lavoro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10452 del 20 maggio 2016 – E’ legittimo l’inquadramento dei lettori universitari quali “collaboratori ed esperti di lingua madre”, essendo i relativi compiti equivalenti a quelli dei titolari del rapporto di lettorato

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10452 del 20 maggio 2016 LAVORO - CONTRATTI A TERMINE - RINNOVO - SELEZIONE PUBBLICA PER "ESPERTO LINGUISTICO" - ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO - ANZIANITA' DI SERVIZIO Svolgimento del processo/Motivi della decisione 1 - Il Consigliere relatore, designato ai sensi dell’art. 377 cod. proc. civ., ha depositato in cancelleria la [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10448 del 20 maggio 2016 – Il rapporto di lavoro subordinato, in assenza della prova di un rapporto part time, nascente da atto scritto, si presume a tempo pieno ed è onere del datore di lavoro, che alleghi invece la durata limitata dell’orario di lavoro ordinario, fornire la prova della consensuale riduzione della prestazione lavorativa

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10448 del 20 maggio 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME - ASSENZA DELLA PROVA DELLA SUSSISTENZA DEL RAPPORTO Svolgimento del processo/Motivi della decisione 1 - Il Consigliere relatore, designato ai sensi dell’art. 377 cod. proc. civ., ha depositato in cancelleria la seguente relazione ex [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10679 del 23 maggio 2016 – In tema di reintegrazione del lavoratore per illegittimità del licenziamento, ai sensi della L. 20 maggio 1970, n. 300, art. 18 anche prima delle modifiche introdotte dalla L. 28 giugno 2012, n. 92, occorre distinguere, ai fini delle sanzioni previdenziali, tra la nullità o inefficacia del licenziamento, che è oggetto di una sentenza dichiarativa, e l’annullabilità del licenziamento privo di giusta causa o giustificato motivo, che è oggetto di una sentenza costitutiva. Nel primo caso, il datore di lavoro, oltre che ricostruire la posizione contributiva del lavoratore “ora per allora”, deve pagare le sanzioni civili per omissione L. 23 dicembre 2000, n. 388, ex art. 116, comma 8, lett. a. Nel secondo caso, il datore di lavoro non è soggetto a tali sanzioni

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10679 del 23 maggio 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO - CONTRIBUTI - REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - SANZIONI PREVIDENZIALI TRA LA NULLITA' O INEFFICACIA DEL LICENZIAMENTO Svolgimento del processo e motivi della decisione 1. La Corte pronuncia in camera di consiglio ex art. 375 c.p.c., [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10666 del 23 maggio 2016 – Nel licenziamento disciplinare vi è l’esigenza della immediatezza del recesso, volta a garantire la pienezza del diritto di difesa all’incolpato, mentre, nel licenziamento per superamento del periodo di comporto per malattia la tempestività del licenziamento non può risolversi in un dato cronologico fisso e predeterminato, ma costituisce valutazione di congruità che il giudice di merito deve fare caso per caso

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10666 del 23 maggio 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO - TEMPESTIVITA' DEL LICENZIAMENTO - VALUTAZIONE DEL GIUDICE Svolgimento del processo La Corte d'appello di Palermo ha confermato la sentenza del Tribunale di rigetto della domanda di M.F. volta ad accertare l'illegittimità del [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10742 del 24 maggio 2016 – In caso di insussistenza delle ragioni giustificative del termine, e pur in assenza di una norma che sanzioni espressamente la mancanza delle dette ragioni, in base ai principi generali in materia di nullità parziale del contratto e di eterointegrazione della disciplina contrattuale, nonché alla stregua dell’interpretazione dello stesso art. 1 D.Lgs. 368/2001, all’illegittimità del termine ed alla nullità della clausola di apposizione del contratto a termine consegue l’invalidità parziale relativa alla sola clausola e l’instaurarsi di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10742 del 24 maggio 2016 LAVORO - CONTRATTO A TERMINE - INSUSSISTENZA DELLE RAGIONI GIUSTIFICATIVE DEL TERMINE - INSTAURARSI DI UN RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO Fatto Con sentenza dell’1.4-17.5.2010 la Corte d'appello di Roma rigettava l'appello proposto da P.I. spa nei confronti di S.G. avverso la sentenza nr. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2017, n. 20768 – Omissioni contributive per irregolarità nella gestione del rapporto di lavoro – Prova elementi fattuali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2017, n. 20768 Cartella esattoriale - Omissioni contributive - Irregolarità nella gestione del rapporto di lavoro - Prova elementi fattuali - Verbali ispettivi e dichiarazioni raccolte dagli ispettori - Onere di specifica contestazione, nelle controversie di lavoro, dei fatti allegati dall’attore - Inopponibilità della contestazione nelle successive fasi [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 18090 depositata il 21 luglio 2017 – Responsabilità del preposto per un infortunio malgrado la mancata formazione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 18090 depositata il 21 luglio 2017 Fatti rilevanti e ragioni della decisione. § 1. La CAF - fondazione di diritto statunitense senza scopo di lucro, costituita nel gennaio 1956 dal consiglio dell'istituto americano degli architetti del Sud Carolina - propone tre motivi di ricorso per la cassazione della sentenza n.16 [...]

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