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Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 2558 depositata il 5 febbraio 2026 – La previsione della decadenza dalle agevolazioni contributive stabilita per i contratti di apprendistato può ritenersi realizzata, e per tutto il periodo di durata del contratto, solo nel caso in cui sulla base della concreta vicenda, l’inadempimento abbia un’obiettiva rilevanza, concretizzandosi nella totale mancanza di formazione, teorica e pratica, ovvero in una attività formativa coerente o inadeguata rispetto agli obiettivi indicati nel progetto di formazione e quindi trasfusi nel contratto

La previsione della decadenza dalle agevolazioni contributive stabilita per i contratti di apprendistato può ritenersi realizzata, e per tutto il periodo di durata del contratto, solo nel caso in cui sulla base della concreta vicenda, l'inadempimento abbia un'obiettiva rilevanza, concretizzandosi nella totale mancanza di formazione, teorica e pratica, ovvero in una attività formativa coerente o inadeguata rispetto agli obiettivi indicati nel progetto di formazione e quindi trasfusi nel contratto

Corte di Cassazione, sezione prima, ordinanza n. 32545 depositata il 13 dicembre 2025 – In tema di società a responsabilità limitata, la responsabilità solidale del socio con gli amministratori, di cui all’art. 2476, ottavo comma, cod. civ., si determina, a livello oggettivo, con l’accertamento del compimento da parte del socio dell’atto di gestione rivelatosi dannoso o con la consapevole autorizzazione o induzione da parte sua al relativo compimento da parte dell’organo amministrativo e, a livello soggettivo, con l’accertamento della piena e preordinata consapevolezza da parte del socio del compimento dell’atto stesso, qualificabile come stato soggettivo doloso e non già meramente colposo.

In tema di società a responsabilità limitata, la responsabilità solidale del socio con gli amministratori, di cui all’art. 2476, ottavo comma, cod. civ., si determina, a livello oggettivo, con l’accertamento del compimento da parte del socio dell’atto di gestione rivelatosi dannoso o con la consapevole autorizzazione o induzione da parte sua al relativo compimento da parte dell’organo amministrativo e, a livello soggettivo, con l’accertamento della piena e preordinata consapevolezza da parte del socio del compimento dell’atto stesso, qualificabile come stato soggettivo doloso e non già meramente colposo.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 1226 depositata il 20 gennaio 2026 – Il patto con cui nel contratto di agenzia si trasferisce, in modo generalizzato, il rischio dell’inadempimento del cliente all’agente è nullo per frode alla legge, anche quando sia previsto sotto forma di acquisto e successiva rivendita della merce

Il patto con cui nel contratto di agenzia si trasferisce, in modo generalizzato, il rischio dell'inadempimento del cliente all'agente è nullo per frode alla legge, anche quando sia previsto sotto forma di acquisto e successiva rivendita della merce

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 31182 depositata il 28 novembre 2025 – Non conforme a diritto l’espunzione, nell’ambito della liquidazione delle spese di lite di primo grado, del compenso previsto per la fase istruttoria, indiscusso apparendo il compimento, in prime cure, (quantomeno) di un’attività -l’esame della memoria e della documentazione prodotta dalla controparte – ricompresa nel catalogo disegnato dall’art. 4, comma 5, lett. c), del DM n. 55 del 2014

Non conforme a diritto l’espunzione, nell’ambito della liquidazione delle spese di lite di primo grado, del compenso previsto per la fase istruttoria, indiscusso apparendo il compimento, in prime cure, (quantomeno) di un’attività -l’esame della memoria e della documentazione prodotta dalla controparte - ricompresa nel catalogo disegnato dall’art. 4, comma 5, lett. c), del DM n. 55 del 2014

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 1907 depositata il 28 gennaio 2026 – In base al disposto dell’art. 4, comma 4, della legge n. 68 del 1999, per i lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia “l’infortunio o la malattia non costituiscono giustificato motivo di licenziamento nel caso in cui essi possano essere adibiti a mansioni equivalenti ovvero, in mancanza, a mansioni inferiori”

In base al disposto dell’art. 4, comma 4, della legge n. 68 del 1999, per i lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia “l'infortunio o la malattia non costituiscono giustificato motivo di licenziamento nel caso in cui essi possano essere adibiti a mansioni equivalenti ovvero, in mancanza, a mansioni inferiori”

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 1633 depositata il 25 gennaio 2026 – Pur se l’art. 3, co. 6, del D.Lgs. 81/2008 attribuisce gli obblighi prevenzionistici al distaccatario nella fase esecutiva del lavoro, permane in capo al distaccante un dovere fondamentale, ossia quello di assicurarsi, prima del distacco, che le condizioni di sicurezza siano garantite

Pur se l'art. 3, co. 6, del D.Lgs. 81/2008 attribuisce gli obblighi prevenzionistici al distaccatario nella fase esecutiva del lavoro, permane in capo al distaccante un dovere fondamentale, ossia quello di assicurarsi, prima del distacco, che le condizioni di sicurezza siano garantite

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