TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 febbraio 2022, n. 5286 – Il requisito delle «gravi incongruenze», stabilito dall’art. 62-sexies del d.l. n. 331 del 1993, è richiesto anche per gli avvisi di accertamento, sia delle imposte dirette sia dell’IVA, basati sugli studi di settore e trova conferma anche nella giurisprudenza della Corte di giustizia

Il requisito delle «gravi incongruenze», stabilito dall'art. 62-sexies del d.l. n. 331 del 1993, è richiesto anche per gli avvisi di accertamento, sia delle imposte dirette sia dell'IVA, basati sugli studi di settore e trova conferma anche nella giurisprudenza della Corte di giustizia

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2022, n. 5501 – Quando viene contestato il raddoppio dei termini, rientra nei compiti del giudice tributario l’accertamento dell’astratta sussistenza di un reato perseguibile d’ufficio, che faccia sorgere l’obbligo di denuncia in capo al pubblico ufficiale ai sensi dell’art. 331 cod. proc. pen., quindi anche del raggiungimento della soglia di rilevanza penale di cui all’artt. 43, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, nel testo vigente ratione temporis

Quando viene contestato il raddoppio dei termini, rientra nei compiti del giudice tributario l’accertamento dell'astratta sussistenza di un reato perseguibile d'ufficio, che faccia sorgere l'obbligo di denuncia in capo al pubblico ufficiale ai sensi dell'art. 331 cod. proc. pen., quindi anche del raggiungimento della soglia di rilevanza penale di cui all'artt. 43, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, nel testo vigente ratione temporis

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2022, n. 5446 – In tema di rimborso di imposta, lo svolgimento senza rilievi del controllo automatizzato ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 non equivale a riconoscimento implicito del credito esposto in dichiarazione, potendo questo essere contestato anche dopo la scadenza dei termini per l’accertamento, sicché detto controllo non incide sul decorso del termine di prescrizione del credito

In tema di rimborso di imposta, lo svolgimento senza rilievi del controllo automatizzato ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 non equivale a riconoscimento implicito del credito esposto in dichiarazione, potendo questo essere contestato anche dopo la scadenza dei termini per l'accertamento, sicché detto controllo non incide sul decorso del termine di prescrizione del credito

Contratto di diritto locale con consociata estera presso la quale il dipendente era stato distaccato – Rientro presso distaccataria italiana con nuovo contratto – Applicabilità del regime speciale per lavoratori impatriati – Articolo 16, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 – Risposta 17 febbraio 2022, n. 85 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 17 febbraio 2022, n. 85 Contratto di diritto locale con consociata estera presso la quale il dipendente era stato distaccato - Rientro presso distaccataria italiana con nuovo contratto - Applicabilità del regime speciale per lavoratori impatriati - Articolo 16, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 Con l'istanza di interpello [...]

Trasmissione dichiarazioni fiscali – richiesta abilitazione al servizio telematico da parte di soggetto non residente diverso da persona fisica – Articolo 3, commi 2, 2-bis e 3 del DPR 22 luglio 1998, n. 322 – Risposta 16 febbraio 2022, n. 84 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 16 febbraio 2022, n. 84 Trasmissione dichiarazioni fiscali - richiesta abilitazione al servizio telematico da parte di soggetto non residente diverso da persona fisica - Articolo 3, commi 2, 2-bis e 3 del DPR 22 luglio 1998, n. 322 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il [...]

Rendita Integrativa Temporanea Anticipata – Chiarimenti in merito ad alcune questioni interpretative – Articolo 11, commi da 4 a 4 quinquies), del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 – Risoluzione 16 febbraio 2022, n. 9/E dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 16 febbraio 2022, n. 9/E Rendita Integrativa Temporanea Anticipata - Chiarimenti in merito ad alcune questioni interpretative - Articolo 11, commi da 4 a 4 quinquies), del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Con richiesta di consulenza giuridica è stato esposto il seguente Quesito L’Associazione Istante ha chiesto chiarimenti [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 978 depositata il 17 gennaio 2018 – In tema di imposte ipotecarie, la locuzione “stesso atto”, contenuta nel D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347, art. 4, comma 1, deve intendersi attesa la finalità della norma, tesa ad evitare un eccesso impositivo – come identità dì titolo di iscrizione, conseguendone, così, l’assoggettamento alla sola imposta fissa della formalità relativa alla seconda cancellazione di un’ipoteca giudiziale accesa presso due diverse Conservatorie in relazione ad un unico debito ed in virtù dello stesso titolo di iscrizione

In tema di imposte ipotecarie, la locuzione “stesso atto”, contenuta nel D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347, art. 4, comma 1, deve intendersi attesa la finalità della norma, tesa ad evitare un eccesso impositivo – come identità dì titolo di iscrizione, conseguendone, così, l’assoggettamento alla sola imposta fissa della formalità relativa alla seconda cancellazione di un’ipoteca giudiziale accesa presso due diverse Conservatorie in relazione ad un unico debito ed in virtù dello stesso titolo di iscrizione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 febbraio 2022, n. 5277 – La consulenza tecnica d’ufficio è mezzo istruttorio – e non prova vera e propria – sottratto alla disponibilità delle parti ed affidato al prudente apprezzamento del giudice di merito ed è facoltà per il giudice di discostarsi motivatamente dalle conclusioni del CTU, ove non le condivida, essendo rimesso al prudente apprezzamento del giudice sia l’avvalersi o meno della consulenza tecnica, sia il condividerne le conclusioni. L’avviso di accertamento soddisfa l’obbligo di motivazione ogni qualvolta l’Amministrazione abbia posto il contribuente medesimo in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali e, quindi, di contestarne efficacemente l’an ed il quantum debeatur

La consulenza tecnica d'ufficio è mezzo istruttorio - e non prova vera e propria - sottratto alla disponibilità delle parti ed affidato al prudente apprezzamento del giudice di merito ed è facoltà per il giudice di discostarsi motivatamente dalle conclusioni del CTU, ove non le condivida, essendo rimesso al prudente apprezzamento del giudice sia l’avvalersi o meno della consulenza tecnica, sia il condividerne le conclusioni. L’avviso di accertamento soddisfa l’obbligo di motivazione ogni qualvolta l’Amministrazione abbia posto il contribuente medesimo in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali e, quindi, di contestarne efficacemente l’an ed il quantum debeatur

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