TRIBUTI

Definizione di cui all’articolo 6 del decreto- legge n. 119/2018 – Risposta 28 maggio 2019, n. 165 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 28 maggio 2019, n. 165 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 chiarimenti in merito alla definizione di cui all’articolo 6 del decreto- legge n. 119/2018 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito La [...ALFA...], di seguito istante, ha esposto [...]

Chiarimenti in merito alla definizione di cui all’articolo 6 del decreto- legge n. 119/2018 – Risposta 24 maggio 2019, n. 157 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 24 maggio 2019, n. 157 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Chiarimenti in merito alla definizione di cui all’articolo 6 del decreto- legge n. 119/2018 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente: Quesito La [ALFA] (di seguito istante) fa [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 maggio 2019, n. 14040 – In materia di imposta sui rifiuti opera il principio secondo cui è l’Amministrazione a dover fornire la prova della fonte dell’obbligazione tributaria, e quindi della presenza di superfici tassabili nel territorio comunale, mentre grava sul contribuente l’onere di provare la sussistenza delle condizioni per beneficiare del diritto ad ottenere una riduzione della superficie tassabile o, addirittura, l’esenzione, costituendo questa un’eccezione alla regola del pagamento del tributo da parte di tutti coloro che occupano o detengono immobili nelle zone del territorio comunale

Nel giudizio tributario, in base al principio di autosufficienza del ricorso per cassazione, sancito dall'art. 366 cod. proc. civ., qualora il ricorrente censuri la sentenza di una commissione tributaria regionale sotto il profilo della congruità del giudizio espresso in ordine alla motivazione di un avviso di accertamento è necessario, a pena di inammissibilità, che il ricorso ne riporti testualmente i passi che si assumono erroneamente interpretati o pretermessi, al fine di consentirne la verifica esclusivamente in base al ricorso medesimo, essendo il predetto avviso non un atto processuale, bensì amministrativo, la cui legittimità è necessariamente integrata dalla motivazione dei presupposti di fatto e dalle ragioni giuridiche poste a suo fondamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13911 – Valutazione del giudice, anche in base a presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13911 Tributi - Accertamento - Cessioni immobiliari - Determinazione di maggior valore - Valutazione del giudice, anche in base a presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti Fatti di causa Rilevato che l'Ufficio rettificava in aumento i ricavi di sei vendite immobiliari effettuate dalla contribuente nel [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13759 – In materia di versamento delle imposte dirette è previsto che l’azienda di credito che non versa alla tesoreria dello Stato nel termine previsto le imposte al cui pagamento è stata delegata deve corrispondere una penale per ogni giorno di ritardo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13759 Tributi - Accise - Pagamento mediante bonifico bancario - Ordine di pagamento antecedente alla scadenza - Esecuzione successiva da parte della banca - Valuta antecedente alla scadenza - Validità del versamento Rilevato che 1. H. Comm s.r.l. impugnava gli avvisi di accertamento emessi dalla Regione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 maggio 2019, n. 13362 – In tema di IRAP, i contributi erogati alle aziende territoriali per l’edilizia residenziale possono essere esclusi dalla base imponibile ove espressamente destinati dalla legge alla copertura di elementi reddituali negativi non ammessi in deduzione, ai sensi dell’art. 11, comma 3, del d.lgs. n. 446 del 1997, in quanto le disposizioni che escludono dal computo della base imponibile di una imposta dei componenti positivi del reddito

in tema di IRAP, i contributi erogati alle aziende territoriali per l'edilizia residenziale possono essere esclusi dalla base imponibile ove espressamente destinati dalla legge alla copertura di elementi reddituali negativi non ammessi in deduzione, ai sensi dell'art. 11, comma 3, del d.lgs. n. 446 del 1997, in quanto le disposizioni che escludono dal computo della base imponibile di una imposta dei componenti positivi del reddito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13751 – In tema di IVA, il c.d. regime del margine con riferimento alla compravendita di veicoli usati, il cessionario, al quale l’amministrazione finanziaria contesti, in base ad elementi oggettivi e specifici, tale fruizione, deve provare la propria buona fede, cioè di aver agito in assenza di consapevolezza di partecipare ad un’evasione fiscale e di aver adoperato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto al fine di evitare di essere coinvolto in una tale situazione, in presenza di indizi idonei a farne insorgere il sospetto

In tema di IVA, il c.d. regime del margine con riferimento alla compravendita di veicoli usati, il cessionario, al quale l'amministrazione finanziaria contesti, in base ad elementi oggettivi e specifici, tale fruizione, deve provare la propria buona fede, cioè di aver agito in assenza di consapevolezza di partecipare ad un'evasione fiscale e di aver adoperato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto al fine di evitare di essere coinvolto in una tale situazione, in presenza di indizi idonei a farne insorgere il sospetto

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