TRIBUTI

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 10584 depositata il 18 aprile 2024 – In tema di accertamento tributario, ai sensi dell’art. 42, primo e terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, gli avvisi di accertamento in rettifica e gli accertamenti d’ufficio devono essere sottoscritti a pena di nullità dal capo dell’ufficio o da altro funzionario delegato di carriera direttiva, cioè da un funzionario di area terza

In tema di accertamento tributario, ai sensi dell'art. 42, primo e terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, gli avvisi di accertamento in rettifica e gli accertamenti d'ufficio devono essere sottoscritti a pena di nullità dal capo dell'ufficio o da altro funzionario delegato di carriera direttiva, cioè da un funzionario di area terza

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 13162 depositata il  14 maggio 2024 – L’esercente attività d’impresa o professionale ha diritto al rimborso dell’ IVA per i lavori di ristrutturazione o manutenzione di immobili dei quali non è proprietario, ma che detiene in virtù di un diritto personale di godimento, purché sia presente un nesso di strumentalità tra tali beni e l’attività svolta

L'esercente attività d'impresa o professionale ha diritto al rimborso dell' IVA per i lavori di ristrutturazione o manutenzione di immobili dei quali non è proprietario, ma che detiene in virtù di un diritto personale di godimento, purché sia presente un nesso di strumentalità tra tali beni e l'attività svolta

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 12916 depositata il 10 maggio 2024 – La delega per la sottoscrizione dell’avviso di accertamento conferita dal dirigente ex all’art. 42, comma 1, del D.P.R. n. 600 del 1973, è una delega di firma e non di funzioni. Da tale principio deriva che il relativo provvedimento non richiede l’indicazione né del nominativo del soggetto delegato, né della durata della delega che, pertanto, può avvenire mediante ordini di servizio che individuino l’impiegato legittimato alla firma mediante l’indicazione della qualifica rivestita, idonea a consentire, “ex post”, la verifica del potere in capo al soggetto che ha materialmente sottoscritto l’atto

La delega per la sottoscrizione dell'avviso di accertamento conferita dal dirigente ex all'art. 42, comma 1, del D.P.R. n. 600 del 1973, è una delega di firma e non di funzioni. Da tale principio deriva che il relativo provvedimento non richiede l'indicazione né del nominativo del soggetto delegato, né della durata della delega che, pertanto, può avvenire mediante ordini di servizio che individuino l'impiegato legittimato alla firma mediante l'indicazione della qualifica rivestita, idonea a consentire, "ex post", la verifica del potere in capo al soggetto che ha materialmente sottoscritto l'atto

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 12895 depositata il 10 maggio 2024 – L’onere della prova in caso di riprese per operazioni soggettivamente inesistenti e di operazioni oggettivamente inesistenti non è il medesimo. Nel primo caso se l’Amministrazione finanziaria contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l’ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente. Ove l’Amministrazione assolva a detto onere istruttorio, grava sul contribuente la prova contraria di avere adoperato, per non essere coinvolto in un’operazione volta ad evadere l’imposta, la diligenza massima esigibile da un operatore accorto, secondo criteri di ragionevolezza e di proporzionalità in rapporto alle circostanze del caso concreto, non assumendo rilievo, a tal fine, né la regolarità della contabilità e dei pagamenti, né la mancanza di benefici dalla rivendita delle merci o dei servizi

L'onere della prova in caso di riprese per operazioni soggettivamente inesistenti e di operazioni oggettivamente inesistenti non è il medesimo. Nel primo caso se l'Amministrazione finanziaria contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente. Ove l'Amministrazione assolva a detto onere istruttorio, grava sul contribuente la prova contraria di avere adoperato, per non essere coinvolto in un'operazione volta ad evadere l'imposta, la diligenza massima esigibile da un operatore accorto, secondo criteri di ragionevolezza e di proporzionalità in rapporto alle circostanze del caso concreto, non assumendo rilievo, a tal fine, né la regolarità della contabilità e dei pagamenti, né la mancanza di benefici dalla rivendita delle merci o dei servizi

Il soggetto titolare di partita IVA ha diritto al rimborso IVA per i lavori di ristrutturazione o manutenzione di immobili dei quali non è proprietario, ma che detiene in virtù di un diritto personale di godimento, purché sia presente un nesso di strumentalità tra tali beni e l’attività svolta

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 13162 depositata il 14 maggio 2024 è stata chiamata a dirimere un contrasto interpretativo in ordine a che i presupposti per la detrazione IVA siano, sostanzialmente, gli stessi del rimborso dell'imposta medesima, con specifico riguardo all'IVA afferente ad operazioni imponibili passive relative a beni [...]

Farmacie – Remunerazione aggiuntiva – Art. 1, co. 532, della legge n. 197 del 2022 – Rilevanza ai fini IRES e IRAP – Detassazione Covid-19 – Art. 10-bis del decreto-legge n. 137 del 2020 – Non applicabilità – Risposta n. 107 del 16 maggio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 107 del 16 maggio 2024 Farmacie - Remunerazione aggiuntiva - Art. 1, co. 532, della legge n. 197 del 2022 - Rilevanza ai fini IRES e IRAP - Detassazione Covid-19 - Art. 10-bis del decreto-legge n. 137 del 2020 - Non applicabilità Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, [...]

Dispositivo copertura letti ospedalieri con filtro – Aliquota IVA applicabile – Risposta n. 106 del 16 maggio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 106 del 16 maggio 2024 Dispositivo copertura letti ospedalieri con filtro - Aliquota IVA applicabile Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA (in seguito, ''Società'', ''Istante'' o ''Contribuente'') rappresenta di operare nell'ambito del commercio all'ingrosso di presidi medicochirurgici in tutto il territorio [...]

Rimborsi ”pro-quota” di capitale OICR e obbligo di reinvestimento – Investimento qualificato – Art. 1, comma 91, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) – Risposta n. 105 del 16 maggio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 105 del 16 maggio 2024 Rimborsi ''pro-quota'' di capitale OICR e obbligo di reinvestimento - Investimento qualificato - Art. 1, comma 91, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'istante (di seguito ''Cassa'') [...]

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