TRIBUTI

L’importo versato dall’istante in sede di ravvedimento operoso è scomputabile dall’importo lordo dovuto per la definizione agevolata – Risposta 14 maggio 2019, n. 141 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 14 maggio 2019, n. 141 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Definizione agevolata delle controversie tributarie - Articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente: Quesito La società [ALFA] (di seguito [...]

Registratori telematici e trasmettere telematicamente i dati relativi ai corrispettivi giornalieri – Risposta 14 maggio 2019, n. 139 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 14 maggio 2019, n. 139 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 - Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito [ALFA] nel prosieguo istante, fa presente quanto qui [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 maggio 2019, n. 12506 – La sanzione applicabile all’importatore che si avvale del sistema di sospensione dell’IVA all’importazione senza immettere nel deposito IVA la merce extra UE va individuata alla stregua dell’art. 13 d.lgs. n. 472/1997

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 maggio 2019, n. 12506 Tributi - IVA - Importazione merce dai Paesi extra UE - Riscossione - Irregolare procedura di immissione in libera pratica Rilevato che - con sentenza n. 1395/2/2015, depositata il 9 dicembre 2015, la Commissione tributaria regionale della Liguria respingeva l'appello principale proposto dalla Agenzia delle [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 maggio 2019, n. 12759 – Verifiche di conformità alla normativa in materia di sicurezza alimentare e loro finanziamento con la tariffa di cui al D.Lgs. n. 198/2008

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 maggio 2019, n. 12759 Sicurezza alimentare - Finanziamento dei controlli sanitari - Tariffa di cui al D.Lgs. n. 198/2008 - Commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli - Applicabilità Svolgimento del processo L.M.G. srl, azienda operante nel settore della commercializzazione e vendita all'ingrosso di prodotti ortofrutticoli, dopo avere versato, per gli [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12685 – In tema di imposta di registro, la sentenza che accoglie l’azione revocatoria fallimentare e dispone le conseguenti restituzioni è soggetta ad aliquota proporzionale ai sensi dell’art. 8, primo comma, lett. b), della prima parte della tariffa, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, il quale assoggetta ad imposta proporzionale i provvedimenti dell’autorità giudiziaria recanti condanna al pagamento di somme o valori

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12685 Tributi - Imposta di registro - Istanza di rimborso - Provvedimenti dell'autorità giudiziaria recanti condanna al pagamento di somme o valori (comportanti, quindi, un trasferimento di ricchezza) - Imposta proporzionale Ragioni della decisione Costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12682 – In relazione ai tributi “armonizzati”, affinché il difetto di contraddittorio endoprocedimentale determini la nullità del provvedimento conclusivo del procedimento impositivo, non è sufficiente che, in giudizio, chi se ne dolga si limiti alla relativa formalistica eccezione», la cui necessità esclude, quindi, la rilevabilità d’ufficio della relativa violazione, «ma è, altresì, necessario che esso assolva l’onere di prospettare in concreto le ragioni che avrebbe potuto valere, qualora il contraddittorio, fosse stato tempestivamente attivato

In relazione ai tributi "armonizzati", affinché il difetto di contraddittorio endoprocedimentale determini la nullità del provvedimento conclusivo del procedimento impositivo, non è sufficiente che, in giudizio, chi se ne dolga si limiti alla relativa formalistica eccezione», la cui necessità esclude, quindi, la rilevabilità d'ufficio della relativa violazione, «ma è, altresì, necessario che esso assolva l'onere di prospettare in concreto le ragioni che avrebbe potuto valere, qualora il contraddittorio, fosse stato tempestivamente attivato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 maggio 2019, n. 12495 – L’esercizio di professioni in forma societaria o associata costituisce ex lege presupposto dell’IRAP, senza che occorra accertare in concreto la sussistenza di un’autonoma organizzazione, questa essendo implicita nella forma di esercizio dell’attività

L'esercizio di professioni in forma societaria o associata costituisce ex lege presupposto dell'IRAP, senza che occorra accertare in concreto la sussistenza di un'autonoma organizzazione, questa essendo implicita nella forma di esercizio dell'attività; tuttavia non realizza il presupposto impositivo, a carico della compagine professionale collettiva, l'esercizio da parte dei singoli associati anche dell'attività di sindaco o di componente di organi di amministrazione e controllo di enti e società, che avvenga in modo individuale e separato rispetto ad ulteriori attività espletate all'interno dell'associazione professionale, con onere a carico di quest'ultima, in caso di richiesta di rimborso dell'imposta asseritamente non dovuta, della prova dell'assenza delle condizioni di legge che determinano l'imposizione e della possibilità di scorporare le diverse categorie di compensi, rispetto ad un'attività individuale rilevante quale organo di una compagine terza

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