PENALE – GIURISPRUDENZA

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 50007 depositata il 11 dicembre 2019 – Nel reato di omesso versamento IVA sussiste l’esimente della forza maggiore ex art. 45 cod. pen. in tutti i casi nei quali l’agente abbia fatto quanto era in suo potere per uniformarsi alla legge e che per cause indipendenti dalla sua volontà non vi era la possibilità di impedire l’evento o la condotta antigiuridica

Nel reato di omesso versamento IVA sussiste l'esimente della forza maggiore ex art. 45 cod. pen. in tutti i casi nei quali l'agente abbia fatto quanto era in suo potere per uniformarsi alla legge e che per cause indipendenti dalla sua volontà non vi era la possibilità di impedire l'evento o la condotta antigiuridica

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 5113 depositata il 7 febbraio 2020 – In tema di infortuni sul lavoro, il contratto di appalto non solleva da precise e dirette responsabilità il committente allorché lo stesso assuma una partecipazione attiva nella conduzione e realizzazione dell’opera, in quanto, in tal caso, rimane destinatario degli obblighi assunti dall’appaltatore, compreso quello di controllare direttamente le condizioni di sicurezza del cantiere

In tema di infortuni sul lavoro, il contratto di appalto non solleva da precise e dirette responsabilità il committente allorché lo stesso assuma una partecipazione attiva nella conduzione e realizzazione dell'opera, in quanto, in tal caso, rimane destinatario degli obblighi assunti dall'appaltatore, compreso quello di controllare direttamente le condizioni di sicurezza del cantiere

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 5290 depositata il 10 febbraio 2020 – Il sequestro preventivo della carta reddito di cittadinanza, nel caso di false indicazioni od omissioni di informazioni dovute, anche parziali, da parte del richiedente, può essere disposto anche indipendentemente dall’accertamento dell’effettiva sussistenza delle condizioni per l’ammissione al beneficio

Il sequestro preventivo della carta reddito di cittadinanza, nel caso di false indicazioni od omissioni di informazioni dovute, anche parziali, da parte del richiedente, può essere disposto anche indipendentemente dall'accertamento dell'effettiva sussistenza delle condizioni per l'ammissione al beneficio

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 3731 depositata il 29 gennaio 2020 – In tema di responsabilità dell’ente derivante da persone che esercitano funzioni apicali, che grava sulla pubblica accusa l’onere di dimostrare l’esistenza dell’illecito dell’ente, mentre a quest’ultimo incombe l’onere, con effetti liberatori, di dimostrare di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi

In tema di responsabilità dell'ente derivante da persone che esercitano funzioni apicali, che grava sulla pubblica accusa l'onere di dimostrare l'esistenza dell'illecito dell'ente, mentre a quest'ultimo incombe l'onere, con effetti liberatori, di dimostrare di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 3163 depositata il 27 gennaio 2020 – Per il reato di omessa dichiarazione i dati dell’elenco clienti e fornitori non è sufficiente per dimostrare l’evasione di imposta

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 3163 depositata il 27 gennaio 2020 reati tributari - dichiarazione fraudolente - omessa dichiarazione - fatture relative ad operazioni insistenti RITENUTO IN FATTO La Corte di appello di Messina, con sentenza del 13 luglio 2018, ha solo parzialmente confermato la sentenza con la quale, il precedente 16 giugno [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 4433 depositata il 3 febbraio 2020 – In tema di reati fiscali, la nozione di “altri documenti” contenuta nell’art. 8 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 va intesa come riferita a tutti i documenti cui le norme tributarie attribuiscono valore probatorio

In tema di reati fiscali, la nozione di "altri documenti" contenuta nell'art. 8 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 va intesa come riferita a tutti i documenti cui le norme tributarie attribuiscono valore probatorio

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 1996 depositata il 29 gennaio 2020 – Ai fini dell’estinzione delle contravvenzioni in materia di sicurezza ed igiene del lavoro il legislatore non ha prescritto che il verbale di ammissione al pagamento della sanzione amministrativa sia formalmente notificato al contravventore, per cui è sufficiente qualsiasi modalità idonea a comunicare il contenuto dell’atto, rimanendo a carico del destinatario l’onere di dimostrare di essersi trovato, senza sua colpa, nella impossibilità di acquisirne la conoscenza

Ai fini dell'estinzione delle contravvenzioni in materia di sicurezza ed igiene del lavoro il legislatore non ha prescritto che il verbale di ammissione al pagamento della sanzione amministrativa sia formalmente notificato al contravventore, per cui è sufficiente qualsiasi modalità idonea a comunicare il contenuto dell'atto, rimanendo a carico del destinatario l'onere di dimostrare di essersi trovato, senza sua colpa, nella impossibilità di acquisirne la conoscenza

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