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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 giugno 2017, n. 14136 – Accertamento per maggior reddito derivante da plusvalenza per cessione d’azienda – Scritture contabili

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 giugno 2017, n. 14136 Accertamento - Cessione d’azienda - Plusvalenze - Dichiarazioni dei redditi - Scritture contabili Fatti di causa Con avviso di accertamento notificato il 2/12/2004, l'Agenzia delle Entrate, ai sensi dell'art. 41, D.P.R. n. 600 del 1973, recuperava a tassazione, per l'anno 1999, il maggior reddito imponibile [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 giugno 2017, n. 14082 – Accertamento per rettifica della deducibilità di costi e dell’iva – IVA – Costi inerenti lo sviluppo dell’impresa – Detrazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 giugno 2017, n. 14082 Accertamento - Redditi d’impresa - Dichiarazione dei redditi - IVA - Costi inerenti lo sviluppo dell’impresa - Detrazione Fatti di causa e ragioni della decisione La C.C. a r.l. propose ricorso avverso un avviso d'accertamento con cui l'Agenzia delle entrate aveva rettificato la dichiarazione del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 giugno 2017, n. 14369 – Accertamento IVA per operazione infracomunitaria – Imponibilità – Procedimento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 giugno 2017, n. 14369 Tributi indiretti - IVA - Accertamento - Operazione infracomunitaria - Imponibilità - Procedimento Rilevato che Con sentenza in data 12 ottobre 2015 la Commissione tributaria regionale della Toscana respingeva l'appello proposto dall'Agenzia delle entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 36/16/13 della Commissione tributaria provinciale [...]

Responsabilità penale del precedente amministratore qualora invii dichiarazioni fiscali dopo le dimissioni – Cassazione sentenza n. 26930 del 2017

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 26930 depositata il 30 maggio 2017 intervenendo in tema di sanzioni penali fiscali per omesso versamento di IVA ha affermato che è penalmente responsabile l'ex amministratore che dopo la cessazione dalla carica e prima che sia nominato il successore, presenta la dichiarazione annuale per cui [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 11 dicembre 2014, n. C-249/13 – Il diritto di essere ascoltato in qualsiasi procedimento, quale applicabile nell’ambito della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, e, segnatamente, dell’articolo 6 di questa, deve essere interpretato nel senso che esso include, per un cittadino di un paese terzo il cui soggiorno sia irregolare, il diritto di manifestare, prima dell’adozione di una decisione di rimpatrio che lo riguarda, il proprio punto di vista sulla regolarità del suo soggiorno, sull’eventuale applicabilità degli articoli 5 e 6, paragrafi da 2 a 5, di detta direttiva nonché sulle modalità del suo rimpatrio

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 11 dicembre 2014, n. C-249/13 LAVORO - EXTRACOMUNITARIO - VISTI, ASILO, IMMIGRAZIONE ED ALTRE POLITICHE LEGATE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - RIMPATRIO - CITTADINI DI UN PAESE TERZO - SOGGIORNO IRREGOLARE Sentenza 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull'interpretazione dell'articolo 6 della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 3 dicembre 2014, n. C-315/13 – Gli articoli 56 e 57 del Trattato sul Funzionamento dell’UE devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa di uno Stato membro (nel caso di specie Belgio), in forza della quale il destinatario di servizi realizzati dai lavoratori dipendenti distaccati di un prestatore di servizi stabilito in un altro Stato membro è tenuto a dichiarare alle autorità competenti, prima dell’inizio dell’impiego di tali lavoratori, i dati identificativi di questi ultimi

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 3 dicembre 2014, n. C-315/13 LAVORO - LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - LAVORATORI DIPENDENTI O TIROCINANTI DISTACCATI - STATO MEMBRO OSPITANTE - SANZIONE PENALE Sentenza 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull'interpretazione degli articoli 56 TFUE e 57 TFUE, dell'articolo 3, paragrafi 1 e 10, della direttiva 96/71/CE del [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 2 dicembre 2014, n. C-148/13 – L’articolo 4, paragrafo 3, lettera c), della direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 2 dicembre 2014, n. C-148/13 LAVORO - SPAZIO DI LIBERTA', SICUREZZA E GIUSTIZIA - NORME MINIME SULLE CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATUS DI RIFUGIATO O DI BENEFICIARIO DELLA PROTEZIONE SUSSIDIARIA - TIMORE DI PERSECUZIONE A CAUSA DELL'ORIENTAMENTO SESSUALE Sentenza 1 Le domande di pronuncia pregiudiziale vertono sull'interpretazione dell'articolo [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 26 novembre 2014, n. C-22/13 – La Corte di Giustizia Europea ha dichiarato che la normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nella parte in cui prevede la reiterazione, da parte della Pubblica amministrazione, dei contratti a termine oltre i 36 mesi (art. 10, comma 4bis, del D. Lgs. 368/2001) è contraria a quella europea

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 26 novembre 2014, n. C-22/13 LAVORO SUBORDINATO - LAVORO A TEMPO DETERMINATO - SUCCESSIONE DI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO - INSEGNAMENTO - SETTORE PUBBLICO - SUPPLENZE DI POSTI VACANTI E DISPONIBILI IN ATTESA DELL’ESPLETAMENTO DI PROCEDURE CONCORSUALI Sentenza 1 Le domande di pronuncia pregiudiziale vertono sull’interpretazione delle clausole [...]

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