TRIBUTI

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, sentenza n. 3466 depositata il 7 febbraio 2024 – Ai fini di cui all’art. 21 d.P.R. 131/86, la clausola penale (nella specie inserita in un contratto di locazione) non è soggetta a distinta imposta di registro, in quanto sottoposta alla regola dell’imposizione della disposizione più onerosa prevista dal secondo comma della norma citata

Ai fini di cui all’art. 21 d.P.R. 131/86, la clausola penale (nella specie inserita in un contratto di locazione) non è soggetta a distinta imposta di registro, in quanto sottoposta alla regola dell’imposizione della disposizione più onerosa prevista dal secondo comma della norma citata

Le perdite su crediti derivanti da accordi transattivi sono deducibili anche se derivando da operazioni astrattamente antieconomiche ma che, a ben vedere, si giustificano in base ad una strategia generale ed in ragione di ulteriori e diversi benefici, quale la prospettiva di sviluppo commerciale dei rapporti con la clientela

Le perdite su crediti derivanti da accordi transattivi sono deducibili anche se derivando da operazioni astrattamente antieconomiche ma che, a ben vedere, si giustificano in base ad una strategia generale ed in ragione di ulteriori e diversi benefici, quale la prospettiva di sviluppo commerciale dei rapporti con la clientela

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 8984 depositata il 4 aprile 2024 – Il ricorso alla procedura di cui all’art. 26 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 impone che sia specificata, nelle note di variazione, una causale tale da fornire elementi per ricondurre la variazione dell’importo originariamente fatturato tra le ipotesi contemplate dal secondo comma del citato art. 26, sicché, in mancanza di ulteriori elementi valutativi, la emissione delle successive note di variazione resta assoggettata al limite temporale indicato dal terzo comma dell’art. 26 del d.P.R. n. 633 del 1972

Il ricorso alla procedura di cui all'art. 26 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 impone che sia specificata, nelle note di variazione, una causale tale da fornire elementi per ricondurre la variazione dell'importo originariamente fatturato tra le ipotesi contemplate dal secondo comma del citato art. 26, sicché, in mancanza di ulteriori elementi valutativi, la emissione delle successive note di variazione resta assoggettata al limite temporale indicato dal terzo comma dell'art. 26 del d.P.R. n. 633 del 1972

La nota di variazione IVA va emessa entro un anno dalla fattura salvo la nullità, annullamento, o mancato pagamento a causa di procedure concorsuali

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 8984 depositata il 4 aprile 2024, intervenendo in tema di emissione di note di variazione, ha ribadito che "... La variazione dell'imposta o dell’imponibile è disciplinata dall'art. 26 del DPR n.633/1972, che prevede la possibilità di rettificare la fatturazione o la registrazione delle operazioni limitatamente a [...]

Credito d’imposta – Nuovo modello di comunicazione – MINISTERO IMPRESE E MADE IN ITALY – Decreto ministeriale del 24 aprile 2024

MINISTERO IMPRESE E MADE IN ITALY - Decreto ministeriale del 24 aprile 2024 Credito d’imposta - Nuovo modello di comunicazione Art. 1 1. Sono approvati gli allegati modelli di comunicazione dei dati e delle altre informazioni riguardanti l’applicazione dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, di cui all’articolo 1, commi da 1057-bis a [...]

Liquidazione delle diarie di missione all’estero – Tabelle di lordizzazione – Anno 2024 – Circolare n. 20 del 26 aprile 2024 del MINISTERO delle FINANZE

MINISTERO delle FINANZE - Circolare n. 20 del 26 aprile 2024 Liquidazione delle diarie di missione all’estero - Tabelle di lordizzazione - Anno 2024 Il decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216 recante “Attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte”, all’articolo 1, [...]

La presunzione legale relativa, di cui all’art. 38 del dpr n. 600/73, comporta che il giudice tributario, una volta accertata l’effettività fattuale degli specifici elementi indicatori di capacità contributiva esposti dall’ufficio, non possa privarli del valore connesso

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 10075 depositata il 15 aprile 2024, intervenendo in tema di accertamento sintetico di cui all'art. 38 del Dpr n. 600/1973, ha ribadito che "... siffatta presunzione legale relativa comporta che il giudice tributario, una volta accertata l'effettività fattuale degli specifici elementi indicatori di capacità contributiva esposti dall'ufficio, [...]

MINISTERO delle IMPRESE e del MADE IN ITALY – Comunicato del 25 aprile 2024 – Emanato il decreto compensazione dei crediti di imposta per investimenti transizione 4.0 – Da lunedì 29 sarà possibile trasmettere i modelli di comunicazione per compensare i crediti d’imposta

MINISTERO delle IMPRESE e del MADE IN ITALY - Comunicato del 25 aprile 2024 Emanato il decreto compensazione dei crediti di imposta per investimenti transizione 4.0 - Da lunedì 29 sarà possibile trasmettere i modelli di comunicazione per compensare i crediti d’imposta Su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, [...]

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