TRIBUTI

Esterometro: il nuovo obbligo per la comunicazione delle fatture da e verso operatori non residenti ed esclusione dei minimi

Con l'introduzione della fattura elettronica sono stati previsti ulteriori adempimenti tra cui quelli riguardanti le operazioni con l’estero che dovranno formare oggetto, salvo le eventuali esclusioni, della Comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere (c.d. Esterometro ). Tale nuovo adempimento è stato introdotto poiché le operazioni con l'estero sono escluse dall’obbligo di fatturazione elettronica. Per le operazioni attive [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 27270 depositata il 24 ottobre 2019 – Rientra nella definizione liti pendenti anche la cartella di pagamento, emessa a seguito di controllo di cui all’art. 36-bis, in quanto rappresenta il primo atto con cui l’Amministrazione ha esercitato la propria pretesa tributaria, ed anche perché va riconosciuto al contribuente di poter impugnare la cartella, anche al fine di esercitare il proprio diritto alla emendabilità, pure in sede contenziosa, della propria dichiarazione

Rientra nella definizione delle liti pendenti anche la cartella di pagamento, emessa a seguito di controllo di cui all'art. 36-bis, in quanto rappresenta il primo atto con cui l'Amministrazione ha esercitato la propria pretesa tributaria, ed anche perché va riconosciuto al contribuente di poter impugnare la cartella, anche al fine di esercitare il proprio diritto alla emendabilità, pure in sede contenziosa, della propria dichiarazione

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 20 novembre 2019, n. 96/E – Istituzione dei codici tributo per consentire ai fornitori di recuperare in compensazione, tramite modello F24, gli sconti praticati in relazione alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica (c.d. ECOBONUS) e riduzione del rischio sismico (c.d. SISMABONUS), di cui rispettivamente agli articoli 14, comma 3.1 e 16, comma 1-octies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, e successive modificazioni

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 20 novembre 2019, n. 96/E Istituzione dei codici tributo per consentire ai fornitori di recuperare in compensazione, tramite modello F24, gli sconti praticati in relazione alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica (c.d. ECOBONUS) e riduzione del rischio sismico (c.d. SISMABONUS), di cui rispettivamente agli articoli 14, comma [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 novembre 2019, n. 29975 – In tema di benefici fiscali per l’acquisto della prima casa, l’immobile sito in zona qualificata dallo strumento urbanistico comunale come destinata a “ville con giardino” deve essere ritenuto abitazione di lusso indipendentemente da una valutazione delle sue caratteristiche intrinseche costruttive ed occorre far riferimento alla nozione di abitazione non di lusso vigente al momento dell’acquisto e non a quello della costruzione

In tema di benefici fiscali per l'acquisto della prima casa, l'immobile sito in zona qualificata dallo strumento urbanistico comunale come destinata a "ville con giardino" deve essere ritenuto abitazione di lusso indipendentemente da una valutazione delle sue caratteristiche intrinseche costruttive ed occorre far riferimento alla nozione di abitazione non di lusso vigente al momento dell'acquisto e non a quello della costruzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 novembre 2019, n. 30005 – Il provvedimento di riclassamento adottato ai sensi dell’art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004 deve non solo indicare, in modo non tautologico e senza formule stereotipate, i fattori estrinseci idonei ad incidere, modificandoli, sui parametri del classamento, ma deve anche spiegare le ragioni per le quali quei fattori abbiano concretamente inciso su quei parametri, a tal punto da determinare il riclassamento

Il provvedimento di riclassamento adottato ai sensi dell'art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004 deve non solo indicare, in modo non tautologico e senza formule stereotipate, i fattori estrinseci idonei ad incidere, modificandoli, sui parametri del classamento, ma deve anche spiegare le ragioni per le quali quei fattori abbiano concretamente inciso su quei parametri, a tal punto da determinare il riclassamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 novembre 2019, n. 29987 – Diritti doganali, per la base imponibile al prezzo effettivamente pagato o da pagare devono essere aggiunti i corrispettivi o diritti di licenza soltanto nel caso in cui tale pagamento, da un lato, si riferisca alle merci oggetto della valutazione e, dall’altro, costituisca una condizione di vendita di tali merci

Diritti doganali, per la base imponibile al prezzo effettivamente pagato o da pagare devono essere aggiunti i corrispettivi o diritti di licenza soltanto nel caso in cui tale pagamento, da un lato, si riferisca alle merci oggetto della valutazione e, dall'altro, costituisca una condizione di vendita di tali merci

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