TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 settembre 2019, n. 24341 – Per l’imprenditore agricolo professionale, per poter beneficiare delle agevolazioni in tema di imposte sulla registrazione dell’acquisto di terreni agricoli, non necessita del certificato rilasciato dall’ispettorato provinciale agrario ai sensi degli artt. 2 e 3 L. 604/54 e da produrre a pena di decadenza all’amministrazione finanziaria entro il termine triennale dalla registrazione dell’atto

Per l'imprenditore agricolo professionale, per poter beneficiare delle agevolazioni in tema di imposte sulla registrazione dell'acquisto di terreni agricoli, non necessita del certificato rilasciato dall'ispettorato provinciale agrario ai sensi degli artt. 2 e 3 L. 604/54 e da produrre a pena di decadenza all'amministrazione finanziaria entro il termine triennale dalla registrazione dell'atto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 settembre 2019, n. 24329 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta

In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2019, n. 24344 – In tema di imposta di registro, il diritto all’ agevolazione cd. prima casa di cui all’art. 1, comma 1, della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, presuppone che il trasferimento nel triennio abbia ad oggetto l’intero compendio immobiliare acquistato in regime agevolato, e non una parte soltanto di esso, salva l’allegazione e la dimostrazione di impedimento al trasferimento integrale per causa di forza maggiore, sicché, in mancanza di tale prova, la cessione parziale del bene determina la decadenza totale dall’agevolazione e non la mera riduzione quantitativa di quest’ultima in ragione della parte trasferita

In tema di imposta di registro, il diritto all' agevolazione cd. prima casa di cui all'art. 1, comma 1, della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, presuppone che il trasferimento nel triennio abbia ad oggetto l'intero compendio immobiliare acquistato in regime agevolato, e non una parte soltanto di esso, salva l'allegazione e la dimostrazione di impedimento al trasferimento integrale per causa di forza maggiore, sicché, in mancanza di tale prova, la cessione parziale del bene determina la decadenza totale dall'agevolazione e non la mera riduzione quantitativa di quest'ultima in ragione della parte trasferita

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 settembre 2019, n. 23534 – In tema di imposte sui redditi, l’avviso di accertamento per redditi imputati per trasparenza al socio, a seguito di infruttuosa notifica di pregresso avviso di accertamento a società estinta, non è affetto da nullità derivata in conseguenza della asserita deduzione di nullità della notifica dell’avviso di accertamento emesso nei confronti della società

In tema di imposte sui redditi, l'avviso di accertamento per redditi imputati per trasparenza al socio, a seguito di infruttuosa notifica di pregresso avviso di accertamento a società estinta, non è affetto da nullità derivata in conseguenza della asserita deduzione di nullità della notifica dell'avviso di accertamento emesso nei confronti della società

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 settembre 2019, n. 23355 – Gli utili prodotti da una stabile organizzazione in Italia di una società estera devono essere tassati come se la succursale fosse indipendente dalla casa madre straniera – In materia di garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, la scadenza del termine di decadenza dell’azione accertativa non rappresenta una ragione di urgenza tutelabile ai fini dell’inosservanza del termine dilatorio di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12

Gli utili prodotti da una stabile organizzazione in Italia di una società estera devono essere tassati come se la succursale fosse indipendente dalla casa madre straniera - In materia di garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, la scadenza del termine di decadenza dell'azione accertativa non rappresenta una ragione di urgenza tutelabile ai fini dell'inosservanza del termine dilatorio di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12

Per il creditore non sono deducibili i crediti prescritti per sua inattività, qualora l’inattività del creditore corrisponda ad una effettiva volontà liberale

L'Agenzia delle Entrate rispondendo ad un interpello (risposta n. 197 del 18 giugno 2019) ha chiarito che "in linea di principio, la prescrizione del credito rappresenta elemento certo e preciso, che consente ad un’impresa di dedurre la relativa perdita su crediti, sempre che l’inattività del creditore non abbia corrisposto ad una effettiva volontà liberale, la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 settembre 2019, n. 24328 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta

In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 settembre 2019, n. 24279 – Gli immobili erroneamente classificati in una categoria non conforme alla destinazione d’uso, non possono essere esentati da imponibilità ove tale errato classamento sia stato determinato da una omissione del contribuente, che non abbia provveduto a denunciare l’effettivo utilizzo del cespite, non essendo onere dell’ente impositore richiedere all’ufficio competente la modifiche della rendita preesistente nell’ipotesi di negligenza del soggetto per legge onerato

Gli immobili erroneamente classificati in una categoria non conforme alla destinazione d'uso, non possono essere esentati da imponibilità ove tale errato classamento sia stato determinato da una omissione del contribuente, che non abbia provveduto a denunciare l'effettivo utilizzo del cespite, non essendo onere dell'ente impositore richiedere all'ufficio competente la modifiche della rendita preesistente nell'ipotesi di negligenza del soggetto per legge onerato

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