TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9252 – La determinazione della base imponibile delle società di capitali, ai fini della dichiarazione fiscale, di regola, è ispirata al criterio della “dipendenza”, ovverosia della “derivazione” dal risultato del conto economico, redatto in conformità ai canoni del codice civile e dei principi contabili nazionali, sicché, nella stessa dichiarazione, la quota di ammortamento di un bene strumentale è senz’altro deducibile, anche per le annualità durante le quali, a causa di un factum principis, non ne sia stato possibile l’utilizzo

In tema di determinazione del reddito di impresa, le quote di ammortamento del costo dei beni sono deducibili, ai sensi dell'art. 67, primo comma, d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, (attuale art. 102 TUIR), purché i costi siano sostenuti in funzione della produzione di ricavi e, dunque, a condizione che i beni acquistati siano non soltanto strumentali alla specifica attività aziendale ma anche effettivamente utilizzati nell'esercizio dell'impresa. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha escluso che i componenti negativi, costituiti dall'ammortamento dell'avviamento e dalle quote degli ammortamenti ordinari, potessero essere portati in deduzione dalla società contribuente, successivamente alla messa in liquidazione ed alla cessione dell'azienda).

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9220 – In tema di IVA, ai fini della detraibilità dell’imposta assolta sugli acquisti di beni e sulle operazioni passive occorre accertarne l’effettiva inerenza rispetto alle finalità imprenditoriali, senza che sia tuttavia richiesto il concreto svolgimento dell’attività di impresa, potendo la detrazione dell’imposta spettare anche in assenza di operazioni attive, con riguardo alle attività di carattere preparatorio, purché finalizzate alla costituzione delle condizioni d’inizio effettivo dell’attività tipica

in tema di IVA, in base alla disciplina dettata dagli artt. 4, secondo comma, n. 1, e 19 del d.P.R 26 ottobre 1972, n. 633 (ed anche alla luce della sesta direttiva del Consiglio del 17 maggio 1977, n. 77/388/CEE, come interpretata dalla giurisprudenza della Corte di giustizia), mentre le cessioni di beni da parte di una società di capitali sono da considerare in ogni caso effettuate nell'esercizio di impresa, in ordine invece agli acquisti di beni occorre accertare, ai fini della detraibilità dell'imposta, che dette operazioni passive siano effettivamente inerenti all'esercizio dell'impresa, cioè compiute in stretta connessione con le finalità imprenditoriali, senza tuttavia che sia richiesto il concreto esercizio dell'impresa, con la conseguenza che la detrazione dell'imposta spetta, ricorrendo la detta condizione, anche nel caso di assenza di compimento di operazioni attive. Se l'inerenza di un'operazione ai fini IVA comporta che essa sia funzionale all'attività imprenditoriale formalizzata nell'oggetto sociale, è tuttavia tale anche quella finalizzata alla costituzione delle condizioni necessarie perché l'attività tipica possa concretamente iniziare, e quindi anche le attività meramente preparatorie che per definizione vengono poste in essere in una fase in cui non vi è ancora produzione di ricavi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9209 – In caso di conferimento in una società di beni immobili, diritti immobiliari od aziende, la base imponibile ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro va determinata deducendo dai beni e diritti conferiti solo ed unicamente le passività e gli oneri inerenti all’oggetto del trasferimento stesso e non anche le passività e gli oneri che, pur gravanti sull’immobile conferito, non possono dirsi assunte dalla società conferitaria per finalità connesse al perseguimento del proprio oggetto sociale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9209 Tributi - Imposta di registro - Immobili - Valore reale del bene - Art. 50, DPR n. 131/1986 Rilevato che: 1. Con la sentenza indicata in epigrafe la CTR della Lombardia ha rigettato l'appello proposto dall'Agenzia delle entrate avverso la sentenza della CTP di Bergamo, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9207 – Nelle cessioni del ramo d’azienda relative alle concessioni dei servizi pubblici l’art. 10 del Dpr 168/2010 stabilendo che la cessione tra il gestore succeduto e gestore subentrante debba avvenire a titolo gratuito, ovvero, se al momento dell’evento i beni non sono stati interamente ammortizzati, con la corresponsione di un importo pari ai residuo del valore contabile a bilancio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9207 Accertamento - Cessione ramo d’azienda - Avviamento - Incompatibilità tra il concetto di avviamento e l'oggetto della cessione Ragioni della decisione Costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1 - bis del d.l. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 aprile 2019, n. 9188 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l’art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 147 del 2015 esclude che l’Amministrazione finanziaria possa ancora procedere ad accertare, in via induttiva, la plusvalenza patrimoniale realizzata a seguito di cessione di immobile o di azienda solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 02 aprile 2019, n. 9188 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Cessione di immobile o di azienda - Plusvalenze patrimoniali Svolgimento del processo La Commissione tributaria provinciale di Napoli , con sentenza n.4691/16, sez. 31, rigettava il ricorso proposto da R.F. avverso l’avviso di accertamento TF3051201873/15 relativo a plusvalenze [...]

Articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta 02 aprile 2019, n. 93 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 02 aprile 2019, n. 93 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente: Quesito Il signor [ALFA] (di seguito istante), cittadino italiano, [...]

Risoluzione della compravendita con riserva di proprietà per inadempimento del compratore – Risposta 02 aprile 2019, n. 92 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 02 aprile 2019, n. 92 Interpello art. 86 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Risoluzione della compravendita con riserva di proprietà per inadempimento del compratore Quesito La società istante rappresenta di aver sottoscritto, in data ..., con la signora Alfa in qualità di cessionaria, una scrittura [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Principio di diritto 02 aprile 2019, n. 13 – Note di variazione in diminuzione in ipotesi di risoluzione di contratti a prestazioni periodiche

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 02 aprile 2019, n. 13 Note di variazione in diminuzione in ipotesi di risoluzione di contratti a prestazioni periodiche In ipotesi di risoluzione (giudiziale o di diritto) dei contratti a prestazione periodica e continuativa, la facoltà di emettere nota di variazione, di cui all’articolo 26, comma 2), del d.P.R. n. [...]

Torna in cima