TRIBUTI

Corte di Cassazione sentenza n. 17505 depositata il 31 maggio 2022 – In tema di imposte sui redditi l’art. 14, comma 4 bis, della l. n. 537/1993, operando, in base a quanto dallo stesso previsto al comma 3, quale jus superveniens con efficacia retroattiva in bonam partem, consente di dedurre i costi delle operazioni soggettivamente inesistenti per il sol fatto che siano stati sostenuti; anche nell’ipotesi in cui l’acquirente sia consapevole del carattere fraudolento delle operazioni, salvo che detti costi siano in contrasto con i principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza o determinabilità ovvero relativi a beni o servizi direttamente utilizzati per il compimento di un delitto non colposo

In tema di imposte sui redditi l'art. 14, comma 4 bis, della l. n. 537/1993, operando, in base a quanto dallo stesso previsto al comma 3, quale jus superveniens con efficacia retroattiva in bonam partem, consente di dedurre i costi delle operazioni soggettivamente inesistenti per il sol fatto che siano stati sostenuti; anche nell'ipotesi in cui l'acquirente sia consapevole del carattere fraudolento delle operazioni, salvo che detti costi siano in contrasto con i principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza o determinabilità ovvero relativi a beni o servizi direttamente utilizzati per il compimento di un delitto non colposo

Corte di Cassazione sentenza n. 17504 depositata il 31 maggio 2022 – In tema di imposte sui redditi, per la determinazione della plusvalenza realizzata con la vendita di una licenza per taxi, ove l’Ufficio si sia avvalso della prova a mezzo di presunzioni semplici ai sensi dell’art. 39, primo comma, d), del d.P.R. n. 600/1973, il giudice è tenuto a verificare l’esistenza degli elementi assunti a fonte della presunzione e la rispondenza di questi ai requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti dalla legge e la sussistenza di un rapporto causale, nonché ad accertare che il fatto da provare sia desumibile da quello noto come conseguenza ragionevolmente possibile, secondo un criterio di normalità e in base a regole di esperienza

In tema di imposte sui redditi, per la determinazione della plusvalenza realizzata con la vendita di una licenza per taxi, ove l'Ufficio si sia avvalso della prova a mezzo di presunzioni semplici ai sensi dell'art. 39, primo comma, d), del d.P.R. n. 600/1973, il giudice è tenuto a verificare l'esistenza degli elementi assunti a fonte della presunzione e la rispondenza di questi ai requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti dalla legge e la sussistenza di un rapporto causale, nonché ad accertare che il fatto da provare sia desumibile da quello noto come conseguenza ragionevolmente possibile, secondo un criterio di normalità e in base a regole di esperienza

Corte di Cassazione sentenza n. 17498 depositata il 31 maggio 2022 – La comunicazione del regime fiscale consolidato e le modalità di comunicazione della relativa opzione non ha carattere meramente formale (ciò che ne consentirebbe il superamento a mezzo di un comportamento concludente), bensì sostanziale; dimodoché alla stessa deve attribuirsi natura di condizione per l’operatività della fattispecie, insieme alle altre previste dalla disciplina di riferimento

La comunicazione del regime fiscale consolidato e le modalità di comunicazione della relativa opzione non ha carattere meramente formale (ciò che ne consentirebbe il superamento a mezzo di un comportamento concludente), bensì sostanziale; dimodoché alla stessa deve attribuirsi natura di condizione per l'operatività della fattispecie, insieme alle altre previste dalla disciplina di riferimento

Corte di Cassazione sentenza n. 17497 depositata il 31 maggio 2022 – Si considerano connotate da carattere abusivo e possono essere disconosciute dall’Amministrazione finanziaria quelle operazioni che, pur formalmente rispettose del diritto interno o comunitario, siano poste in essere al principale scopo di ottenere benefici fiscali contrastanti con la ratio delle norme che introducono il tributo o prevedono esenzioni o agevolazioni, con la conseguenza che il carattere abusivo è escluso soltanto dalla presenza di valide ragioni extra fiscali

Si considerano connotate da carattere abusivo e possono essere disconosciute dall'Amministrazione finanziaria quelle operazioni che, pur formalmente rispettose del diritto interno o comunitario, siano poste in essere al principale scopo di ottenere benefici fiscali contrastanti con la ratio delle norme che introducono il tributo o prevedono esenzioni o agevolazioni, con la conseguenza che il carattere abusivo è escluso soltanto dalla presenza di valide ragioni extra fiscali

Riorganizzazione societaria. Analisi antiabuso ai fini del regime del consolidato fiscale di cui agli articoli 117 e seguenti del TUIR – Risposta n. 301 del 26 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 301 del 26 maggio 2022 Riorganizzazione societaria. Analisi antiabuso ai fini del regime del consolidato fiscale di cui agli articoli 117 e seguenti del TUIR. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  ALFA (di seguito, anche "Istante") presenta un'istanza di interpello c.d. antiabuso [...]

Tassazione somme erogate a seguito di accordo transattivo – Redditi di lavoro dipendente – articolo 51 del Tuir – Risposta 23 giugno 2022, n. 344 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 23 giugno 2022, n. 344 Tassazione somme erogate a seguito di accordo transattivo - Redditi di lavoro dipendente - articolo 51 del Tuir Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Ente istante (di seguito, l'Istante) ha in corso un contenzioso con diversi dipendenti transitati [...]

Qualificazione delle somme riconosciute in sede di una conciliazione in materia di lavoro – articolo 51 e 17 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) – Risposta 23 giugno 2022, n. 343 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 23 giugno 2022, n. 343 Qualificazione delle somme riconosciute in sede di una conciliazione in materia di lavoro - articolo 51 e 17 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante fa [...]

Estinzione/continuazione del Gruppo IVA ad esito di processo di riorganizzazione – Risposta n. 300 del 26 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 300 del 26 maggio 2022 Estinzione/continuazione del Gruppo IVA ad esito di processo di riorganizzazione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  ALFA (di seguito anche solo la Società o l'Istante), in qualità di rappresentante pro tempore del Gruppo IVA ALFA, ha presentato [...]

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