TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 marzo 2019, n. 7111 – Ai fini della determinazione del rapporto di deducibilità degli interessi passivi previsto dal succitato art. 58 del d.P.R. n. 597/1973, vanno computati anche gli interessi di mora sui crediti in sofferenza maturati nel periodo d’imposta

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 marzo 2019, n. 7111 Tributi - IRPEF - Redditi di impresa - Determinazione - Interessi moratori su crediti in sofferenza - Rapporto di deducibilità ex art. 58 del D.P.R. n. 597 del 1973 Rilevato che Con sentenza n. 707/01/2011, depositata il 16 dicembre 2011, non notificata, la Commissione tributaria [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9312 – Raddoppio dei termini di accertamento – In tema di ricorso per cassazione, il vizio di motivazione su un “fatto controverso e decisivo per il giudizio” deve riferirsi esclusivamente a fatti principali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9312 Tributi - Utilizzo di fatture per operazioni inesistenti - Rielvanza penale - Raddoppio dei termini di accertamento Ritenuto che A. S. ricorre per la cassazione della C.T.R. del Piemonte, n. 1119/2017 dep. il 17/7/2017, che ha accolto l'appello dell'Ufficio in controversia su impugnazione di avviso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9261 – Il contribuente negli accertamenti standardizzati, che deve fornire la prova contraria, deve dimostrare l’esistenza e l’entità di una pregressa e legittima disponibilità finanziaria, oltre alla durata del possesso della stessa

la prova che deve fornire il contribuente non è tipizzata, sicché può essere data con qualsiasi mezzo idoneo a dimostrare la provenienza non reddituale dell'elemento valutato, tanto che neppure rileva l'eventuale nullità dell'atto dal punto di vista civilistico, sì che è stata ritenuta prova sufficiente la documentazione bancaria, rappresentativa della "sequenza temporale dell'operazione di accredito e poi di quella di addebito degli assegni circolari utilizzati per l'acquisto"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9223 – Il reverse charge è un metodo normale per l’applicazione dell’Iva alle operazioni transfrontaliere da parte del cessionario

In sintesi sebbene il soggetto passivo non abbia materialmente immesso i beni nel deposito fiscale, e si è quindi illegittimamente avvalso del regime di sospensione di cui all'art. 50- bis, comma 4, lett. b), del d.l. n. 331 del 1993, conv., con modif., dalla L. n. 427 del 1993, qualora abbia già provveduto all'adempimento, dell'obbligazione tributaria nell'ambito del meccanismo dell'inversione contabile mediante un'auto-fatturazione ed una registrazione nel registro degli acquisti e delle vendite, deve ritenersi che in tal caso la violazione del sistema del versamento dell'IVA realizzata dall'importatore sia solo di natura formale e non si possa mettere, pertanto in discussione il suo diritto alla detrazione, come chiarito dalla Corte di Giustizia nella sentenza del 17 luglio 2014, in C-272/13

Trattamento, ai fini IVA, delle prestazioni didattiche universitarie rese da società – Risposta 03 aprile 2019, n. 94 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 aprile 2019, n. 94 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Trattamento, ai fini IVA, delle prestazioni didattiche universitarie rese da società Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente quesito Quesito La società ALFA eroga servizi di formazione a studenti di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 aprile 2019, n. 9224 – Istanza di rimborso – Redditi da partecipazione – Detrazioni sul reddito di impresa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 aprile 2019, n. 9224 Tributi - Accertamento - Istanza di rimborso - Redditi da partecipazione - Detrazioni sul reddito di impresa Rilevato che 1. l'Agenzia delle Entrate ricorre con due motivi contro la società (...) s.r.l. in liquidazione (di seguito G. N.) per la cassazione della sentenza n. 1324/2/2012 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 aprile 2019, n. 9218 – IVA esente anche le prestazioni di ricovero e cura rese da enti ospedalieri o da cliniche e case di cura convenzionate nonché da società di mutuo soccorso con personalità giuridica e da ONLUS

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 aprile 2019, n. 9218 Tributi - Accertamento - Dichiarazioni fiscali - Riscossione - Prestazioni sanitarie - Ricorso per Cassazione Fatti di causa 1. L'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania, depositata il 7 ottobre 2011, di reiezione dell'appello dalla medesima [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 aprile 2019, n. 9215 – Iva ai fini del riconoscimento dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto alle prestazioni accessorie, fra cui i servizi di trasporto, è condizione necessaria e sufficiente che il loro valore sia compreso nella base imponibile, non essendo richiesto che tali prestazioni siano state effettivamente assoggettate all’imposta sul valore aggiunto in dogana, all’atto dell’importazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 aprile 2019, n. 9215 Imposte indirette - IVA - Accertamento - Dichiarazione di operazioni non imponibili - Riscossione Fatti di causa 1. L'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale delle Marche, depositata il 28 settembre 2010, di reiezione dell'appello dalla medesima proposto [...]

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