TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 ottobre 2021, n. 28795 – La presunzione (salva la prova del contrario) di distribuzione ai soci dei maggiori utili occulti accertati in capo alla società partecipata può ovviamente essere vinta dal socio dando la dimostrazione della propria estraneità alla gestione e conduzione societaria e resta salva in ogni caso la facoltà del socio di fornire la prova del fatto che i maggiori ricavi non sono stati concretamente distribuiti, ma accantonati dalla società o da essa reinvestiti o ad esempio sono stati oggetto di apprensione da parte dell’amministratore o esclusivamente da parte di altri soci

La presunzione (salva la prova del contrario) di distribuzione ai soci dei maggiori utili occulti accertati in capo alla società partecipata può ovviamente essere vinta dal socio dando la dimostrazione della propria estraneità alla gestione e conduzione societaria e resta salva in ogni caso la facoltà del socio di fornire la prova del fatto che i maggiori ricavi non sono stati concretamente distribuiti, ma accantonati dalla società o da essa reinvestiti o ad esempio sono stati oggetto di apprensione da parte dell'amministratore o esclusivamente da parte di altri soci

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 ottobre 2021, n. 28788 – In tema di IVA, il diritto alla detrazione deve essere riconosciuto anche nel caso di violazione di requisiti formali di cui agli artt. 18 e 22 della direttiva n. 77/388/CEE (cd. Sesta direttiva) – quali la mancata redazione delle dichiarazioni periodiche o di quella annuale, ovvero l’omessa tenuta del registro IVA acquisti – qualora il contribuente dimostri, mediante fatture o altra idonea documentazione contabile, il rispetto dei requisiti sostanziali di cui all’art. 17 della citata direttiva, purché detto diritto venga esercitato entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello nel quale è sorto ai sensi dell’art. 8, comma 3, del d.P.R. n. 322 del 1998

In tema di IVA, il diritto alla detrazione deve essere riconosciuto anche nel caso di violazione di requisiti formali di cui agli artt. 18 e 22 della direttiva n. 77/388/CEE (cd. Sesta direttiva) - quali la mancata redazione delle dichiarazioni periodiche o di quella annuale, ovvero l'omessa tenuta del registro IVA acquisti - qualora il contribuente dimostri, mediante fatture o altra idonea documentazione contabile, il rispetto dei requisiti sostanziali di cui all'art. 17 della citata direttiva, purché detto diritto venga esercitato entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello nel quale è sorto ai sensi dell'art. 8, comma 3, del d.P.R. n. 322 del 1998

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2021, n. 28752 – In tema di notifica della cartella esattoriale ai sensi dell’art. 26, comma 1, del DPR n. 602 del 1973, la prova del perfezionamento del procedimento di notifica e della relativa data è assolta mediante la produzione della relazione di notificazione e/o dell’avviso di ricevimento, recanti il numero identificativo della cartella, non essendo necessaria la produzione in giudizio della copia della cartella stessa

In tema di notifica della cartella esattoriale ai sensi dell’art. 26, comma 1, del DPR n. 602 del 1973, la prova del perfezionamento del procedimento di notifica e della relativa data è assolta mediante la produzione della relazione di notificazione e/o dell'avviso di ricevimento, recanti il numero identificativo della cartella, non essendo necessaria la produzione in giudizio della copia della cartella stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2021, n. 28717 – Ai sensi dell’art. 50, comma 2, d.lgs. n. 159 del 2011, nell’ipotesi di confisca di prevenzione dei beni, aziende o partecipazioni societarie già sottoposte a sequestro, i crediti impositivi si estinguono per confusione ex art. 1253 c.c., nei limiti in cui abbiano trovato capienza nel patrimonio del debitore oggetto di confisca, con la conseguenza che l’accertamento dell’avvenuta estinzione del debito erariale per confusione presuppone la verifica, oltre che dell’ammontare complessivo dei crediti, anche dell’entità del patrimonio sociale

Ai sensi dell'art. 50, comma 2, d.lgs. n. 159 del 2011, nell'ipotesi di confisca di prevenzione dei beni, aziende o partecipazioni societarie già sottoposte a sequestro, i crediti impositivi si estinguono per confusione ex art. 1253 c.c., nei limiti in cui abbiano trovato capienza nel patrimonio del debitore oggetto di confisca, con la conseguenza che l'accertamento dell'avvenuta estinzione del debito erariale per confusione presuppone la verifica, oltre che dell'ammontare complessivo dei crediti, anche dell'entità del patrimonio sociale

Cessione di crediti – trasformazioni di DTA in crediti d’imposta ex art. 44-bis del D.L. n. 34 del 2019 – soggetto le cui partecipazioni sono detenute per la maggior parte dal Ministero dell’economia e delle finanze – esercizio del controllo – non sussiste – Risposta 20 ottobre 2021, n. 731 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 20 ottobre 2021, n. 731 Interpello ordinario - cessione di crediti - trasformazioni di DTA in crediti d'imposta ex art. 44-bis del D.L. n. 34 del 2019 - soggetto le cui partecipazioni sono detenute per la maggior parte dal Ministero dell'economia e delle finanze - esercizio del controllo - non [...]

Deposito fiscale – Gruppo societario – criteri di affidabilità ex art. 1, commi 940 e 941, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 – Risposta 20 ottobre 2021, n. 729 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 20 ottobre 2021, n. 729 Deposito fiscale - Gruppo societario - criteri di affidabilità ex art. 1, commi 940 e 941, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa Spa rappresenta che la Beta Spa è una [...]

Certificazione dei corrispettivi ex articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 – Sanzioni – Risposta 19 ottobre 2021, n. 737 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 19 ottobre 2021, n. 737 Interpello articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Certificazione dei corrispettivi ex articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 - Sanzioni Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel [...]

Cessione di un immobile, eccezione alle operazioni esenti da imposta IVA come da art. 10, primo comma, n. 8-ter del DPR n. 633 del 1972 – Risposta 19 ottobre 2021, n. 736 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 19 ottobre 2021, n. 736 Cessione di un immobile, eccezione alle operazioni esenti da imposta IVA come da art. 10, primo comma, n. 8-ter del DPR n. 633 del 1972 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Società ALFA (di seguito "la Società" [...]

Torna in cima