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CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 11 novembre 2015, n. C-422 – La direttiva 98/59 deve essere interpretata nel senso che il fatto che un datore di lavoro proceda, unilateralmente e a svantaggio del lavoratore, ad una modifica sostanziale degli elementi essenziali del contratto di lavoro per ragioni non inerenti alla persona del lavoratore stesso rientra nella nozione di «licenziamento» di cui all’articolo 1, paragrafo 1, primo comma, lettera a), della medesima direttiva

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 11 novembre 2015, n. C-422 LAVORO - POLITICA SOCIALE - LICENZIAMENTI COLLETTIVI  - NOZIONE DI “LAVORATORI ABITUALMENTE IMPIEGATI” NELLO STABILIMENTO INTERESSATO - NOZIONI DI “LICENZIAMENTO” E DI “CESSAZIONI DI CONTRATTI DI LAVORO ASSIMILABILI A UN LICENZIAMENTO” - MODALITA' DI CALCOLO DEL NUMERO DI LAVORATORI LICENZIATI 1  La domanda di pronuncia pregiudiziale verte [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 11 novembre 2015, n. C-219 – La clausola 4, punto 2, dell’accordo quadro e l’articolo 7 della direttiva 2003/88 devono essere interpretati nel senso che il calcolo delle ferie annuali retribuite spettanti al lavoratore dev’essere effettuato secondo gli stessi principi, indipendentemente dal fatto che si tratti di determinare l’indennità sostitutiva delle ferie annuali retribuite non godute dovuta nel caso in cui si ponga fine al rapporto di lavoro oppure di determinare il saldo delle ferie annuali retribuite in caso di mantenimento del rapporto di lavoro

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 11 novembre 2015, n. C-219 LAVORO - POLITICA SOCIALE - ACCORDO QUADRO SUL LAVORO A TEMPO PARZIALE - ORGANIZZAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO - DIRITTO ALLE FERIE ANNUALI RETRIBUITE - CALCOLO DELLE FERIE SPETTANTI IN CASO DI AUMENTO DELL’ORARIO DI LAVORO - INTERPRETAZIONE DEL PRINCIPIO "PRO RATA TEMPORIS” 1. La [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 17 novembre 2015, n. C-137/15 – La CGCE ha dichiarato che l’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 79/7/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1978, relativa alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale, non osta ad una disposizione nazionale (nel caso di specie la Spagna) ai sensi della quale, per calcolare l’importo delle indennità di disoccupazione totale che un lavoratore subordinato deve percepire in seguito alla perdita del suo unico impiego a tempo parziale

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 17 novembre 2015, n. C-137/15 LAVORO - PARITA' DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI E LAVORATRICI  - LAVORATORI A TEMPO PARZIALE, ESSENZIALMENTE DI SESSO FEMMINILE - NORMATIVA NAZIONALE CHE PREVEDE UN IMPORTO MASSIMO DELL’INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE - NORMATIVA CHE RICORRE, PER IL CALCOLO DI TALE IMPORTO, AL RAPPORTO TRA L’ORARIO DI LAVORO DEI [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 19 novembre 2015, n. C-241/14 – I principi di non discriminazione e della parità di trattamento, enunciati all’art. 2 dell’accordo bilaterale tra l’UE, i suoi stati membri e la Svizzera sulla libera circolazione delle persone, firmato a Lussemburgo il 21/6/99 e l’art. 9 del suo allegato I devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una convenzione bilaterale volta a prevenire la doppia imposizione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 19 novembre 2015, n. C-241/14 LAVORO - ACCORDO TRA LA COMUNITA' EUROPEA ED I SUOI STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, DALL’ALTRA, SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - RELAZIONE TRA TALE ACCORDO E LE CONVENZIONI BILATERALI VOLTE A PREVENIRE LA DOPPIA IMPOSIZIONE - PARITA' DI TRATTAMENTO - DISCRIMINAZIONE FONDATA SULLA [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 26 novembre 2015, n. C-509/14 – l’articolo 1, paragrafo 1, della direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti, deve essere interpretato nel senso che rientra nell’ambito di applicazione di tale direttiva una situazione in cui un’impresa pubblica, incaricata di esercitare un’attività economica di movimentazione di unità di trasporto intermodale, affidi, con un contratto di gestione di servizi pubblici, la gestione di tale attività a un’altra impresa

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 26 novembre 2015, n. C-509/14 LAVORO - TRASFERIMENTI D’IMPRESE - MANTENIMENTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI - OBBLIGO DI RIASSUNZIONE DEI LAVORATORI DA PARTE DEL CESSIONARIO - IMPRESA PUBBLICA INCARICATA DI PRESTARE UN SERVIZIO PUBBLICO - FORNITURA DEL SERVIZIO DA PARTE DI UN’ALTRA IMPRESA IN FORZA DI UN CONTRATTO DI GESTIONE DI SERVIZI PUBBLICI - DECISIONE [...]

Retroattività delle sanzioni fiscali se più favorevoli – Cassazione sentenza n. 14406 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14406 depositata il 9 giugno 2017 intervenendo in tema di applicazione delle sanzioni Tributarie ha chiarito che a seguito delle modifiche introdotte dal D. Lgs. n. 158 del 2015 non trovano applicazione generalizzata il principio del "favor rei" ma deve essere il giudice valutando gli elementi soggettivi e oggettivi [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14406 del 9 giugno 2017 – Retroattività delle sanzioni fiscali più favorevoli

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14406 del 9 giugno 2017 Fatti di causa. In esito a verifica condotta nei confronti della s.p.a. A. M. Italia, i verbalizzanti riscontrarono che questa società emetteva nei confronti delle società concessionarie di spazi pubblicitari, tra le quali la s.p.a. C. Communication, fatture aventi come oggetto "premi impegnativa", che assoggettava [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 giugno 2017, n. 14142 – Avviso di rettifica per imposta di registro a seguito compravendita di terreno edificabile – Principio di unicità del processo di impugnazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 giugno 2017, n. 14142 Imposte dirette - Imposta di registro - Terreno edificabile - Compravendita - Principio di unicità del processo di impugnazione Fatti di causa La Commissione tributaria regionale del Lazio respingeva l'appello del venditore Comune di Pastena e dell'acquirente S.I. s.r.l. avverso il parziale rigetto dell'impugnazione da [...]

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