TRIBUTI

Dichiarazione annuale per l’energia elettrica – Anno d’imposta 2024 – Istruzioni per la compilazione – Circolare n. 31 del 20 dicembre 2024 dell’Agenzia delle Dogane

AGENZIA DELLE DOGANE - Circolare n. 31 del 20 dicembre 2024 Dichiarazione annuale per l’energia elettrica - Anno d’imposta 2024 - Istruzioni per la compilazione Si comunica che è stato aggiornato, per l’anno d’imposta 2024, il contenuto della dichiarazione annuale per l’energia elettrica che i soggetti obbligati del settore devono presentare, entro il mese di [...]

Decreto Legislativo 26 settembre 2024, n. 141, «disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi» – Modifiche al Decreto Legislativo n. 504 del 1995 (T.U.A.) – principali novità in materia di accisa sui prodotti energetici, sulle bevande alcoliche nonché sui prodotti del tabacco e nuova disciplina del contrabbando di tabacchi lavorati nelle disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’unione (allegato 1 AL D. Lgs. n. 141/2024) – Circolare n. 30 del 20 dicembre 2024 dell’Agenzia delle Dogane

AGENZIA delle DOGANE - Circolare n. 30 del 20 dicembre 2024 Decreto Legislativo 26 settembre 2024, n. 141, «disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi» - Modifiche al Decreto Legislativo n. 504 del 1995 (T.U.A.) - [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 30899 depositata il 3 dicembre 2024 – L’Amministrazione finanziaria deve ricostruire il reddito del contribuente, tenendo conto anche delle componenti negative emerse dagli accertamenti compiuti ovvero, in difetto, determinate induttivamente, al fine di evitare che, in contrasto con il principio della capacità contributiva di cui all’art. 53 Cost., venga sottoposto a tassazione il profitto lordo, anziché quello netto

L'Amministrazione finanziaria deve ricostruire il reddito del contribuente, tenendo conto anche delle componenti negative emerse dagli accertamenti compiuti ovvero, in difetto, determinate induttivamente, al fine di evitare che, in contrasto con il principio della capacità contributiva di cui all'art. 53 Cost., venga sottoposto a tassazione il profitto lordo, anziché quello netto

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 30895 depositata il 3 dicembre 2024 – L’applicazione del regime speciale c.d. “del margine”, nel contemplare una base imponibile ridotta in deroga al sistema generale di cui alla direttiva del Consiglio CEE n. 112 del 2006, presuppone un dante causa assolvente l’IVA a monte, che non ha la possibilità di detrarla

L'applicazione del regime speciale c.d. "del margine", nel contemplare una base imponibile ridotta in deroga al sistema generale di cui alla direttiva del Consiglio CEE n. 112 del 2006, presuppone un dante causa assolvente l'IVA a monte, che non ha la possibilità di detrarla

IVA – Trattamento applicabile agli interventi previsti da un progetto, promosso da un Comune, di rimozione delle barriere architettoniche da realizzare in un museo al fine di consentirne la piena accessibilità – Risposta n. 267 del 19 dicembre 2024 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 267 del 19 dicembre 2024 IVA - Trattamento applicabile agli interventi previsti da un progetto, promosso da un Comune, di rimozione delle barriere architettoniche da realizzare in un museo al fine di consentirne la piena accessibilità Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [...]

D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141 – «Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi» – Controlli doganali in linea e confisca – Inoltro notizie di reato – Circolare n. 28 del 19 dicembre 2024 dell’Agenzia delle Dogane

AGENZIA delle DOGANE - Circolare n. 28 del 19 dicembre 2024 D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141 – «Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi» - Controlli doganali in linea e confisca – Inoltro notizie di [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 30598 depositata il 27 novembre 2024 – In caso di società di capitali a ristretta base è legittima la presunzione di distribuzione ai soci degli eventuali utili occulti accertati in capo all’ente collettivo, rimanendo salva la facoltà del contribuente di offrire la prova del fatto che i maggiori ricavi non sono stati fatti oggetto di distribuzione, bensì accantonati dalla società o da questa reinvestiti

In caso di società di capitali a ristretta base è legittima la presunzione di distribuzione ai soci degli eventuali utili occulti accertati in capo all’ente collettivo, rimanendo salva la facoltà del contribuente di offrire la prova del fatto che i maggiori ricavi non sono stati fatti oggetto di distribuzione, bensì accantonati dalla società o da questa reinvestiti

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 31260 depositata il 6 dicembre 2024 – Il “rimborso spese di accesso” previsto dall’art. 35 del D.P.R. n. 271 del 2000, il quale prevede la corresponsione di un “rimborso spese di accesso” alla sede di lavoro che si trovi in un Comune diverso da quello di residenza del medico ambulatoriale convenzionato, rimborso determinato con il criterio forfettario della indennità chilometrica, è ontologicamente diverso dalle “indennità percepite per le trasferte” di cui all’art. 51 comma 5 Tuir, le quali consistono in spostamenti temporanei del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa in comune diverso da quello ove essa è ordinariamente effettuata, spostamenti intervenuti su richiesta e nell’interesse del datore di lavoro; di conseguenza, il principio di onnicomprensività previsto dall’art. 51 comma 1 Tuir comporta che tale voce, non essendo riconducibile alla previsione di cui all’art. 51 comma 5 cit., debba essere ricompresa tra “le somme a qualunque titolo percepite” in relazione al rapporto di lavoro dipendente, pertanto soggette ad imposizione fiscale”

Il "rimborso spese di accesso" previsto dall'art. 35 del D.P.R. n. 271 del 2000, il quale prevede la corresponsione di un "rimborso spese di accesso" alla sede di lavoro che si trovi in un Comune diverso da quello di residenza del medico ambulatoriale convenzionato, rimborso determinato con il criterio forfettario della indennità chilometrica, è ontologicamente diverso dalle "indennità percepite per le trasferte" di cui all'art. 51 comma 5 Tuir, le quali consistono in spostamenti temporanei del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa in comune diverso da quello ove essa è ordinariamente effettuata, spostamenti intervenuti su richiesta e nell'interesse del datore di lavoro; di conseguenza, il principio di onnicomprensività previsto dall'art. 51 comma 1 Tuir comporta che tale voce, non essendo riconducibile alla previsione di cui all'art. 51 comma 5 cit., debba essere ricompresa tra "le somme a qualunque titolo percepite" in relazione al rapporto di lavoro dipendente, pertanto soggette ad imposizione fiscale"

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