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Procedura di licenziamento collettivo per riduzione personale o di messa in mobilità prevista dalla legge 223 del 1991

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 15712 depositata il 5 giugno 2024, intervenendo in tema procedure di licenziamento collettivi, ha ribadito che "... gli artt. 4 e 5 della legge n. 223 del 1991 hanno previsto una puntuale, completa e cadenzata procedimentalizzazione del provvedimento datoriale di messa in mobilità, introducendo un significativo elemento [...]

Il contribuente che vende un immobile il cui effetto traslativo è soggetto alla condizione sospensiva del pagamento del prezzo paga l’imposta di registro in misura fissa e non proporzionale

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 15964 depositata il 7 giugno 2024, intervenendo in tema di imposta di registro ed atti sottoposti a condizioni, ha statuito che "... l’effetto traslativo, una volta pagato il prezzo, avrebbe avuto efficacia ex tunc (...) va cioè negata la sussistenza di un diritto reale di aspettativa [...]

Il Fallimento può escludere, dinanzi alla pretesa creditoria azionata nei suoi confronti, sollevando, per paralizzarne l’accoglimento in tutto o in parte, l’eccezione di totale o parziale inadempimento o d’inesatto adempimento da parte del sindaco che ha proposto opposizione allo stato passivo per esclusione di un suo credito per compenso maturato

La Corte di Cassazione, sezione prima, con l'ordinanza n. 4315 depositata il 19 febbraio 2024, intervenendo in tema di ammissione alla stato passivo di un credito per il compenso dei sindaci, ha ribadito il principio secondo cui "... ove il sindaco di una società fallita proponga opposizione allo stato passivo, dolendosi dell’esclusione di un credito [...]

Costituisce licenziamento discriminatorio quello irrogato al dipendente che assiste un familiare disabile per i quali usufruisce dei permessi di cui alla legge 104

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 13934 depositata il 20 maggio 2024, intervenendo in tema di licenziamento discriminatorio, ha ribadito il principio secondo cui "... la Corte di Giustizia UE ha da tempo affermato che la direttiva del Consiglio 27 novembre 2000, C-2000/78/Ce, che stabilisce un quadro generale per la parità di [...]

E’ configurabile un ambiente lavorativo stressogeno quando vi è la presenza di un clima lavorativo, a prescindere dalla illegittimità intrinseca di ciascun comportamento, che crea stress costituendo un fatto ingiusto che, anche in assenza di una condotta mobbizzante, fa sorgere in capo al dipendente un diritto al risarcimento

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 15937 depositata il 7 giugno 2024, intervenendo in tema mobbing e ambienti stressogeni, ha ribadito i principi secondo cui "... un "ambiente lavorativo stressogeno" è configurabile come fatto ingiusto, suscettibile di condurre anche al riesame di tutte le altre condotte datoriali allegate come vessatorie, ancorché [...]

Fallimento: nelle operazioni di fusioni la società incorporata, qualora insolvente, è assoggettabile a fallimento, ai sensi dell’art. 10 l.fall., entro un anno dalla sua cancellazione dal registro delle imprese

La Corte di Cassazione, sezione I, con l'ordinanza n. 14414 depositata il 23 maggio 2024, intervevendo in tema di procedure concorsuali ed operazioni di fusioni, ha statuito il seguente principio di diritto secondo cui "... In tema di fusione per incorporazione, la società incorporata, qualora insolvente, è assoggettabile a fallimento, ai sensi dell’art. 10 l.fall., entro [...]

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