LAVORO – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 settembre 2021, n. 26274 – CCNL per il Comparto degli Enti Pubblici Non Economici – Svolgimento di fatto di mansioni riferite a livello superiore

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 settembre 2021, n. 26274 Inquadramento - CCNL per il Comparto degli Enti Pubblici Non Economici - Svolgimento di fatto di mansioni riferite a livello superiore - Conseguimento automatico di posizione economica superiore - Esclusione Fatti di causa Con sentenza del 27 maggio 2015, la Corte d'Appello di Milano confermava [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 settembre 2021, n. 26272 – In tema di ricorso per cassazione, per proporre la violazione dell’art. 115, cod. proc. civ. è necessario dedurre che il giudice non abbia posto a fondamento della decisione le prove dedotte dalle parti, cioè abbia giudicato in contraddizione con la prescrizione della norma, il che significa che per realizzare la violazione deve avere giudicato o contraddicendo espressamente la regola di cui alla norma

In tema di ricorso per cassazione, per proporre la violazione dell'art. 115, cod. proc. civ. è necessario dedurre che il giudice non abbia posto a fondamento della decisione le prove dedotte dalle parti, cioè abbia giudicato in contraddizione con la prescrizione della norma, il che significa che per realizzare la violazione deve avere giudicato o contraddicendo espressamente la regola di cui alla norma

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 settembre 2021, n. 26271 – Nel settore scolastico, la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai c.c.n.l. succedutisi nel tempo

Nel settore scolastico, la clausola 4 dell'Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai c.c.n.l. succedutisi nel tempo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 settembre 2021, n. 24952 – Nel rito speciale del lavoro, in caso di contrasto tra motivazione e dispositivo, deve attribuirsi prevalenza a quest’ultimo che, acquistando pubblicità con la lettura in udienza, cristallizza stabilmente la decisione assunta nella fattispecie concreta, mentre le enunciazioni della motivazione incompatibili con il dispositivo devono considerarsi come non apposte ed inidonee a costituire giudicato

Nel rito speciale del lavoro, in caso di contrasto tra motivazione e dispositivo, deve attribuirsi prevalenza a quest'ultimo che, acquistando pubblicità con la lettura in udienza, cristallizza stabilmente la decisione assunta nella fattispecie concreta, mentre le enunciazioni della motivazione incompatibili con il dispositivo devono considerarsi come non apposte ed inidonee a costituire giudicato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 settembre 2021, n. 23899 – In tema di benefici contributivi riconosciuti ai lavoratori con invalidità superiore al 74%, ai sensi dell’art. 80, comma 3, l. n. 388/2000, una (inammissibile) domanda di mero accertamento del requisito sanitario è configurabile solo allorché l’interessato non abbia proposto alcuna domanda amministrativa all’INPS per il riconoscimento dei relativi contributi figurativi ai fini pensionistici

In tema di benefici contributivi riconosciuti ai lavoratori con invalidità superiore al 74%, ai sensi dell'art. 80, comma 3, l. n. 388/2000, una (inammissibile) domanda di mero accertamento del requisito sanitario è configurabile solo allorché l'interessato non abbia proposto alcuna domanda amministrativa all'INPS per il riconoscimento dei relativi contributi figurativi ai fini pensionistici

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 settembre 2021, n. 26144 – La dimostrazione del dolo di occultamento non è ravvisabile e quindi da escludere che possa stabilirsi un automatismo tra la mancata compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi e l’occultamento doloso del debito contributivo

La dimostrazione del dolo di occultamento non è ravvisabile e quindi da escludere che possa stabilirsi un automatismo tra la mancata compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi e l'occultamento doloso del debito contributivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 settembre 2021, n. 26142 – Inammissibilità del ricorso in cassazione per mancata trascrizione del contenuto della presunta domanda subordinata avanzata in primo grado nei casi di violazione del principio di corrispondenza fra il chiesto e il pronunciato

Inammissibilità del ricorso in cassazione per mancata trascrizione del contenuto della presunta domanda subordinata avanzata in primo grado nei casi di violazione del principio di corrispondenza fra il chiesto e il pronunciato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 settembre 2021, n. 25729 – La domanda di riconoscimento della prestazione previdenziale o assistenziale ha come contenuto non il solo diritto, bensì la relativa decorrenza, qualora la parte, in applicazione dell’art. 149 disp. att. c.p.c., ottenga il riconoscimento del diritto con una decorrenza posteriore a quella richiesta con la domanda non è integralmente vittoriosa

La domanda di riconoscimento della prestazione previdenziale o assistenziale ha come contenuto non il solo diritto, bensì la relativa decorrenza, qualora la parte, in applicazione dell'art. 149 disp. att. c.p.c., ottenga il riconoscimento del diritto con una decorrenza posteriore a quella richiesta con la domanda non è integralmente vittoriosa

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