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CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6282 depositata il 31 marzo 2016 – La revocatoria fallimentare del pagamento di debiti del fallito ex art. 67, comma 2, l.fall. è esperibile anche quando il pagamento sia stato effettuato dal terzo garante, purché risulti che questi, dopo aver pagato, abbia esercitato azione di rivalsa verso il debitore principale prima dell’apertura del fallimento

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6282 depositata il 31 marzo 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - PAGAMENTO DI DEBITI DEL FALLITO ESEGUITO DAL TERZO GARANTE - REVOCABILITÀ - CONDIZIONI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Bologna ha respinto [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6285 depositata il 31 marzo 2016 – La domanda di insinuazione al passivo fallimentare proposta da uno studio associato fa presumere l’esclusione della personalità del rapporto d’opera professionale da cui quel credito è derivato, e, dunque, l’insussistenza dei presupposti per il riconoscimento del privilegio ex art. 2751 bis, n. 2, c.c., salvo che l’istante dimostri che il credito si riferisca ad una prestazione svolta personalmente dal professionista, in via esclusiva o prevalente, e sia di pertinenza dello stesso professionista, pur se formalmente richiesto dall’associazione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6285 depositata il 31 marzo 2016 FALLIMENTO - RIPARTIZIONE DELL'ATTIVO - ORDINE DI DISTRIBUZIONE - CREDITORI PRIVILEGIATI - AMMISSIONE AL PASSIVO RICHIESTA DA UNO STUDIO ASSOCIATO - PRIVILEGIO EX ART. 2751 BIS, N. 2, C.C. - SPETTANZA - CONDIZIONI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con decreto del 23/3/2010, il Tribunale di Pordenone [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6108 depositata il 30 marzo 2016 – In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, l’istituto del ravvedimento operoso, introdotto dall’art. 13 del d.lgs n. 472 del 1997, implicando riconoscimento della violazione e della ricorrenza dei presupposti di applicabilità della sanzione, rappresenta una scelta del contribuente per il pagamento della sanzione in misura ridotta

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6108 depositata il 30 marzo 2016 TRIBUTI (IN GENERALE) - REPRESSIONE DELLE VIOLAZIONI DELLE LEGGI FINANZIARIE - SANZIONI CIVILI E AMMINISTRATIVE - IN GENERE - RAVVEDIMENTO OPEROSO - RIMBORSO DI QUANTO VERSATO DAL CONTRIBUENTE PER CARENZA DEL PRESUPPOSTO SANZIONATORIO - ESCLUSIONE - FONDAMENTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Sincrotone Trieste societa' consortile [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6135 depositata il 30 marzo 2016 – L’Amministrazione finanziaria è legittimata a procedere in via induttiva all’accertamento del reddito da plusvalenza patrimoniale sulla base dell’accertamento di valore effettuato in sede di applicazione dell’imposta di registro, ciò comporta che incombe al contribuente, al fine di superare la presunzione di corrispondenza del prezzo incassato a quello coincidente con il valore di mercato accertato in via definitiva in sede di applicazione dell’imposta di registro, dimostrare di avere in concreto venduto ad un prezzo inferiore

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6135 depositata il 30 marzo 2016 TRIBUTI - IMPOSTA DI REGISTRO - OGGETTO DELLA CESSIONE - TERRENO SOTTOPOSTO A VINCOLI - ACCERTAMENTO IN RETTIFICA DI VALORE AI FINI DELL’IMPOSTA DI REGISTRO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO L'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Albano Laziale - notificò alla sig.ra G.P. il 7 dicembre [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6040 depositata il 29 marzo 2016 – In tema di revocatoria fallimentare di compravendita stipulata in adempimento di contratto preliminare, l’accertamento dei relativi presupposti va compiuto con riferimento alla data del contratto definitivo, in quanto l’art. 67 l.fall. ricollega la consapevolezza dell’insolvenza al momento in cui il bene, uscendo dal patrimonio, viene sottratto alla garanzia dei creditori

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6040 depositata il 29 marzo 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - COMPRAVENDITA STIPULATA IN ADEMPIMENTO DI UN CONTRATTO PRELIMINARE - PRESUPPOSTI DELL'AZIONE - ACCERTAMENTO - RIFERIMENTO ALLA DATA DEL CONTRATTO DEFINITIVO - NECESSITÀ - [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6042 depositata il 29 marzo 2016 – In tema di revocatoria delle rimesse in conto corrente bancario effettuate da un imprenditore poi dichiarato fallito, nel caso di plurime operazioni di segno opposto nella stessa giornata in cui appaia uno scoperto di conto, il fallimento che chieda la revoca di rimesse aventi carattere solutorio in relazione al saldo infragiornaliero e non al saldo della giornata, ha l’onere di dimostrare l’esistenza di atti aventi carattere solutorio

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6042 depositata il 29 marzo 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - RIMESSE SUL CONTO CORRENTE BANCARIO DELL'IMPRENDITORE POI FALLITO - PLURIME OPERAZIONI DI SEGNO OPPOSTO NELLA STESSA GIORNATA - RICHIESTA DI REVOCA IN BASE [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6045 depositata il 29 marzo 2016 – Nell’ipotesi di fallimento dichiarato dopo la modifica, operata con il d.l. n. 35 cit., dell’art. 67 l.fall., in consecuzione rispetto ad un concordato preventivo precedente a tale novella, l’entità del periodo sospetto rilevante ai fini della revoca degli atti pregiudizievoli compiuti anteriormente al concordato stesso va determinata in base al testo della norma vigente al momento dell’apertura di quest’ultimo, attesa l’unitarietà giuridica dell’intera procedura

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6045 depositata il 29 marzo 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - FALLIMENTO DICHIARATO NEL VIGORE DELL'ART. 67 L.FALL., COME MODIFICATO DAL D.L. N. 35 DEL 2005, IN CONSECUZIONE AD UN CONCORDATO PREVENTIVO ANTERIORE ALLA NOVELLA - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - DISCIPLINA APPLICABILE [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13057 depositata il 23 giugno 2016 – Mera retribuzione e non incentivi all’esodo le somme nate da un accordo tra datore e lavoratore successivo alla risoluzione del rapporto. Le erogazioni fatte ai lavoratori, in seguito a detto accordo, non costituiscono incentivi all’esodo legati al rapporto di lavoro in via meramente occasionale, ma sono funzionalmente collegate al predetto rapporto di lavoro ed hanno così natura retributiva

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13057 depositata il 23 giugno 2016 ACCORDO INTERVENUTO A FINE RAPPORTO LAVORATIVO TRA DATORE E LAVORATORE - NON INCENTIVO ALL’ESODO MA MERA RETRIBUZIONE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. - A seguito di un accertamento ispettivo conclusosi in data 6 dicembre 2005, l'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani "Giovanni Amendola" (d'ora [...]

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