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Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 16414 depositata il 19 aprile 2024 – Il reato di bancarotta fraudolenta documentale specifica (occultamento od omessa tenuta delle scritture contabili), caratterizzato sotto il profilo soggettivo, dal dolo specifico di recare pregiudizio ai creditori (o dallo specifico intento di procurarsi un ingiusto profitto), per cui il dolo specifico non può essere logicamente inferito dalla semplice sottrazione (o dall’omessa consegna) di parte delle scritture contabili.

Il reato di bancarotta fraudolenta documentale specifica (occultamento od omessa tenuta delle scritture contabili), caratterizzato sotto il profilo soggettivo, dal dolo specifico di recare pregiudizio ai creditori (o dallo specifico intento di procurarsi un ingiusto profitto), per cui il dolo specifico non può essere logicamente inferito dalla semplice sottrazione (o dall'omessa consegna) di parte delle scritture contabili.

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 11356 depositata il 29 aprile 2024 – La rinuncia de qua e la dichiarazione di estinzione cui (ravvisatane la ritualità) procede la Corte di cassazione non fanno passare in cosa giudicata la sentenza impugnata, ma comportano, per volontà di legge, che la situazione dedotta in giudizio sia sostituita, per previsione di legge, dalla disciplina emergente dalla dichiarazione di avvalimento nei termini indicati dalla comunicazione dell’esattore

La rinuncia de qua e la dichiarazione di estinzione cui (ravvisatane la ritualità) procede la Corte di cassazione non fanno passare in cosa giudicata la sentenza impugnata, ma comportano, per volontà di legge, che la situazione dedotta in giudizio sia sostituita, per previsione di legge, dalla disciplina emergente dalla dichiarazione di avvalimento nei termini indicati dalla comunicazione dell'esattore

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 10320 depositata il 16 aprile 2024 – Derogare al patrocinio autorizzato riservato in via esclusiva all’Avvocatura dello Stato, per avvalersi dell’opera di liberi professionisti, è subordinato all’adozione di una specifica e motivata deliberazione dell’ente, la cui mancanza determina la nullità del mandato alle liti, non rilevando che esso sia stato conferito con le modalità prescritte dal regolamento o dallo statuto dell’ente, fonti di rango secondario insuscettibili di derogare alla legislazione primaria; il conseguente difetto di legittimazione processuale del difensore è quindi rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del processo

Derogare al patrocinio autorizzato riservato in via esclusiva all'Avvocatura dello Stato, per avvalersi dell'opera di liberi professionisti, è subordinato all'adozione di una specifica e motivata deliberazione dell'ente, la cui mancanza determina la nullità del mandato alle liti, non rilevando che esso sia stato conferito con le modalità prescritte dal regolamento o dallo statuto dell'ente, fonti di rango secondario insuscettibili di derogare alla legislazione primaria; il conseguente difetto di legittimazione processuale del difensore è quindi rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del processo

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 10840 depositata il 22 aprile 2024 – In tema di tributi armonizzati, avendo luogo la diretta applicazione del diritto dell’Unione, la violazione dell’obbligo del contraddittorio endoprocedimentale da parte dell’Amministrazione comporta in ogni caso, anche in campo tributario, l’invalidità dell’atto, purché, in giudizio, il contribuente assolva l’onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere, qualora il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato, e sempre che l’opposizione di dette ragioni, valutate con riferimento al momento del mancato contraddittorio, si riveli non puramente pretestuosa e tale da configurare, in relazione al canone generale di correttezza e buona fede ed al principio di lealtà processuale, sviamento dello strumento difensivo rispetto alla finalità di corretta tutela dell’interesse sostanziale, per le quali è stato predisposto

In tema di tributi armonizzati, avendo luogo la diretta applicazione del diritto dell'Unione, la violazione dell'obbligo del contraddittorio endoprocedimentale da parte dell'Amministrazione comporta in ogni caso, anche in campo tributario, l'invalidità dell'atto, purché, in giudizio, il contribuente assolva l'onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere, qualora il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato, e sempre che l'opposizione di dette ragioni, valutate con riferimento al momento del mancato contraddittorio, si riveli non puramente pretestuosa e tale da configurare, in relazione al canone generale di correttezza e buona fede ed al principio di lealtà processuale, sviamento dello strumento difensivo rispetto alla finalità di corretta tutela dell'interesse sostanziale, per le quali è stato predisposto

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, sentenza n. 11417 depositata il 29 aprile 2024 – In tema di rimborso dell’eccedenza detraibile dell’IVA, l’Amministrazione finanziaria può contestare il credito esposto dal contribuente nella dichiarazione, che non derivi dalla sottostima dell’imposta dovuta, anche qualora siano scaduti i termini per l’esercizio del suo potere di accertamento o per la rettifica dell’imponibile e dell’imposta dovuta, senza che abbia adottato alcun provvedimento

In tema di rimborso dell'eccedenza detraibile dell'IVA, l'Amministrazione finanziaria può contestare il credito esposto dal contribuente nella dichiarazione, che non derivi dalla sottostima dell'imposta dovuta, anche qualora siano scaduti i termini per l'esercizio del suo potere di accertamento o per la rettifica dell'imponibile e dell'imposta dovuta, senza che abbia adottato alcun provvedimento

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 11406 depositata il 29 aprile 2024 – L’invito al pagamento del contributo unificato non versato ex art. 248 del D.P.R. 29 maggio 2002, n. 115,(ndr art. 248 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115) è l’unico atto liquidatorio, con cui viene comunicata al contribuente la pretesa tributaria, sicché, a prescindere dalla denominazione, va qualificato come avviso di accertamento o di liquidazione, la cui impugnazione non è facoltativa, ma necessaria ex art. 19 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, pena la cristallizzazione dell’obbligazione, che non può più essere contestata nel successivo giudizio avente ad oggetto la cartella di pagamento

L'invito al pagamento del contributo unificato non versato ex art. 248 del D.P.R. 29 maggio 2002, n. 115,(ndr art. 248 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115) è l'unico atto liquidatorio, con cui viene comunicata al contribuente la pretesa tributaria, sicché, a prescindere dalla denominazione, va qualificato come avviso di accertamento o di liquidazione, la cui impugnazione non è facoltativa, ma necessaria ex art. 19 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, pena la cristallizzazione dell'obbligazione, che non può più essere contestata nel successivo giudizio avente ad oggetto la cartella di pagamento

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 11587 depositata il 30 aprile 2024 – Secondo l’art.17 d.m. 12.12.2000, il datore di lavoro può chiedere la rettifica della classificazione delle lavorazioni qualora ritenga errata quella operata dall’Inail. In base al secondo comma della norma la rettifica opera per regola con effetto ex nunc, ovvero dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata inoltrata l’istanza

Secondo l’art.17 d.m. 12.12.2000, il datore di lavoro può chiedere la rettifica della classificazione delle lavorazioni qualora ritenga errata quella operata dall’Inail. In base al secondo comma della norma la rettifica opera per regola con effetto ex nunc, ovvero dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata inoltrata l'istanza

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro,  ordinanza n. 11541 depositata il 30 aprile 2024 – Fruizione di agevolazioni non consentite – Contratti di riallineamento retributivo

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro,  ordinanza n. 11541 depositata il 30 aprile 2024 Lavoro - Cartella esattoriale - Contributi INPS - Fruizione di agevolazioni non consentite - Contratti di riallineamento retributivo - Termine per la stipula degli accordi - Proroga - Rigetto Rilevato che 1. la Corte di Appello di Catania respingeva l’impugnazione proposta dall'odierna [...]

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