TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22237 – L’accertamento parziale ai fini IVA, ai sensi dell’art. 54, comma 5, del d.p.r. n. 633 del 1972, è uno strumento diretto a perseguire la sollecita emersione della materia imponibile, laddove le attività istruttorie non richiedano, per la loro oggettiva consistenza, ulteriori valutazioni

l'accertamento parziale ai fini IVA, ai sensi dell'art. 54, comma 5, del d.p.r. n. 633 del 1972, è uno strumento diretto a perseguire la sollecita emersione della materia imponibile, laddove le attività istruttorie non richiedano, per la loro oggettiva consistenza, ulteriori valutazioni, sicché può essere fondato pure su una verifica generale, che abbia dato luogo ad un unico processo verbale di constatazione, in quanto la segnalazione degli organi indicati costituisce un semplice atto di comunicazione, distinto dall'attività istruttoria, da esso necessariamente presupposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22230 – Esclusione dal tributo speciale per il deposito in discarica per deposito temporaneo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22230 Tributi - Tributo speciale per il deposito in discarica - Deposito temporaneo - Esclusione Considerato in fatto 1. D. e S.V., eredi di G.V., impugnavano davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Venezia, l'atto di accertamento del tributo ed irrogazione di sanzioni nr. 5/2012/TSA dell'importo complessivo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22224 – Il termine di decadenza … opera anche nel caso in cui l’imposta sia stata pagata sulla base di una norma successivamente dichiarata in contrasto con il diritto dell’Unione europea da una sentenza della Corte di giustizia, atteso che l’efficacia retroattiva di detta pronuncia – come quella che assiste la declaratoria di illegittimità costituzionale – incontra il limite dei rapporti esauriti, ipotizzabile allorché sia maturata una causa di prescrizione o decadenza

Il termine di decadenza ... opera anche nel caso in cui l'imposta sia stata pagata sulla base di una norma successivamente dichiarata in contrasto con il diritto dell'Unione europea da una sentenza della Corte di giustizia, atteso che l'efficacia retroattiva di detta pronuncia - come quella che assiste la declaratoria di illegittimità costituzionale - incontra il limite dei rapporti esauriti, ipotizzabile allorché sia maturata una causa di prescrizione o decadenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22231 – TARES – Parte di superficie in cui per struttura e destinazione si formano esclusivamente rifiuti speciali non assimilabili o non assimilati

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22231 Tributi - TARES - Parte di superficie in cui per struttura e destinazione si formano esclusivamente rifiuti speciali non assimilabili o non assimilati - Onere di prova Considerato in fatto 1. La soc. A. spa proponeva ricorso davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Napoli avverso [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 04 settembre 2019, n. C-71/18 – Un’operazione di cessione di un terreno che incorpora, alla data di tale cessione, un fabbricato non può essere qualificata come cessione di un “terreno edificabile” quando tale operazione è economicamente indipendente da altre prestazioni e non forma, con queste ultime, un’unica operazione, anche se l’intenzione delle parti era che il fabbricato fosse totalmente o parzialmente demolito per fare posto ad un nuovo fabbricato

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 04 settembre 2019, n. C-71/18 Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Vendita di un terreno sul quale, al momento della cessione, si trova un fabbricato - Qualificazione - Articoli 12 e 135 - Nozione di "terreno edificabile" - Nozione di "fabbricato" [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 settembre 2019, n. 22200 – Il termine trasferimento contenuto nell’art. 1, della tariffa allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, è stato adoperato dal legislatore per indicare tutti quegli atti che prevedono il passaggio da un soggetto ad un altro della proprietà di beni immobili o della titolarità di diritti reali immobiliari di godimento e non può essere riferito agli atti che costituiscono diritti reali di godimento come la servitù, la quale non comporta trasferimento di diritti o facoltà del proprietario del fondo servente ma compressione del diritto di proprietà di questi a vantaggio di un determinato fondo (dominante)

Il termine trasferimento contenuto nell'art. 1, della tariffa allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, è stato adoperato dal legislatore per indicare tutti quegli atti che prevedono il passaggio da un soggetto ad un altro della proprietà di beni immobili o della titolarità di diritti reali immobiliari di godimento e non può essere riferito agli atti che costituiscono diritti reali di godimento come la servitù, la quale non comporta trasferimento di diritti o facoltà del proprietario del fondo servente ma compressione del diritto di proprietà di questi a vantaggio di un determinato fondo (dominante)

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22223 – L’esenzione ICI resta subordinata alla compresenza di un requisito oggettivo, rappresentato dallo svolgimento esclusivo nell’immobile di tali attività e di un requisito soggettivo, costituito dallo svolgimento delle stesse direttamente da parte di un ente pubblico o privato che non abbia come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, in base all’art. 87, comma 1, lett. c) del TUIR

L'esenzione ICI resta subordinata alla compresenza di un requisito oggettivo, rappresentato dallo svolgimento esclusivo nell'immobile di tali attività e di un requisito soggettivo, costituito dallo svolgimento delle stesse direttamente da parte di un ente pubblico o privato che non abbia come oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, in base all'art. 87, comma 1, lett. c) del TUIR

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