TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 novembre 2018, n. 30227 – Opera la causa ostativa alla definizione, con riguardo alle persone giuridiche, prevista dall’art. 15, comma 1, della legge n. 289 del 2002, qualora nei confronti del rappresentante legale sia stata esercitata l’azione penale per gli illeciti di cui al d.lgs. n. 74 del 2000

Opera la causa ostativa alla definizione, con riguardo alle persone giuridiche, prevista dall'art. 15, comma 1, della legge n. 289 del 2002, qualora nei confronti del rappresentante legale sia stata esercitata l'azione penale per gli illeciti di cui al d.lgs. n. 74 del 2000

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 novembre 2018, n. 29595 – In tema di contenzioso tributario, l’annullamento parziale adottato dall’Amministrazione in via di autotutela o comunque il provvedimento di portata riduttiva rispetto alla pretesa contenuta in atti divenuti definitivi, non rientra nella previsione di cui all’art. 19 del d.lgs. n. 546 del 1992 e non è quindi impugnabile

In tema di contenzioso tributario, l'annullamento parziale adottato dall'Amministrazione in via di autotutela o comunque il provvedimento di portata riduttiva rispetto alla pretesa contenuta in atti divenuti definitivi, non rientra nella previsione di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 546 del 1992 e non è quindi impugnabile

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 novembre 2018, n. 30046 – Il presupposto normativo, dell’imposta sulla pubblicità, deve essere individuato nella astratta possibilità del messaggio, in rapporto alla ubicazione del mezzo, di avere un numero indeterminato di destinatari, che diventano tali solo perché vengono a trovarsi in quel luogo determinato

Il presupposto normativo, dell'imposta sulla pubblicità, deve essere individuato nella astratta possibilità del messaggio, in rapporto alla ubicazione del mezzo, di avere un numero indeterminato di destinatari, che diventano tali solo perché vengono a trovarsi in quel luogo determinato

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 novembre 2018, n. 30036 – In tema d’imposta sul reddito delle persone giuridiche, la dimostrazione della mancata percezione degli interessi attivi sulle somme date a mutuo incombe sul contribuente

in tema di motivazione per relationem degli atti d'imposizione tributaria, l'art. 7, comma 1, della L. n. 212 del 2000, nel prevedere che debba essere allegato all'atto dell'Amministrazione finanziaria ogni documento richiamato nella motivazione di esso, non trova applicazione per gli atti di cui il contribuente abbia già avuto integrale e legale conoscenza per effetto di precedente comunicazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 novembre 2018, n. 30225 – IRAP non assumono rilevanza, ai fini della ricorrenza del presupposto dell’autonoma organizzazione del contribuente, i compensi corrisposti al professionista per attività diversa da quella nella quale opera non può incidere sul requisito dell’autonoma organizzazione

IRAP non assumono rilevanza, ai fini della ricorrenza del presupposto dell'autonoma organizzazione del contribuente, i compensi corrisposti al professionista per attività diversa da quella nella quale opera non può incidere sul requisito dell'autonoma organizzazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 novembre 2018, n. 30218 – Va riconosciuto il diritto di detrazione Iva per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purché sia presente un nesso di strumentalità con l’attività di impresa o professionale, anche se quest’ultima sia potenziale o di prospettiva

deve riconoscersi il diritto di detrazione Iva per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purché sia presente un nesso di strumentalità con l'attività di impresa o professionale, anche se quest'ultima sia potenziale o di prospettiva. E ciò pure se - per cause estranee al contribuente - la predetta attività non abbia poi potuto concretamente esercitarsi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 novembre 2018, n. 30213 – Lo svolgimento di un’attività di “impresa” costituisca un limite all’applicabilità del diritto al rimborso delle imposte versate per il triennio 1990-1992 in misura superiore al 10 per cento previsto dall’art. 9, comma 17, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, in favore dei «soggetti colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990, che ha interessato le province di Catania, Ragusa e Siracusa

Lo svolgimento di un'attività di "impresa" costituisca un limite all'applicabilità del diritto al rimborso delle imposte versate per il triennio 1990-1992 in misura superiore al 10 per cento previsto dall'art. 9, comma 17, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, in favore dei «soggetti colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990, che ha interessato le province di Catania, Ragusa e Siracusa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 novembre 2018, n. 30160 – Non è congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento

non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorché da questi ultimi non siano evincibili gli elementi (come la qualità urbana del contesto nel quale l'immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l'unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato) che, in concreto, abbiano inciso sul diverso classamento

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