PENALE – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 35651 depositata il 29 settembre 2021 – Accertamento di effettiva carenza programmatica e organizzativa dell’azienda – Mancanza di adeguata formazione, informazione e addestramento

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 35651 depositata il 29 settembre 2021 Infortunio - Accertamento di effettiva carenza programmatica e organizzativa dell’azienda - Mancanza di adeguata formazione, informazione e addestramento - Reato di lesioni colpose - Responsabilità dell’amministratore in carica Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 20.11.2019 la Corte di appello di Lecce [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 35494 depositata il 27 settembre 2021 – Responsabilità esclusa per omessa presentazione di dichiarazione IVA del legale rappresentante subentrato successivamente alla scadenza del termine di presentazione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 35494 depositata il 27 settembre 2021 Reati tributari - Omessa presentazione di dichiarazione IVA - Responsabilità - Legale rappresentante subentrato successivamente alla scadenza del termine di presentazione - Esclusione Ritenuto in fatto 1. Con ordinanza adottata in data 25 settembre 2020, e depositata in data 22 ottobre 2020, [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 35234 depositata il 23 settembre 2021 – Violazione delle norme sulla prevenzione degli infortunio sul lavoro

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 35234 depositata il 23 settembre 2021 Infortunio sul lavoro - Violazione delle norme sulla prevenzione - Lesioni gravi - Responsabilità Ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. Con l'impugnata decisione, giudicando in sede di rinvio disposto da questa Corte, Sez. 4, con sentenza n. 13494 del 22 [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34882 depositata il 21 settembre 2021 – Ai fini del controllo di legittimità sul vizio di motivazione, ricorre la cd. doppia conforme quando la sentenza di appello, nella sua struttura argomentativa, si salda con quella di primo grado sia attraverso ripetuti richiami a quest’ultima sia adottando gli stessi criteri utilizzati nella valutazione delle prove, con la conseguenza che le due sentenze possono essere lette congiuntamente costituendo un unico complessivo corpo decisionale

Ai fini del controllo di legittimità sul vizio di motivazione, ricorre la cd. doppia conforme quando la sentenza di appello, nella sua struttura argomentativa, si salda con quella di primo grado sia attraverso ripetuti richiami a quest'ultima sia adottando gli stessi criteri utilizzati nella valutazione delle prove, con la conseguenza che le due sentenze possono essere lette congiuntamente costituendo un unico complessivo corpo decisionale

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34645 depositata il 20 settembre 2021 – In tema di elemento soggettivo del reato di indebita compensazione di crediti previsto dall’art. 10-quater del d.lgs. n. 74 del 2000, l’inesistenza del credito costituisce di per sé, salvo prova contraria, un indice rivelatore della coscienza e volontà del contribuente di bilanciare i propri debiti verso l’Erario con una posta creditoria artificiosamente creata, ingannando il fisco

In tema di elemento soggettivo del reato di indebita compensazione di crediti previsto dall'art. 10-quater del d.lgs. n. 74 del 2000, l'inesistenza del credito costituisce di per sé, salvo prova contraria, un indice rivelatore della coscienza e volontà del contribuente di bilanciare i propri debiti verso l'Erario con una posta creditoria artificiosamente creata, ingannando il fisco

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34596 depositata il 17 settembre 2021 – L’obbligo datoriale di vigilare sull’osservanza delle misure prevenzionistiche adottate può essere assolto attraverso la preposizione di soggetti a ciò deputati e la previsione di procedure che assicurino la conoscenza del datore di lavoro delle attività lavorative effettivamente compiute e delle loro concrete modalità esecutive, in modo da garantire la persistente efficacia delle misure di prevenzione adottate a seguito della valutazione dei rischi

L'obbligo datoriale di vigilare sull'osservanza delle misure prevenzionistiche adottate può essere assolto attraverso la preposizione di soggetti a ciò deputati e la previsione di procedure che assicurino la conoscenza del datore di lavoro delle attività lavorative effettivamente compiute e delle loro concrete modalità esecutive, in modo da garantire la persistente efficacia delle misure di prevenzione adottate a seguito della valutazione dei rischi

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34110 depositata il 15 settembre 2021 – Difetto di diligenza nella scelta dell’impresa affidataria del trasporto – Omessa verifica dei requisiti tecnici professionali

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34110 depositata il 15 settembre 2021 Infortunio sul lavoro - Difetto di diligenza nella scelta dell'impresa affidataria del trasporto - Omessa verifica dei requisiti tecnici professionali - Attività ispettiva Ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. Con l'impugnata sentenza, il Tribunale di L'Aquila condannava N. T. alla [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 33844 depositata il 13 settembre 2021 – Bancarotta preferenziale – Prelievo in condizione prefallimentare

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 33844 depositata il 13 settembre 2021 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Bancarotta preferenziale - Prelievo in condizione prefallimentare - Pagamento finalizzato a favorire uno dei creditori Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del giorno 11/06/2020 la Corte d'appello di Firenze: a) ha confermato la decisione di primo [...]

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