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Per i reati fiscali in concorso con altri il pagamento del debito tributario eseguito da uno solo non ha validità come attenuante per gli altri

La Corte di Cassazione, sezione penale, con l'ordinanza n. 25227 depositata il 19 maggio 2017 intervenendo in tema di reati tributari, ed in particolare per omissione dei versamenti delle imposte o indebita compensazione, ha affermato che il versamento spontaneo del debito tributario effettuato da uno solo dei concorrenti nel reato fiscale non può valere come attenuante [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione penale, ordinanza n. 25227 depositata il 19 maggio 2017 – Il pagamento del debito tributario da parte di un correo non ha efficacia per gli altri

CORTE di CASSAZIONE, sezione penale, ordinanza n. 25227 depositata il 19 maggio 2017 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza emessa in data 23.02.2015, la Corte d'appello di Roma, in parziale riforma della sentenza del tribunale di Roma del 22.11.2013, dichiarava non doversi procedere nei confronti del R. e del F. in relazione al periodo di [...]

Occultamento o distruzione della contabilità non è condannabile colui che ha ceduto le quote e cessato dalla carica di amministratore – Cassazione sentenza n. 30159 del 2017

La vicenda esaminata dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 30159 depositata il 21 giugno 2017 ha riguardato un ex amministratore di una società imputato del reato di cui all'articolo 10 del D.Lgs. n. 74/2000 inerente la distruzione o occultamento delle scritture contabili , oltre al reato di fatture per operazioni inesistenti esaminate in [...]

Il pagamento delle fatture false esclude il reato – Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30159 del 2017

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 30159 depositata il 15 giugno 2017 intervenendo in tema di reato per fatture per operazioni inesistenti (articolo 8 del D.Lgs. 74/2000) ha affermato che qualora il contribuente provveda al pagamento di fatture false ed alla loro registrazione in contabilità, costituiscono elementi rilevanti che devono essere considerati [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 giugno 2017, n. 15784 – Notifica delle Cartelle di pagamento mediante raccomandata con avviso di ricevimento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 giugno 2017, n. 15784 Tributi - Accertamento - Riscossione - Cartelle di pagamento - Notifica - Raccomandata con avviso di ricevimento Fatti di causa Equitalia Servizi di Riscossione spa propone ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, nei confronti dell'Agenzia delle Entrate (che si è costituita al solo fine [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6343 depositata il 1° aprile 2016 – Il regime del cd. “margine” è un regime speciale di assolvimento dell’imposta per cui è onere di colui che richiede di accedervi provare la effettiva ricorrenza di tutti gli elementi normativamente richiesti, sia oggettivi che soggettivi, per cui ha errato la CTR nel ritenere applicabile il cd ‘‘regime del margine” sulla ricorrenza oggettiva della qualità “usata” degli autoveicoli in questione e sulla dichiarazione in fattura dell’assoggettabilità dei beni a tale regime

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6343 depositata il 1° aprile 2016 TRIBUTI - IVA - REGIME DEL MARGINE - AUTOVEICOLI USATI ACQUISTATI DA SOGGETTI RESIDENTI IN ALTRO STATO MEMBRO - OBBLIGO DEL CESSIONARIO DI ACCERTARE LA SUSSISTENZA DELLE CONDIZIONI OGGETTIVE E SOGGETTIVE - QUALITA' USATA DEGLI AUTOVEICOLI E MANCATO ESERCIZIO DELLA RIVALSA DA PARTE DEL [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6354 depositata il 1° aprile 2016 – La riscossione di un credito tributario fondato su una sentenza passata in giudicato non soggiace più ai termini di decadenza previsti per l’esecuzione degli atti amministrativi, ma al termine di prescrizione decennale di cui all’art. 2953 c.c.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6354 depositata il 1° aprile 2016 TRIBUTI - IMPOSTA DI SUCCESSIONE ED INVIM - CARTELLA DI PAGAMENTO CONSEGUENTE A SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO - DECADENZA DEL CREDITO TRIBUTARIO - TERMINE DECENNALE SVOLGIMENTO DEL GIUDIZIO L'AgenzIa delle Entrate propone quattro motivi di ricorso per la cassazione della sentenza n. 48/19 del [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6277 depositata il 31 marzo 2016 – Il termine fissato dal giudice al debitore, ai sensi dell’art. 161, comma 6, l.fall., per la presentazione della proposta, del piano e dei documenti del cd. concordato “con riserva” ha natura perentoria e disciplina mutuata dall’art. 153 c.p.c., cosicché non è prorogabile a richiesta della parte o d’ufficio se non in presenza di giustificati motivi, che devono essere allegati dal richiedente e verificati dal giudice, la cui decisione è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivata

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6277 depositata il 31 marzo 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - CONCORDATO CD. "CON RISERVA" - TERMINE - NATURA PERENTORIA E DECADENZIALE - SCADENZA - CONSEGUENZE - PROROGABILITÀ - RICORRENZA DI GIUSTIFICATI MOTIVI - NECESSITÀ - SINDACABILITÀ IN CASSAZIONE DEL PROVVEDIMENTO GIUDIZIALE - LIMITI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il [...]

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