TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2020, n. 25509 – In presenza di un concorso formale eterogeneo come omogeneo, ovvero di un concorso materiale omogeneo, si configura in capo all’Amministrazione un vero e proprio obbligo in ordine all’applicazione della sanzione unica secondo lo schema del cumulo giuridico

In presenza di un concorso formale eterogeneo come omogeneo, ovvero di un concorso materiale omogeneo, si configura in capo all'Amministrazione un vero e proprio obbligo in ordine all'applicazione della sanzione unica secondo lo schema del cumulo giuridico

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 novembre 2020, n. 25992 – In tema di rendita catastale, nell’ipotesi in cui l’immobile per le proprie caratteristiche strutturali rientri in una categoria speciale, non assume rilevanza la corrispondenza rispetto all’attività in concreto svolta all’interno dello stesso che può costituire, ove ricorrente, mero elemento rafforzativo della valutazione oggettiva operata

In tema di rendita catastale, nell'ipotesi in cui l'immobile per le proprie caratteristiche strutturali rientri in una categoria speciale, non assume rilevanza la corrispondenza rispetto all'attività in concreto svolta all'interno dello stesso che può costituire, ove ricorrente, mero elemento rafforzativo della valutazione oggettiva operata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 novembre 2020, n. 25907 – La tassazione (alternativa) dell’atto «in parte oneroso e in parte gratuito», di cui al successivo art. 25, cit., allude al documento (all’atto) che contenga autonomi, e distinti, negozi giuridici, fattispecie negoziali queste che vengono ricondotte, in ragione del rispettivo contenuto, all’imposta di registro, – se onerose e connotate, dunque, da prestazioni in nesso di causalità tra dì loro, quanto a scambio tra vantaggi e sacrifici delle parti, – ed all’imposta sulle donazioni, – se al vantaggio conseguito dall’una parte non corrisponde l’assunzione di un correlativo sacrificio

La tassazione (alternativa) dell'atto «in parte oneroso e in parte gratuito», di cui al successivo art. 25, cit., allude al documento (all'atto) che contenga autonomi, e distinti, negozi giuridici, fattispecie negoziali queste che vengono ricondotte, in ragione del rispettivo contenuto, all'imposta di registro, - se onerose e connotate, dunque, da prestazioni in nesso di causalità tra dì loro, quanto a scambio tra vantaggi e sacrifici delle parti, - ed all'imposta sulle donazioni, - se al vantaggio conseguito dall'una parte non corrisponde l'assunzione di un correlativo sacrificio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2020, n. 25763 – Provvigioni corrisposte ad agente e spese di viaggio deducibili se inerenza e congre

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 novembre 2020, n. 25763 Tributi - Accertamento - Reddito d’impresa - Determinazione - Costi deducibili - Inerenza e congruità - Provvigioni corrisposte ad agente - Spese di viaggio - Indagini bancarie - Conti correnti intestati ai soci - Esame degli elementi esposti in contraddittorio Rilevato che l'Agenzia delle Entrate [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2020, n. 25820 – In tema di agevolazioni tributarie, il rimborso d’imposta di cui all’art. 1, comma 665, della l. n. 190 del 2014, a favore dei soggetti colpiti dal sisma siciliano del 13 e 16 dicembre 1990, a seguito dell’intervento della Commissione UE con la decisione del 14 agosto 2015, C (2015) 5549, non è applicabile ai soggetti che esplicano attività di “impresa comunitaria”, rispetto alla quale rileva esclusivamente lo svolgimento di attività economica volta a fornire beni o servizi

In tema di agevolazioni tributarie, il rimborso d'imposta di cui all'art. 1, comma 665, della l. n. 190 del 2014, a favore dei soggetti colpiti dal sisma siciliano del 13 e 16 dicembre 1990, a seguito dell'intervento della Commissione UE con la decisione del 14 agosto 2015, C (2015) 5549, non è applicabile ai soggetti che esplicano attività di "impresa comunitaria", rispetto alla quale rileva esclusivamente lo svolgimento di attività economica volta a fornire beni o servizi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2020, n. 25815 – L’art. 6, comma 5, l. n. 212 del 2000, cit., prevede il contraddittorio endoprocedimentale soltanto quando sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, situazione, quest’ultima, che non ricorre necessariamente nei casi soggetti al citato art. 36 bis, che implica un controllo di tipo documentale sui dati contabili direttamente riportati in dichiarazione, senza margini di tipo interpretativo

L'art. 6, comma 5, l. n. 212 del 2000, cit., prevede il contraddittorio endoprocedimentale soltanto quando sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, situazione, quest'ultima, che non ricorre necessariamente nei casi soggetti al citato art. 36 bis, che implica un controllo di tipo documentale sui dati contabili direttamente riportati in dichiarazione, senza margini di tipo interpretativo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2020, n. 25767 – In materia di sanzioni amministrative per violazione delle norme tributarie, il versamento della somma notevolmente inferiore a quella concretamente irrogabile, effettuato ex art. 17, comma 2, del d.lgs. n. 472 del 1997, definisce irrevocabilmente ogni questione inerente all’aspetto sanzionatorio del rapporto tributario in contestazione, precludendo all’Amministrazione finanziaria di irrogare maggiori sanzioni ed al contribuente di ripetere quanto già pagato

In materia di sanzioni amministrative per violazione delle norme tributarie, il versamento della somma notevolmente inferiore a quella concretamente irrogabile, effettuato ex art. 17, comma 2, del d.lgs. n. 472 del 1997, definisce irrevocabilmente ogni questione inerente all'aspetto sanzionatorio del rapporto tributario in contestazione, precludendo all'Amministrazione finanziaria di irrogare maggiori sanzioni ed al contribuente di ripetere quanto già pagato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2020, n. 25719 – La previsione dell’art 9 comma 9 della legge 289/2002 non impedisce all’Erario di svolgere gli opportuni accertamenti sull’esistenza della pretesa quando sia stato chiesto il rimborso dell’Iva e l’Ufficio abbia motivo di ritenerla mai versata

La previsione dell'art 9 comma 9 della legge 289/2002 non impedisce all'Erario di svolgere gli opportuni accertamenti sull'esistenza della pretesa quando sia stato chiesto il rimborso dell'Iva e l'Ufficio abbia motivo di ritenerla mai versata

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