TRIBUTI

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 31940 depositata l’ 8 dicembre 2025 – Mentre l’operazione bancaria di prelevamento conserva validità presuntiva nei confronti dei soli titolari di reddito di impresa, le operazioni bancarie di versamento hanno efficacia presuntiva di maggiore disponibilità reddituale nei confronti di tutti i contribuenti, i quali possono contrastarne l’efficacia adempiendo l’onere di dimostrare che “ne hanno tenuto conto ai fini della determinazione del reddito soggetto ad imposta o che non hanno rilevanza allo stesso fine

Mentre l'operazione bancaria di prelevamento conserva validità presuntiva nei confronti dei soli titolari di reddito di impresa, le operazioni bancarie di versamento hanno efficacia presuntiva di maggiore disponibilità reddituale nei confronti di tutti i contribuenti, i quali possono contrastarne l'efficacia adempiendo l'onere di dimostrare che "ne hanno tenuto conto ai fini della determinazione del reddito soggetto ad imposta o che non hanno rilevanza allo stesso fine

Assolvimento dell’imposta di bollo per le istanze e i decreti di cambiamento del nome e/o cognome presentate tramite le Autorità consolari – Parere reso dall’Agenzia delle Entrate – Circolare n. 87 del 12 dicembre 2025 del Ministero degli interni

MINISTERO dell' INTERNO - Circolare n. 87 del 12 dicembre 2025 Assolvimento dell’imposta di bollo per le istanze e i decreti di cambiamento del nome e/o cognome presentate tramite le Autorità consolari - Parere reso dall’Agenzia delle Entrate Sono pervenuti a questa Direzione Centrale vari quesiti riconducibili alla questione relativa all’assolvimento dell’imposta di bollo per [...]

Il soggetto, iscritto all’AIRE, e trasferitosi all’estero per ragioni di lavoro, nel rispetto di tutti i requisiti normativamente previsti, può fruire delle agevolazioni prima casa, così come stabilito dall’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69 che ha modificato la Nota II-bis, comma 1, lettera a) dell’articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al TUR, in caso di acquisto di immobile nel comune in cui ha svolto l’intero percorso scolastico e universitario – Risposta n. 312 del 15 dicembre 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 312 del 15 dicembre 2025 Il soggetto, iscritto all'AIRE, e trasferitosi all'estero per ragioni di lavoro, nel rispetto di tutti i requisiti normativamente previsti, può fruire delle agevolazioni prima casa, così come stabilito dall'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69 che ha modificato la Nota [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 31866 depositata il 6 dicembre 2025 – In tema di accertamento induttivo del reddito d’impresa, ai sensi degli artt. 39 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54 del D.P.R. n. 633 del 1972, la sussistenza di un saldo negativo di cassa, implicando che le voci di spesa sono di entità superiore a quella degli introiti registrati, oltre a costituire un’anomalia contabile, fa presumere l’esistenza di ricavi non contabilizzati in misura almeno pari al disavanzo

In tema di accertamento induttivo del reddito d'impresa, ai sensi degli artt. 39 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54 del D.P.R. n. 633 del 1972, la sussistenza di un saldo negativo di cassa, implicando che le voci di spesa sono di entità superiore a quella degli introiti registrati, oltre a costituire un'anomalia contabile, fa presumere l'esistenza di ricavi non contabilizzati in misura almeno pari al disavanzo

Trattamento fiscale applicabile ai fini dell’IVA, dell’imposta di registro, delle imposte dirette e ai fini ISA alla cessione da parte di un professionista della propria clientela in vista della cessazione della propria attività professionale – Risposta n. 311 dell’ 11 dicembre 2025 dell’Agenzia delle entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 311 dell' 11 dicembre 2025 Trattamento fiscale applicabile ai fini dell'IVA, dell'imposta di registro, delle imposte dirette e ai fini ISA alla cessione da parte di un professionista della propria clientela in vista della cessazione della propria attività professionale Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto [...]

Trattamento IVA applicabile al servizio di gestione della tassa sui rifiuti (TARI) e i rapporti con l’utenza – Risposta n. 310 dell’ 11 dicembre 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 310 dell' 11 dicembre 2025 Trattamento IVA applicabile al servizio di gestione della tassa sui rifiuti (TARI) e i rapporti con l'utenza Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il Comune istante (di seguito, ''Comune'' o ''Istante'') fa presente che, con contratto di [...]

Trattamento IVA applicabile alla realizzazione e progettazione di un Centro di ricerca destinato alle attività di ricerca, didattica e di formazione – Risposta n. 309 dell’ 11 dicembre 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 309 dell' 11 dicembre 2025 Trattamento IVA applicabile alla realizzazione e progettazione di un Centro di ricerca destinato alle attività di ricerca, didattica e di formazione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'ente di ricerca istante (''...'', di seguito ''Istante'') chiede di [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 31396 depositata il 2 dicembre 2025 – L’abrogazione, ad opera dell’art. 5 del D.P.R. n. 695 del 1996, dell’art. 75, comma 6, del D.P.R. n. 917 del 1986, che impediva la deduzione dei costi non regolarmente registrati nelle scritture contabili, non ne determina l’automatica deducibilità, dovendo l’imprenditore dimostrare di averli effettivamente sostenuti; tale prova non può essere fornita esclusivamente mediante le annotazioni del libro giornale, in quanto le stesse, per un verso, non fanno fede della veridicità dei dati in esso esposti e, per un altro verso, non costituiscono prova a favore dell’imprenditore ai sensi dell’art. 2709 c.c.

L'abrogazione, ad opera dell'art. 5 del D.P.R. n. 695 del 1996, dell'art. 75, comma 6, del D.P.R. n. 917 del 1986, che impediva la deduzione dei costi non regolarmente registrati nelle scritture contabili, non ne determina l'automatica deducibilità, dovendo l'imprenditore dimostrare di averli effettivamente sostenuti; tale prova non può essere fornita esclusivamente mediante le annotazioni del libro giornale, in quanto le stesse, per un verso, non fanno fede della veridicità dei dati in esso esposti e, per un altro verso, non costituiscono prova a favore dell'imprenditore ai sensi dell'art. 2709 c.c.

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