TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 gennaio 2019, n. 583 – La notifica di un atto è legittima se ritualmente eseguita alla persona fisica che rappresenta l’ente, a mani della moglie, presso il domicilio del rappresentante legale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 gennaio 2019, n. 583 Accertamento - Riscossione - Cartella di pagamento - Notificazione - Domicilio del rappresentante legale La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis cod. proc. civ., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1 - bis del d.l. n. 168/2016, convertito, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 gennaio 2019, n. 581 – In caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da parte di professionista incaricato dal contribuente, quest’ultimo è tenuto a vigilare sulla corretta esecuzione dell’incarico, a meno che non dimostri che l’intermediario abbia mascherato fraudolentemente il proprio inadempimento

in caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da parte di professionista incaricato dal contribuente, quest'ultimo è tenuto a vigilare sulla corretta esecuzione dell'incarico, a meno che non dimostri che l'intermediario abbia mascherato fraudolentemente il proprio inadempimento (cfr. Cass. n. 11832/2016, Cass. n. 6223/2017). L'onere di provare la mancanza di colpa dalla quale deriva l'esonero dal pagamento di sanzioni grava in ogni caso sul contribuente, il quale è parimenti tenuto a dimostrare di avere fornito al professionista la provvista per il pagamento dei tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 356 – Agevolazioni fiscali per un contratto di apertura di credito con garanzia ipotecaria – In tema di interpretazione dei contratti, l’accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto, affidata al giudice di merito e censurabile in sede di legittimità nella sola ipotesi di motivazione inadeguata

in tema di interpretazione dei contratti, l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto, affidata al giudice di merito e censurabile in sede di legittimità nella sola ipotesi di motivazione inadeguata, ovvero di violazione di canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt. 1362 e seguenti cod. civ. Pertanto, al fine di far valere una violazione sotto i due richiamati profili, il ricorrente per cassazione deve non solo fare esplicito riferimento alle regole legali di interpretazione, mediante specifica indicazione delle norme asseritamente violate ed ai principi in esse contenuti, ma è tenuto, altresì, a precisare in quale modo e con quali considerazioni il giudice del merito si sia discostato dai canoni legali assunti come violati o se lo stesso li abbia applicati sulla base di argomentazioni illogiche od insufficienti, non essendo consentito il riesame del merito in sede di legittimità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 719 – IRAP – L’entità dei compensi percepiti dal contribuente e, cioè, l’ammontare del reddito conseguito, è irrilevante ai fini della ricorrenza del presupposto dell’autonoma organizzazione, richiesto dall’art. 2 del d.lgs. n. 446 del 1997

Il presupposto per l'applicazione dell'IRAP, secondo la previsione dell'art. 2 del d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, è l'esercizio abituale di un'attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. Con la sentenza Sez. 5 n. 2589/14 sono stati ribaditi i criteri per individuare il requisito dell'autonoma organizzazione. Tale requisito ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture riferibili ad altri; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 375 – La comunicazione preventiva all’iscrizione a ruolo è necessaria solo quando vengano rilevati degli errori nella dichiarazione, mentre in caso di riscontrata regolarità dichiarativa non vi è alcun obbligo di preventiva informazione se il contribuente ha poi omesso di versare gli importi dichiarati

la notifica della cartella di pagamento a seguito di controllo automatizzato è legittima anche se non è stata emessa la comunicazione preventiva prevista dal terzo comma dell'art. 36-bis d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ogni qual volta la pretesa derivi dal mancato versamento di somme esposte in dichiarazione dallo stesso contribuente ovvero da una divergenza tra le somme dichiarate e quelle effettivamente versate

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 367 – Illegittima la sentenza che si pronuncia su questione non dedotte dalle parti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 367 Accertamento - Riscossione - Cartella di pagamento - Socio - Reddito percepito Rilevato che 1. C.M. impugnava la cartella esattoriale notificatagli il 15 settembre 2006 avente ad oggetto l'importo dovuto a titolo di Irpef, addizionale regionale, addizionale comunale ed accessori per l'anno 2002 rinvenienti dal [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 366 – Accertamento per detenzione all’estero delle somme non dichiarate – Onere probatorio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 366 Dichiarazione dei redditi - Accertamento - Riscossione - Detenzione all'estero delle somme non dichiarate - Onere probatorio Rilevato che 1. l'Agenzia delle Entrate ricorre con un unico motivo contro G. S. per la cassazione della sentenza n.52/06/12 della Commissione  Tributaria Regionale della Lombardia, emessa il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 gennaio 2019, n. 345 – Le minusvalenze dei beni relativi all’impresa, diversi da quelli indicati negli articoli 85, comma 1, e 87, determinate con gli stessi criteri stabiliti per la determinazione delle plusvalenze, sono deducibili se sono realizzate ai sensi dell’articolo 86, commi 1, lettere a, b e c, e 2

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 gennaio 2019, n. 345 Tributi - Accertamento - Cessione dei diritti alle prestazioni sportive di calciatori - Riscossione Svolgimento del processo La controversia concerne il recupero a tassazione di minusvalenze ed ammortamenti derivanti dalla cessione dei diritti alle prestazioni sportive di calciatori. In particolare, con riferimento agli anni d'imposta [...]

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