TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17367 – Possono essere dedotte in ciascun esercizio, secondo il principio di competenza, le quote accantonate per il trattamento di fine mandato, previsto in favore degli amministratori delle società, purché la previsione di detto trattamento risulti da un atto scritto avente data certa anteriore all’inizio del rapporto, che ne specifichi anche l’importo: in mancanza di tali presupposti trova applicazione il principio di cassa, come disposto dall’art. 95, comma 5, del medesimo t.u.i.r., che stabilisce la deducibilità dei compensi spettanti agli amministratori delle società nell’esercizio nel quale sono corrisposti

Possono essere dedotte in ciascun esercizio, secondo il principio di competenza, le quote accantonate per il trattamento di fine mandato, previsto in favore degli amministratori delle società, purché la previsione di detto trattamento risulti da un atto scritto avente data certa anteriore all'inizio del rapporto, che ne specifichi anche l'importo: in mancanza di tali presupposti trova applicazione il principio di cassa, come disposto dall'art. 95, comma 5, del medesimo t.u.i.r., che stabilisce la deducibilità dei compensi spettanti agli amministratori delle società nell'esercizio nel quale sono corrisposti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17357 – In tema di imposta di registro, il notaio rogante che, in sede di rogito di compravendita immobiliare si sia avvalso della procedura di registrazione telematica, ai sensi del D.L.vo 18 dicembre 1997 n. 463, è responsabile d’imposta, ma, come è stabilito dall’art. 57 del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, i soggetti obbligati al pagamento del tributo restano le parti sostanziali dell’atto medesimo, alle quali, pertanto, è legittimamente notificato, in caso d’inadempimento, l’avviso di liquidazione

In tema di imposta di registro, il notaio rogante che, in sede di rogito di compravendita immobiliare si sia avvalso della procedura di registrazione telematica, ai sensi del D.L.vo 18 dicembre 1997 n. 463, è responsabile d'imposta, ma, come è stabilito dall'art. 57 del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, i soggetti obbligati al pagamento del tributo restano le parti sostanziali dell'atto medesimo, alle quali, pertanto, è legittimamente notificato, in caso d'inadempimento, l'avviso di liquidazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 agosto 2020, n. 17043 – Per la “detrazione” Iva occorre, quindi, che il contribuente, in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale, fornisca la prova dell’esistenza contabile del credito non dichiarato, con la produzione all’ufficio competente di idonea documentazione, quindi con l’esibizione dei registri Iva, delle relative liquidazioni, della dichiarazione cartacea relativa all’annualità omessa, delle fatture e di ogni altra documentazione utile allo scopo

Per la "detrazione" Iva occorre, quindi, che il contribuente, in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale, fornisca la prova dell'esistenza contabile del credito non dichiarato, con la produzione all'ufficio competente di idonea documentazione, quindi con l'esibizione dei registri Iva, delle relative liquidazioni, della dichiarazione cartacea relativa all'annualità omessa, delle fatture e di ogni altra documentazione utile allo scopo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 agosto 2020, n. 17323 – Agevolazioni ex art. 33, co. 3, Legge n. 388 del 2000 e proroga del termine quinquennale di edificazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 agosto 2020, n. 17323 Tributi - Impose di registro, ipotecaria e catastale - Agevolazioni ex art. 33, co. 3, Legge n. 388 del 2000 - Decadenza - Esclusione - Proroga del termine quinquennale di edificazione - Applicabilità - Criteri Fatti di causa La C.T.R. di Venezia-Mestre, sez. staccata di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 agosto 2020, n. 18024 – L’erroneo assoggettamento ad IVA esclude la sussistenza di base legale per il relativo pagamento, per la rivalsa e per la detrazione, proprio in applicazione della circolarità correlata alla neutralità dell’imposta

L'erroneo assoggettamento ad IVA esclude la sussistenza di base legale per il relativo pagamento, per la rivalsa e per la detrazione, proprio in applicazione della circolarità correlata alla neutralità dell'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 agosto 2020, n. 17966 – Qualora la cartella esattoriale evidenzi più carichi, il limite di valore (art. 4 del d.l. n. 119 del 2018) cui è correlato l’annullamento previsto dalla norma non si correla a ciascun carico, ma alla somma di essi e, se la natura dei carichi è diversa (tributaria, sanzioni amministrative), alla somma dei carichi omogenei

Qualora la cartella esattoriale evidenzi più carichi, il limite di valore (art. 4 del d.l. n. 119 del 2018) cui è correlato l'annullamento previsto dalla norma non si correla a ciascun carico, ma alla somma di essi e, se la natura dei carichi è diversa (tributaria, sanzioni amministrative), alla somma dei carichi omogenei

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17355 – In tema di IVA, infatti, il principio di neutralità dell’imposizione comporta che l’Amministrazione finanziaria, ove contesti che siano state poste a fondamento della detrazione della relativa imposta operazioni soggettivamente inesistenti, ha l’onere di provare, anche in via presuntiva, la ricorrenza di elementi oggettivi dai quali emerga che il contribuente, nel momento in cui acquistò il bene o il servizio, sapeva o avrebbe dovuto sapere, con l’uso dell’ordinaria diligenza, che il soggetto formalmente cedente aveva evaso l’imposta o partecipato ad una frode

In tema di IVA, infatti, il principio di neutralità dell'imposizione comporta che l'Amministrazione finanziaria, ove contesti che siano state poste a fondamento della detrazione della relativa imposta operazioni soggettivamente inesistenti, ha l'onere di provare, anche in via presuntiva, la ricorrenza di elementi oggettivi dai quali emerga che il contribuente, nel momento in cui acquistò il bene o il servizio, sapeva o avrebbe dovuto sapere, con l'uso dell'ordinaria diligenza, che il soggetto formalmente cedente aveva evaso l'imposta o partecipato ad una frode

Interventi autonomi di demolizione e ricostruzione e nuova costruzione di un’autorimessa pertinenziale – limite di spesa ammesso alla detrazione – Articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) – Risposta 28 agosto 2020, n. 285 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 28 agosto 2020, n. 285 Articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) - interventi autonomi di demolizione e ricostruzione e nuova costruzione di un'autorimessa pertinenziale - limite di spesa ammesso alla detrazione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante riferisce [...]

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