Corte CE-UE

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 10 settembre 2014, n. C-491/13 – L’articolo 12 della direttiva 2004/114/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativa alle condizioni di ammissione dei cittadini di paesi terzi per motivi di studio, scambio di alunni, tirocinio non retribuito o volontariato, deve essere interpretato nel senso che lo Stato membro interessato è tenuto ad ammettere nel suo territorio un cittadino di paesi terzi che manifesti l’intenzione di soggiornare per più di tre mesi in tale territorio

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 10 settembre 2014, n. C-491/13 LAVORO - SPAZIO DI LIBERTA', SICUREZZA E GIUSTIZIA - REQUISITI DI AMMISSIONE DEI CITTADINI DI PAESI TERZI PER MOTIVI DI STUDIO - DINIEGO DI AMMISSIONE DI UNA PERSONA CHE SODDISFA I REQUISITI PREVISTI DA TALE DIRETTIVA - MARGINE DI DISCREZIONALITA' DELLE AUTORITA' COMPETENTI 1. La [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 9 settembre 2014, n. C-575/13 – Gli articoli 24, paragrafo 1, e 34 del regolamento (CE) n. 810/2009 (Codice comunitario dei visti) devono essere interpretati nel senso che l’annullamento, da parte di un’autorità di un paese terzo, di un documento di viaggio non comporta, ipso iure, l’invalidità di un visto uniforme apposto su tale documento

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 9 settembre 2014, n. C-575/13 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LAVORATORE EXTRACOMUNITARIO - INVALIDITA' DI UN VISTO - REGIME DI ATTRAVERSAMENTO DELLE FRONTIERE - CODICE FRONTIERE SCHENGEN 1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull'interpretazione del regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 17 luglio 2014, n. C-272/13 – L’articolo 16, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977 non osta a una normativa nazionale che subordini la concessione dell’esenzione dal pagamento dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione, prevista da tale normativa, alla condizione che le merci importate e destinate a un deposito fiscale ai fini di tale imposta siano fisicamente introdotte nel medesimo

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 17 luglio 2014, n. C-272/13 RINVIO PREGIUDIZIALE – IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO – ESENZIONE DELLE IMPORTAZIONI DI BENI DESTINATI AD ESSERE IMMESSI IN UN REGIME DI DEPOSITO DIVERSO DA QUELLO DOGANALE – OBBLIGO DI INTRODURRE FISICAMENTE LE MERCI NEL DEPOSITO – INOSSERVANZA – OBBLIGO DI VERSARE L’IVA NONOSTANTE IL [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 10 luglio 2014, n. C-198/13 – La normativa in forza della quale il datore di lavoro può chiedere allo Stato membro interessato il versamento delle retribuzioni che sono maturate durante la procedura di contestazione di un licenziamento dopo il 60º giorno lavorativo successivo al deposito del ricorso e in forza della quale, se il datore di lavoro non ha versato tali retribuzioni e si trova in stato di insolvenza provvisoria, il lavoratore interessato può, in forza di una surrogazione ex lege, chiedere direttamente a tale Stato il pagamento di dette retribuzioni, non ricade nella sfera di applicazione della direttiva 2008/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 10 luglio 2014, n. C-198/13 LAVORO SUBORDINATO - TUTELA DEI LAVORATORI SUBORDINATI IN CASO DI INSOLVENZA DEL DATORE DI LAVORO - DIRITTO ALL'INDENNIZZO DI UN DATORE DI LAVORO NEI CONFRONTI DI UNO STATO MEMBRO RELATIVO ALLE RETRIBUZIONI VERSATE A UN DIPENDENTE DURANTE IL PROCEDIMENTO DI CONTESTAZIONE DEL LICENZIAMENTO - DISCRIMINAZIONE [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 10 luglio 2014, n. C-213/13 – Le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, deve essere interpretato nel senso che un contratto che abbia per oggetto principale la realizzazione di un’opera che risponda alle esigenze formulate dall’amministrazione aggiudicatrice costituisce un appalto pubblico di lavori e non rientra, pertanto, nell’esclusione di cui all’articolo 1, lettera a), iii), della direttiva 92/50/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 10 luglio 2014, n. C-213/13 LAVORO - APPALTI PUBBLICI DI LAVORI - PROCEDURE - PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI Sentenza 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull'interpretazione della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 10 luglio 2014, n. C-358/12 – In materia di appalti pubblici è legittima la previsione contenuta nella normativa italiana dell’esclusione dalla procedura di aggiudicazione della gara, dell’impresa non in regola con il pagamento dei contributi previdenziali, una volta superata una determinata soglia, definita «grave», e cioè di importo superiore sia a 100 euro che al 5% delle somme dovute

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 10 luglio 2014, n. C-358/12 LAVORO - APPALTI PUBBLICI - APPALTI CHE NON RAGGIUNGONO LA SOGLIA PREVISTA DALLA DIRETTIVA 2004/18/CE - CONDIZIONI DI ESCLUSIONE DA UNA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE - CRITERI DI SELEZIONE QUALITATIVA RELATIVI ALLA SITUAZIONE PERSONALE DELL'OFFERENTE - OBBLIGHI RELATIVI AL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI - [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 3 luglio 2014, n. C-129/13 – Il principio del rispetto dei diritti della difesa da parte dell’amministrazione e il diritto che ne deriva, per ogni persona, di essere sentita prima dell’adozione di qualsiasi decisione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 3 luglio 2014, n. C-129/13 RISCOSSIONE DI UN’OBBLIGAZIONE DOGANALE – PRINCIPIO DEL RISPETTO DEI DIRITTI DELLA DIFESA – DIRITTO AL CONTRADDITTORIO – DESTINATARIO DELLA DECISIONE DI RECUPERO CHE NON E' STATO SENTITO DALLE AUTORITA' DOGANALI PRIMA DELL’ADOZIONE DI TALE DECISIONE, BENSI' NELLA SUCCESSIVA FASE DI RECLAMO – VIOLAZIONE DEI DIRITTI [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 3 luglio 2014, n. C-362 – L’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999 si applica a lavoratori, occupati in qualità di marittimi con contratti di lavoro a tempo determinato su traghetti che effettuano un tragitto marittimo tra due porti situati nel medesimo

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 3 luglio 2014, n. C-362 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LAVORO A TEMPO DETERMINATO - SETTORE MARITTIMO - TRAGHETTI CHE EFFETTUANO UN TRAGITTO TRA DUE PORTI SITUATI NEL MEDESIMO STATO MEMBRO - SUCCESSIONE DI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO Le domande di pronuncia pregiudiziale vertono sull'interpretazione delle [...]

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