TRIBUTI

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi – Esclusione dei beni gratuitamente devolvibili – Articolo 1, comma 187, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e articolo 1, comma 1053, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 – Risposta 22 dicembre 2021, n. 848 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 dicembre 2021, n. 848 Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi - Esclusione dei beni gratuitamente devolvibili - Articolo 1, comma 187, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e articolo 1, comma 1053, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 dicembre 2021, n. 41119 – L’incorporazione in un solo documento di più dichiarazioni negoziali, produttive di effetti giuridici distinti e l’incorporazione in documenti diversi di dichiarazioni negoziali miranti a realizzare, attraverso effetti giuridici parziali, un unico effetto giuridico finale traslativo, costitutivo o dichiarativo costituiscono tecniche operative alternative per i contribuenti, che si trovano, però, dinanzi ad una sola e costante qualificazione giuridica formulata dal legislatore tributario: la sottoposizione ad imposta di registro del loro atto o dei loro atti in base alla natura dell’effetto giuridico finale dei loro comportamenti, semplici o complessi che essi siano

L'incorporazione in un solo documento di più dichiarazioni negoziali, produttive di effetti giuridici distinti e l'incorporazione in documenti diversi di dichiarazioni negoziali miranti a realizzare, attraverso effetti giuridici parziali, un unico effetto giuridico finale traslativo, costitutivo o dichiarativo costituiscono tecniche operative alternative per i contribuenti, che si trovano, però, dinanzi ad una sola e costante qualificazione giuridica formulata dal legislatore tributario: la sottoposizione ad imposta di registro del loro atto o dei loro atti in base alla natura dell'effetto giuridico finale dei loro comportamenti, semplici o complessi che essi siano

Banche dati online in abbonamento – aliquota IVA ridotta del 4 per cento – Disposto n. 18 della tabella A, parte II, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta 22 dicembre 2021, n. 850 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 dicembre 2021, n. 850 Banche dati online in abbonamento - aliquota IVA ridotta del 4 per cento - Disposto n. 18 della tabella A, parte II, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società ALFA [...]

Contributo a fondo perduto e affitto d’azienda – Articolo 1, commi 1-9, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. “Decreto Sostegni”) – Risposta 22 dicembre 2021, n. 849 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 dicembre 2021, n. 849 Contributo a fondo perduto e affitto d'azienda - Articolo 1, commi 1-9, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. "Decreto Sostegni") Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società ALFA SRL (di seguito anche "ALFA", "Società" o [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 dicembre 2021, n. 40916 – In tema di sanzioni amministrative tributarie, l’incertezza normativa oggettiva – che deve essere distinta dalla ignoranza incolpevole del diritto, come si evince dall’art. 6 del d.lgs. n. 472 del 1997 – è caratterizzata dalla impossibilità di individuare con sicurezza ed univocamente la norma giuridica nel cui ambito il caso di specie è sussumibile e può essere desunta da alcuni “indici”

In tema di sanzioni amministrative tributarie, l'incertezza normativa oggettiva - che deve essere distinta dalla ignoranza incolpevole del diritto, come si evince dall'art. 6 del d.lgs. n. 472 del 1997 - è caratterizzata dalla impossibilità di individuare con sicurezza ed univocamente la norma giuridica nel cui ambito il caso di specie è sussumibile e può essere desunta da alcuni "indici"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 dicembre 2021, n. 40223 – La previsione di cui all’art. 32, cit., si fonda sulla considerazione che i prelevamenti dal conto corrente intestato al socio di una società a ristretta base partecipativa, quale quella in esame, costituiscono una presunzione di capacità produttiva del reddito della società, essendo ipotizzabile un impiego/investimento della somma prelevata con finalità di produzione di altra ricchezza

La previsione di cui all'art. 32, cit., si fonda sulla considerazione che i prelevamenti dal conto corrente intestato al socio di una società a ristretta base partecipativa, quale quella in esame, costituiscono una presunzione di capacità produttiva del reddito della società, essendo ipotizzabile un impiego/investimento della somma prelevata con finalità di produzione di altra ricchezza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 dicembre 2021, n. 40013 – Il vizio di omessa pronunzia è configurabile solo nel caso di mancato esame, da parte della sentenza impugnata, di questioni di merito, e non anche in caso di mancato esame di eccezioni pregiudiziali di rito. In tema di rimborso dell’eccedenza detraibile di Iva, l’amministrazione finanziaria può contestare il credito esposto dal contribuente in dichiarazione, che non derivi dalla sottostima dell’imposta dovuta, anche qualora siano scaduti i termini per l’esercizio del potere di accertamento o di rettifica dell’imponibile e dell’imposta dovuta, senza che abbia adottato alcun provvedimento

Il vizio di omessa pronunzia è configurabile solo nel caso di mancato esame, da parte della sentenza impugnata, di questioni di merito, e non anche in caso di mancato esame di eccezioni pregiudiziali di rito. In tema di rimborso dell'eccedenza detraibile di Iva, l'amministrazione finanziaria può contestare il credito esposto dal contribuente in dichiarazione, che non derivi dalla sottostima dell'imposta dovuta, anche qualora siano scaduti i termini per l'esercizio del potere di accertamento o di rettifica dell'imponibile e dell'imposta dovuta, senza che abbia adottato alcun provvedimento

Trattamento fiscale applicabile alla rendita vitalizia costituita con patto successorio stipulato all’estero – Risposta 21 dicembre 2021, n. 841 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 21 dicembre 2021, n. 841 Trattamento fiscale applicabile alla rendita vitalizia costituita con patto successorio stipulato all'estero Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante dichiara di essere residente in Italia e di percepire dal 2012 una rendita vitalizia costituita mediante un accordo sottoscritto [...]

Torna in cima