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CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13060 depositata il 23 giugno 2016 – La rendita spetta ai superstiti solo ove il decesso del dante causa dipenda, con certezza o elevata probabilità, da una malattia professionale o da un infortunio oppure quando la tecnopatìa si ponga quale fattore accelerante per l’exitus determinato da altra causa.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13060 depositata il 23 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - INAIL - RENDITA AI SUPERSTITI - MALATTIA ED INFORTUNIO FATTO Con sentenza depositata in data 20 dicembre 2010 la Corte d'appello di Ancona, in parziale riforma della sentenza resa dal Tribunale di Pesaro tra [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13061 depositata il 23 giugno 2016 – L’azione di regresso dell’INAIL è una speciale azione, di natura contrattuale che compete all’INAIL iure proprio nei confronti delle persone civilmente responsabili, ed è regolata dagli artt. 10 e 11 del D.P.R. 1124/1965. In base alle stesse norme risulta anzitutto che il datore di lavoro, soggetto obbligato all’assicurazione ai sensi del D.P.R. 1124/1965, sia esonerato dalla responsabilità civile

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13061 depositata il 23 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - INAIL - DOMANDA DI REGRESSO DELL'INAIL NEI CONFRONTI DEL DATORE DI LAVORO DI UNA VITTIMA DI INFORTUNIO SUL LAVORO FATTO Con la sentenza n. 503/2010, pubblicata il 24.11.2010, la Corte d'Appello di Caltanisetta rigettava [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13063 depositata il 23 giugno 2016 – In tema di revocazione di sentenze pronunciate nelle controversie in materia di lavoro e di previdenza ed assistenza obbligatoria, la Corte Suprema ha ripetutamente statuito che, pur in assenza di alcuna particolare previsione nella legge 11 agosto 1973 n. 533, il rito speciale del lavoro deve trovare applicazione anche al procedimento di revocazione relativo alle suindicate sentenze, osservandosi davanti al giudice adito

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13063 depositata il 23 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - PROCEDIMENTO DI REVOCAZIONE - CONTROVERSIE IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA OBBLIGATORIA - APPLICABILITA' RITO SPECIALE DEL LAVORO - DOMANDA PRESENTATA NEI TERMINI FATTO La Corte osservava, in primo luogo, che la domanda di revocazione [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13066 depositata il 23 giugno 2016 – La disposizione contenuta nel D.L. 30 ottobre 1984, n. 726, art. 3, commi 5 e 12, convertito, con modificazioni, nella L. 19 dicembre 1984, n. 863, secondo cui, in caso di trasformazione del rapporto di formazione e lavoro in rapporto a tempo indeterminato ovvero nel caso di assunzione a tempo indeterminato, con chiamata nominativa, entro dodici mesi dalla cessazione del rapporto di formazione e lavoro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13066 depositata il 23 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO - ANZIANITA' DI SERVIZIO - TRASFORMAZIONE IN RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO - COMPUTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO  La società T. s.p.a. proponeva appello avverso la sentenza del Tribunale di Bolzano con cui venne [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13068 depositata il 23 giugno 2016 – Non sussiste in capo all’Azienda l’obbligo dei pagamenti dei contributi previdenziali relativi al trattamento di malattia, in considerazione del fatto che per legge o per contratto collettivo l’erogazione dell’indennità è effettuata direttamente dal datore di lavoro, con conseguente esonero dell’istituto previdenziale, e ciò in forza del disposto dell’art. 20, del d.l. n. 112/2008

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13068 depositata il 23 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - ASSICURAZIONE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA - ESONERO - STABILITA' DELL’IMPIEGO - SISTEMA DI LICENZIAMENTI TIPIZZATO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO  1. L'Azienda S. M. L. (d'ora in poi solo Azienda), con sede in Laces, ha proposto opposizione dinanzi al Tribunale [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13069 depositata il 23 giugno 2016 – La stabilità d’impiego, che esclude l’obbligo dell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria ed il diritto agli sgravi contributivi di cui all’art. 18, d. l. n. 918 del 1968 convertito nella l. 1089/1968, va intesa in senso pubblicistico e, pertanto, postula, fra l’altro, che i giustificati motivi, legittimanti il licenziamento, non siano genericamente indicati

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13069 depositata il 23 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - INPS - CONTRIBUZIONE - DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA - ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA - OBBLIGO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO  1. L'Azienda P. B. (d'ora in poi solo Azienda), con sede in Brunico, ha proposto opposizione dinanzi al Tribunale di Bolzano contro la cartella [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13070 depositata il 23 giugno 2016 – La “stabilità d’impiego”, che, ai sensi dell’art. 40, n. 2 r. d. l. 4 ottobre 1935, n. 1827, esclude dall’obbligo di assicurazione contro la disoccupazione i dipendenti di aziende private, sussiste, dovendosi essa interpretare in senso pubblicistico, quando ai lavoratori sia riconosciuto un determinato stato giuridico che garantisca loro di non essere costretti a lasciare il posto se non quando ricorra una giusta causa

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13070 depositata il 23 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - INPS - CONTRIBUZIONE - DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA - ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA - OBBLIGO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO  1. L'A.B. s.p.a. S.B. AG con sede in Bressanone (d'ora in poi solo Azienda) ha proposto opposizione dinanzi al Tribunale di Bolzano contro la [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13072 depositata il 23 giugno 2016 – Spetta in via esclusiva al giudice di merito il compito di individuare le fonti del proprio convincimento, di assumere e valutare le prove, di controllarne l’attendibilità e la concludenza, di scegliere, tra le complessive risultanze del processo, quelle ritenute maggiormente idonee a dimostrare la veridicità dei fatti ad esse sottesi, assegnando prevalenza all’uno o all’altro dei mezzi di prova acquisiti, nonché la facoltà di escludere anche attraverso un giudizio implicito la rilevanza di una prova

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13072 depositata il 23 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - INPS - OMISSIONI CONTRIBUTIVE - SANZIONI - SUSSISTENZA DI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - REQUISITI - PROVA Svolgimento del processo La Corte d'appello di Torino, in riforma della sentenza del Tribunale di Biella ed in parziale accoglimento [...]

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