti abbiano previsto, per i casi di maggiore gravità, la possibilità della sanzione espulsiva

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 29139 depositata il 12 novembre 2024 – Nella prova per presunzioni, la valutazione della ricorrenza dei requisiti di precisione, gravità e concordanza richiesti dall’art. 2729 c.c. e dell’idoneità degli elementi presuntivi dotati di tali caratteri a dimostrare, secondo il criterio dell’id quod plerumque accidit, i fatti ignoti da provare, costituisce attività riservata in via esclusiva all’apprezzamento discrezionale del giudice di merito, come tale insindacabile in sede di legittimità

Nella prova per presunzioni, la valutazione della ricorrenza dei requisiti di precisione, gravità e concordanza richiesti dall'art. 2729 c.c. e dell'idoneità degli elementi presuntivi dotati di tali caratteri a dimostrare, secondo il criterio dell'id quod plerumque accidit, i fatti ignoti da provare, costituisce attività riservata in via esclusiva all'apprezzamento discrezionale del giudice di merito, come tale insindacabile in sede di legittimità

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 28391 depositata il 5 novembre 2024 – Licenziamento disciplinare illegittimo se basato sulla mancata presentazione del certificato di guarigione in quanto il prestatore non ha l’onere di munirsi di tale certificato, non esistendo alcuna norma di legge in tal senso

Licenziamento disciplinare illegittimo se basato sulla mancata presentazione del certificato di guarigione in quanto il prestatore non ha l'onere di munirsi di tale certificato, non esistendo alcuna norma di legge in tal senso

Responsabilità del datore di lavoro per l’incidente se ha omesso di attivarsi per impedire l’evento e senza considerare le disattenzioni, imprudenze o disubbidienze del dipendente

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 35714 depositata il 24 settembre 2024, intervenendo in tema di responsabilità del datore di lavoro per la violazione della disciplina antinfortunistica, ha ribadito il principio secondo cui "Il responsabile della sicurezza sul lavoro, che ha negligentemente omesso di attivarsi per impedire l'evento, non può invocare, [...]

Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà stipulati ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lett. c), del D.Lgs n. 148/2015 – Modalità di recupero a valere sulle risorse stanziate per l’anno 2023 – INPS – Circolare n. 97 del 15 novembre 2024

INPS - Circolare n. 97 del 15 novembre 2024 Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà stipulati ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lett. c), del D.Lgs n. 148/2015 - Modalità di recupero a valere sulle risorse stanziate per l’anno 2023 - Istruzioni contabili - Variazioni al piano dei conti SOMMARIO: Con la presente circolare [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 28657 depositata il 7 novembre 2024 – Le cosiddette clausole elastiche, che consentono al datore di lavoro di richiedere la prestazione lavorativa dedotta in un contratto part time, sono illegittime, atteso che l’esigenza della previa pattuizione bilaterale della riduzione di orario comporta – stante la ratio dell’art. 5 della legge n. 863 del 1984 – che, se le parti concordano per un orario giornaliero inferiore a quello ordinario, di tale orario debba essere determinata la collocazione nell’arco della giornata e che, se parimenti le parti convengono che l’attività debba svolgersi solo in alcuni giorni della settimana o del mese, anche la distribuzione di tali giornate lavorative sia previamente stabilita

Le cosiddette clausole elastiche, che consentono al datore di lavoro di richiedere la prestazione lavorativa dedotta in un contratto part time, sono illegittime, atteso che l’esigenza della previa pattuizione bilaterale della riduzione di orario comporta – stante la ratio dell’art. 5 della legge n. 863 del 1984 – che, se le parti concordano per un orario giornaliero inferiore a quello ordinario, di tale orario debba essere determinata la collocazione nell’arco della giornata e che, se parimenti le parti convengono che l’attività debba svolgersi solo in alcuni giorni della settimana o del mese, anche la distribuzione di tali giornate lavorative sia previamente stabilita

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