TRIBUTI

La mancata maggiorazione dello 0,40% non comporta l’applicazione della sanzione sull’intero importo versato ma solo sulla differenza non versata

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 16645 depositata il 4 agosto 2020 intervenendo in tema sanzioni per tardivo pagamento delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi ha statuito il seguente principio di diritto «la maggiorazione di cui all'art. 17, comma 2, d.P.R. n. 435 del 2001, ratione temporis applicabile, ha natura di interessi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 agosto 2020, n. 16629 – In tema di imposte sui redditi, ai fini del prelievo fiscale di cui all’art. 11, comma 5, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, è sufficiente che la percezione della somma, che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi, sia avvenuta dopo l’entrata in vigore della legge anzidetta, a  nulla rilevando che il trasferimento del bene sia intervenuto prima del 1° gennaio 1989

In tema di imposte sui redditi, ai fini del prelievo fiscale di cui all'art. 11, comma 5, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, è sufficiente che la percezione della somma, che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi, sia avvenuta dopo l'entrata in vigore della legge anzidetta, a  nulla rilevando che il trasferimento del bene sia intervenuto prima del 1° gennaio 1989

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 agosto 2020, n. 16650 – Operazioni inesistenti e prova contraria a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 agosto 2020, n. 16650 Accertamento - Indeducibilità costi - Operazioni inesistenti - Prova contraria a carico del contribuente Ritenuto che - S. G. ha impugnato l'avviso di accertamento n. R0X010100137/2008 emesso dall'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Menaggio - relativo all'imposta sul reddito delle persone fisiche per l'anno 2003. [...]

Trattamento fiscale delle plusvalenze realizzate da un impresa sociale – Risposta 05 agosto 2020, n. 243 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 05 agosto 2020, n. 243 Articolo 18 del decreto legislativo n. 112 del 2017. Trattamento fiscale delle plusvalenze realizzate da un impresa sociale Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'istante ha dichiarato di far parte di un gruppo di soggetti per lo più [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 agosto 2020, n. 16662 – Ai fini dell’imposta di registro, il contratto stipulato per corrispondenza è soggetto al pagamento dell’imposta proporzionale di registro solo in caso d’uso e non in termine fisso, scontando l’imposta proporzionale nella misura del 3%, in base all’art. 9, Tariffa, Parte Prima, allegato A, del d.P.R. n. 131 del 1986

Ai fini dell'imposta di registro, il contratto stipulato per corrispondenza è soggetto al pagamento dell'imposta proporzionale di registro solo in caso d'uso e non in termine fisso, scontando l'imposta proporzionale nella misura del 3%, in base all'art. 9, Tariffa, Parte Prima, allegato A, del d.P.R. n. 131 del 1986

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 agosto 2020, n. 16660 – In tema di Iva, la sovvenzione erogata da un terzo acquista rilevanza ai fini dell’Iva che deve assolvere chi l’ha ricevuta quando sia ravvisabile un nesso immediato e diretto tra operazioni a monte e operazioni a valle, che può essere inteso anche come correlazione diretta ed esclusiva all’attività economica del sovvenzionante, purché il prezzo che l’acquirente o il destinatario della prestazione devono pagare sia fissato in modo tale da diminuire proporzionalmente alla sovvenzione concessa al venditore del bene o al prestatore del servizio

In tema di Iva, la sovvenzione erogata da un terzo acquista rilevanza ai fini dell'Iva che deve assolvere chi l'ha ricevuta quando sia ravvisabile un nesso immediato e diretto tra operazioni a monte e operazioni a valle, che può essere inteso anche come correlazione diretta ed esclusiva all'attività economica del sovvenzionante, purché il prezzo che l'acquirente o il destinatario della prestazione devono pagare sia fissato in modo tale da diminuire proporzionalmente alla sovvenzione concessa al venditore del bene o al prestatore del servizio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 agosto 2020, n. 16663 – Ai sensi dell’art. 7 della l. n. 212 del 2000 l’obbligo di allegare la documentazione agli avvisi di accertamento è limitato agli atti richiamati nella motivazione che non siano conosciuti o altrimenti conoscibili dal contribuente

Ai sensi dell'art. 7 della l. n. 212 del 2000 l'obbligo di allegare la documentazione agli avvisi di accertamento è limitato agli atti richiamati nella motivazione che non siano conosciuti o altrimenti conoscibili dal contribuente

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