TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22212 – Non avendo l’art. 7 d.l. 70/2011 alcuna portata retroattiva, non è applicabile il limite quantitativo al rimborso di cui alla lettera ff) del comma 2 dell’art. 7

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22212 Partecipazioni azionarie - Rivalutazione - Versamento imposta sostitutiva - Istanza di rimborso Rilevato che 1. F.S., A.S. e F.S., titolari di partecipazioni azionarie nella P.s.p.a., si avvalevano, ai sensi dell'art. 5 legge 448/2001, della facoltà di procedere alla rivalutazione azionaria, all'1-1-2002, con stima del perito, [...]

Ravvedimento operoso con compensazione ammissibile solo nei casi espressamente previste dalla normativa – Cassazione sentenza n. 6645 del 2019

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6645 depositata il 7 marzo 2019 intervenendo in tema di applicazione dell'istituto del ravvedimento operoso ha precisato che nei casi di utilizzo dello strumento della compensazione tributaria il ravvedimento operoso va applicato all'intera imposta versata in ritardo e non soltanto sulle somme che residuano dopo aver compensato [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 466 sez. VIII depositata il 4 febbraio 2019 – Nei casi di accertamento in via induttiva non è possibile l’attribuzione degli utili cosi determinati ai soci oltre alla sussistenza di un valido accertamento a carico della società anche di uno specifico accertamento probatorio

Nei casi di accertamento in via induttiva non è possibile l'attribuzione degli utili cosi determinati ai soci oltre alla sussistenza di un valido accertamento a carico della società anche di uno specifico accertamento probatorio

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Toscana sentenza n. 164 sez. I depositata il 4 febbraio 2019 – Il contribuente che, a causa di chiarimenti ufficiali, non abbia fatto valere l’agevolazione per gli investimenti ambientali nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di corretta imputazione può presentare una dichiarazione integrativa per il periodo d’imposta successivo in cui è stato fornito il chiarimento ministeriale circa la compatibilità delle due misure

Il contribuente che, a causa di chiarimenti ufficiali, non abbia fatto valere l'agevolazione per gli investimenti ambientali nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di corretta imputazione può presentare una dichiarazione integrativa per il periodo d'imposta successivo in cui è stato fornito il chiarimento ministeriale circa la compatibilità delle due misure

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 448 sez. X depositata il 4 febbraio 2019 – l’Amministrazione Finanziaria può effettuare le verifiche, indipendentemente dai documenti richiesti, anzi se dall’esame di tali documenti emergono fatti nuovi, l’Agenzia delle Entrate è tenuta ad effettuare ulteriori accertamenti, senza che ciò possa incidere sul diritto di difesa

l'Amministrazione Finanziaria può effettuare le verifiche, indipendentemente dai documenti richiesti, anzi se dall'esame di tali documenti emergono fatti nuovi, l'Agenzia delle Entrate è tenuta ad effettuare ulteriori accertamenti, senza che ciò possa incidere sul diritto di difesa

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 489 sez. XV depositata il 5 febbraio 2019 – L’Agenzia che utilizza l’accertamento parziale, non ha la necessità della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi, per notificare ulteriori atti, non operando il limite di cui all’articolo 43 del d.P.R. 600/1972

L'Agenzia che utilizza l'accertamento parziale, non ha la necessità della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi, per notificare ulteriori atti, non operando il limite di cui all'articolo 43 del d.P.R. 600/1972

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