TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 novembre 2019, n. 30141 – Il beneficio, di cui all’art. 5 della legge 168/1982, spetta soltanto quando si realizzano tutti gli elementi che integrano la fattispecie normativa e che l’agevolazione è correlata alla effettiva attuazione del piano di recupero previsto all’atto del trasferimento dell’immobile

Il beneficio, di cui all'art. 5 della legge 168/1982, spetta soltanto quando si realizzano tutti gli elementi che integrano la fattispecie normativa e che l'agevolazione è correlata alla effettiva attuazione del piano di recupero previsto all'atto del trasferimento dell'immobile

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 novembre 2019, n. 30140 – Al dividendo versato da consolidata estera residente in Germania è applicabile la convenzione italo-tedesca contro le doppie imposizioni

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 20 novembre 2019, n. 30140 Tributi - IRES - Consolidato nazionale - Dividendo versato da consolidata estera residente in Germania - Applicazione convenzione italo-tedesca contro le doppie imposizioni - Esenzione Fatti di causa 1. F.C.A. Bank s.p.a., già F.G.A. Capital s.p.a., propone ricorso, affidato a due motivi, per la cassazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 novembre 2019, n. 30138 – Per disconoscere l’iva agevolata l’Ufficio non dovrà operare in sede di interpretazione della disposizione di legge ma dovrà e potrà – in via di mero fatto – provare, con ogni mezzo di prova ammesso nell’ordinamento tributario, che quei beni non sono stati utilizzati per la realizzazione di impianti, opere o edifici ma che sono stati destinati ad altri utilizzi

Per disconoscere l'iva agevolata l'Ufficio non dovrà operare in sede di interpretazione della disposizione di legge ma dovrà e potrà - in via di mero fatto - provare, con ogni mezzo di prova ammesso nell'ordinamento tributario, che quei beni non sono stati utilizzati per la realizzazione di impianti, opere o edifici ma che sono stati destinati ad altri utilizzi

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 novembre 2019, n. 30136 – Legittimità della sanzione per mancato pagamento dell’IVA all’importazione per operazioni nelle quali la merce non era stata introdotta materialmente nel deposito autorizzato

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 20 novembre 2019, n. 30136 Tributi - IVA - Importazioni - Deposito fiscale - Immissione cd. "virtuale" della merce importata - Estrazione mediante autofattura - Pagamento tardivo dell'Iva - Applicazione sanzioni - Legittimità Fatti di causa 1. Si legge nella narrativa della sentenza impugnata che l'Agenzia delle Dogane di La [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 novembre 2019, n. 30150 – Nel processo tributario il giudice, pur dovendo procedere ad una propria ed autonoma valutazione, secondo le regole proprie della distribuzione dell’onere della prova, ben può tener conto di elementi probatori acquisiti nel processo penale, i quali possono, quantomeno, costituire fonte legittima di prova presuntiva

Nel processo tributario il giudice, pur dovendo procedere ad una propria ed autonoma valutazione, secondo le regole proprie della distribuzione dell'onere della prova, ben può tener conto di elementi probatori acquisiti nel processo penale, i quali possono, quantomeno, costituire fonte legittima di prova presuntiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 novembre 2019, n. 30135 – La domanda di rimborso dell’IVA o di restituzione del credito d’imposta maturato dal contribuente deve ritenersi già presentata con la compilazione, nella dichiarazione annuale, del quadro relativo al credito, analogamente a quanto avviene in materia di imposte dirette

La domanda di rimborso dell'IVA o di restituzione del credito d'imposta maturato dal contribuente deve ritenersi già presentata con la compilazione, nella dichiarazione annuale, del quadro relativo al credito, analogamente a quanto avviene in materia di imposte dirette

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 novembre 2019, n. 30370 – Escluso dall’IRAP quella parte di reddito che un lavoratore autonomo, esercente abitualmente l’attività professionale intellettuale di dottore commercialista, abbia prodotto in qualità sindaco, o di presidente del consiglio di amministrazione di una banca, senza utilizzare la propria autonoma organizzazione

Escluso dall'IRAP quella parte di reddito che un lavoratore autonomo, esercente abitualmente l'attività professionale intellettuale di dottore commercialista, abbia prodotto in qualità sindaco, o di presidente del consiglio di amministrazione di una banca, senza utilizzare la propria autonoma organizzazione

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