TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31306 – Fermi gli obblighi erariali in capo alla scissa e alla designata, l’art. 173, comma 13, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 stabilisce che per i predetti debiti fiscali rispondono non solo solidalmente, ma anche illimitatamente, tutte le società partecipanti all’operazione

la responsabilità per i debiti fiscali relativi a periodi di imposta anteriori l'operazione di scissione parziale sia stata disciplinata dall'art. 173, comma 13, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, mediante aggiunta di un elemento specializzante rispetto alla omologa responsabilità riguardante le obbligazioni civili. E ciò nel senso che, fermi gli obblighi erariali in capo alla scissa e alla designata, la disposizione in parola stabilisce che per i predetti debiti fiscali rispondono non solo solidalmente, ma anche illimitatamente, tutte le società partecipanti all'operazione. Il dato normativo, peraltro di inequivoco tenore testuale (... Le altre società beneficiarie sono responsabili in solido per le imposte, le sanzioni pecuniarie, gli interessi e ogni altro debito e anche nei loro confronti possono essere adottati i provvedimenti cautelari previsti dalla legge...) trova poi conferma nell'art. 15, comma 2, d. Igs. n. 472/97, che coerentemente prevede che le società partecipanti alla scissione siano tutte illimitatamente e solidalmente responsabili per le somme dovute per le violazioni tributarie.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31276 – In tema di imposta di registro, la prevalenza che l’art. 20 del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, attribuisce alla “intrinseca natura ed agli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente”, impone, nella relativa loro qualificazione, di considerare preminente la causa reale e la regolamentazione degli interessi effettivamente perseguita dai contraenti

"In tema di imposta di registro, la prevalenza che l'art. 20 del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, attribuisce alla "intrinseca natura ed agli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente", impone, nella relativa loro qualificazione, di considerare preminente la causa reale e la regolamentazione degli interessi effettivamente perseguita dai contraenti, seppure mediante una pluralità di pattuizioni non contestuali o di singole operazioni, non rivelandosi decisiva, in ipotesi di negozi collegati, la rispettiva differenza di oggetto. Pertanto, in caso di conferimento di azienda con contestuale cessione, in favore di un socio della conferitaria, delle quote ottenute in contropartita dal conferente, il fenomeno ha, a tal fine, carattere unitario (in conformità al principio costituzionale di capacità contributiva ed all'evoluzione della prestazione patrimoniale tributaria dal regime della tassa a quello dell'imposta) ed è configurabile come cessione di azienda, e non costituisce operazione elusiva, per cui non grava sull'Amministrazione l'onere di provare i presupposti dell'abuso di diritto, atteso che i termini giuridici della questione sono già tutti desumibili dal criterio ermeneutico di cui al citato art. 20."

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31270 – La cartella esattoriale, ove non preceduta da un avviso di accertamento, deve essere motivata in modo congruo, sufficiente ed intellegibile

la cartella esattoriale, ove non preceduta da un avviso di accertamento, deve essere motivata in modo congruo, sufficiente ed intellegibile, tale obbligo derivando dai principi di carattere generale indicati, per ogni provvedimento amministrativo, dall'art. 3 della legge n. 241 del 1990, e recepiti, per la materia tributaria, dall'art. 7 della legge n. 212 del 2000

Aliquota IVA applicabile alla fornitura di energia elettrica per il funzionamento delle parti comuni dei condomini – Risposta 04 dicembre 2018, n. 3 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 04 dicembre 2018, n. 3 Chiarimenti sulla corretta aliquota IVA applicabile alla fornitura di energia elettrica per il funzionamento delle parti comuni dei condomini. Consulenza giuridica fornita ai sensi dell’articolo 5 della legge 27 luglio 2000, n.212 Quesito L’Associazione ALFA chiede di sapere se alla fornitura di energia elettrica necessaria [...]

Dichiarazione di successione rettificativa e correzione dell’errore materiale che non incide nella determinazione della base imponibile – Risposta 04 dicembre 2018, n. 92 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 04 dicembre 2018, n. 92 Articolo 31, comma 3, del d.lgs del 31.10.1990 - Dichiarazione di successione rettificativa e correzione dell’errore materiale che non incide nella determinazione della base imponibile - Interpello articolo 11, comma a), legge 27 luglio 2000, n. 212 Quesito La contribuente riferisce di aver presentato, in [...]

Valutazione anti-abuso scissione parziale asimmetrica di società semplice – Risposta 04 dicembre 2018, n. 91 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 04 dicembre 2018, n. 91 Valutazione anti-abuso scissione parziale asimmetrica di società semplice. Articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito La società ALFA Società Semplice chiede di conoscere il parere della scrivente in ordine ad una operazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 novembre 2018, n. 30742 – La presunzione di evasione sancita, con riferimento agli investimenti ed alle attività di natura finanziaria negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato, dall’art. 12, comma 2, del d.l. n. 78 del 2009, conv., con modi”‘, dalla l. n. 102 del 2009, in vigore dal 1° luglio 2009, non ha efficacia retroattiva

La presunzione di evasione sancita, con riferimento agli investimenti ed alle attività di natura finanziaria negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato, dall'art. 12, comma 2, del d.l. n. 78 del 2009, conv., con modi"', dalla l. n. 102 del 2009, in vigore dal 1° luglio 2009, non ha efficacia retroattiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2018, n. 31203 – Pignoramento presso terzi, dell’Agente della Riscossione, a seguito di concessione del piano di rateizzo di una cartella di pagamento e del suo mancato rispetto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 dicembre 2018, n. 31203 Accertamento - Riscossione - Cartella di pagamento - Rateazione - Pignoramento presso terzi Rilevato che A.G. ha proposto ricorso per cassazione notificato il 9 giugno 2017 contro Equitalia Sud s.p.a. avverso la sentenza n. 97 del 2017, depositata dalla Corte d'appello di Lecce in data [...]

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