Corte CE-UE

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 23 aprile 2020, n. C-710/18 – Illegittima la una normativa nazionale la quale, ai fini della determinazione dell’importo della retribuzione di un lavoratore in qualità di docente scolastico presso un ente territoriale, prende in considerazione solo fino a un periodo complessivo massimo di tre anni i precedenti periodi di attività svolti da detto lavoratore presso un datore di lavoro diverso da tale ente, situato in un altro Stato membro, qualora l’attività in questione sia equivalente a quella che tale lavoratore è tenuto a svolgere nell’ambito della suddetta funzione di docente scolastico

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 23 aprile 2020, n. C-710/18 Libera circolazione dei lavoratori - Articolo 45, paragrafo 1, TFUE - Retribuzione - Inquadramento nei livelli di un sistema retributivo - Sistema retributivo che collega il beneficio di una retribuzione più elevata all’anzianità maturata presso il medesimo datore di lavoro - Limitata presa in [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 23 gennaio 2020, n. C-29/19 – Illegittimità della normativa nazionale qualora non tenga conto della retribuzione percepita dopo la cessazione del rapporto di lavoro nel calcolo delle prestazioni di disoccupazione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 23 gennaio 2020, n. C-29/19 Previdenza sociale - Lavoratori migranti - Regolamento (CE) n. 883/2004 - Prestazioni di disoccupazione - Calcolo - Mancata considerazione dell’ultima retribuzione percepita nello Stato membro di residenza - Periodo di riferimento troppo breve - Retribuzione percepita dopo la cessazione del rapporto di lavoro - [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 aprile 2020, n. C-670/18 – Il principio della parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro non osta a una normativa nazionale che vieta alle amministrazioni pubbliche di assegnare incarichi di studio e consulenza a persone collocate in quiescenza purché, da un lato, detta normativa persegua uno scopo legittimo di politica dell’occupazione e del mercato del lavoro e, dall’altro, i mezzi impiegati per conseguire tale obiettivo siano idonei e necessari

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 02 aprile 2020, n. C-670/18 Politica sociale - Principio della parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro - Direttiva 2000/78/CE - Divieto di discriminazione in base all’età - Avviso pubblico di manifestazione di interesse - Condizioni di partecipazione - Esclusione dei soggetti collocati in [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 aprile 2020, C-370/17 e C-37/18 – Competenza del giudice dello Stato membro ospitante ad accertare la frode e a disapplicare il certificato E101 per persona che di norma esercita un’attività subordinata nel territorio di due o più Stati membri e dipendente da una succursale o da una rappresentanza permanente dell’impresa nel territorio di uno Stato membro diverso da quello nel quale essa ha la propria sede

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 02 aprile 2020, C-370/17 e C-37/18  Lavoratori migranti - Previdenza sociale - Regolamento (CEE) n. 1408/71 - Lavoratori distaccati - Persona che di norma esercita un’attività subordinata nel territorio di due o più Stati membri e dipendente da una succursale o da una rappresentanza permanente dell’impresa nel territorio di [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 aprile 2020, n. C-458/18 – Nelle nozioni di «società registrate, ai fini del regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie, a norma del diritto del Regno Unito» e di «corporation tax nel Regno Unito», contenute in dette disposizioni, non riguardano le società registrate a Gibilterra e ivi assoggettate all’imposta sulle società

Nelle nozioni di «società registrate, ai fini del regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie, a norma del diritto del Regno Unito» e di «corporation tax nel Regno Unito», contenute in dette disposizioni, non riguardano le società registrate a Gibilterra e ivi assoggettate all’imposta sulle società

CORTE DI GIUSTIZIA CE – UE – Sentenza 26 marzo 2020, n. C-344/18 – In presenza di un trasferimento d’impresa che coinvolge più cessionari i diritti e gli obblighi risultanti da un contratto di lavoro sono trasferiti a ciascuno dei cessionari, in proporzione alle funzioni svolte dal lavoratore interessato, a condizione che la scissione del contratto di lavoro che ne risulta sia possibile o non comporti un deterioramento delle condizioni di lavoro né pregiudichi il mantenimento dei diritti dei lavoratori garantito da tale direttiva

In presenza di un trasferimento d’impresa che coinvolge più cessionari i diritti e gli obblighi risultanti da un contratto di lavoro sono trasferiti a ciascuno dei cessionari, in proporzione alle funzioni svolte dal lavoratore interessato, a condizione che la scissione del contratto di lavoro che ne risulta sia possibile o non comporti un deterioramento delle condizioni di lavoro né pregiudichi il mantenimento dei diritti dei lavoratori garantito da tale direttiva

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 05 marzo 2020, n. C-48/19 – Le prestazioni fornite per telefono, consistenti nel dare consulenze relative alla salute e alle malattie, possono rientrare nell’esenzione prevista da tale disposizione, a condizione che esse perseguano uno scopo terapeutico

Le prestazioni fornite per telefono, consistenti nel dare consulenze relative alla salute e alle malattie, possono rientrare nell’esenzione prevista da tale disposizione, a condizione che esse perseguano uno scopo terapeutico

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 12 marzo 2020, n. C-769/18 – Presa in considerazione di un assegno versato per l’educazione di un figlio disabile in un altro Stato membro – Principio dell’assimilazione dei fatti

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 12 marzo 2020, n. C-769/18 «Rinvio pregiudiziale - Previdenza sociale dei lavoratori migranti - Regolamento (CE) n. 883/2004 - Articolo 5, lettera b) - Maggiorazione dell’aliquota della pensione di vecchiaia - Presa in considerazione di un assegno versato per l’educazione di un figlio disabile in un altro Stato membro [...]

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