TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 agosto 2020, n. 16646 – L’art. 23, commi 17 e 18, decreto-legge n. 98/2011 (convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111), nell’apportare le modifiche alla disciplina di cui agli artt. 8 e 9, decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ha eliminato l’obbligo di prestare la garanzia fideiussoria, nel caso di somme dovute, per effetto dell’accertamento con adesione, con versamento rateale e per importi superiori a 50.000 euro, solo dalla sua data di entrata in vigore, sicchè, per il periodo anteriore, ove non sia versata, nei termini previsti, la prima rata e prestata la garanzia fideiussoria, il procedimento non può dirsi perfezionato con consegue legittima iscrizione a ruolo dell’intero importo dovuto

L'art. 23, commi 17 e 18, decreto-legge n. 98/2011 (convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111), nell'apportare le modifiche alla disciplina di cui agli artt. 8 e 9, decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ha eliminato l'obbligo di prestare la garanzia fideiussoria, nel caso di somme dovute, per effetto dell'accertamento con adesione, con versamento rateale e per importi superiori a 50.000 euro, solo dalla sua data di entrata in vigore, sicchè, per il periodo anteriore, ove non sia versata, nei termini previsti, la prima rata e prestata la garanzia fideiussoria, il procedimento non può dirsi perfezionato con consegue legittima iscrizione a ruolo dell'intero importo dovuto

Cessione immobile non ultimato – Trattamento IVA, IRES e Imposte di registro, ipotecaria e catastale – Risposta 04 agosto 2020, n. 241 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 04 agosto 2020, n. 241 Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Cessione immobile non ultimato - Trattamento IVA, IRES e Imposte di registro, ipotecaria e catastale Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa S.r.l. (di seguito, "Istante, "Società" [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 luglio 2020, n. 16505 – In tema di condono fiscale, l’art. 15, comma 1, ultimo periodo, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, va inteso nel senso che il contribuente non può beneficiare del condono in tutti i casi di esercizio dell’azione penale, di cui egli abbia avuto formale conoscenza, per i reati previsti dal d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e non solo nelle ipotesi in cui vi sia una stretta e diretta connessione tra la fattispecie di reato contestata ed i rilievi oggetto dell’atto tributario definibile in via agevolata

In tema di condono fiscale, l'art. 15, comma 1, ultimo periodo, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, va inteso nel senso che il contribuente non può beneficiare del condono in tutti i casi di esercizio dell'azione penale, di cui egli abbia avuto formale conoscenza, per i reati previsti dal d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e non solo nelle ipotesi in cui vi sia una stretta e diretta connessione tra la fattispecie di reato contestata ed i rilievi oggetto dell'atto tributario definibile in via agevolata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2020, n. 16492 – Il cedente del credito IVA perde, per effetto del conferimento d’azienda, ogni legittimazione, mentre l’intera posizione resta traslata sul cessionario, che, dunque, può utilizzare il credito in detrazione ovvero chiederne il rimborso, non assumendo alcun rilievo ostativo – atteso l’avvenuto trasferimento dell’intera posizione – la diversità dei contribuenti

Il cedente del credito IVA perde, per effetto del conferimento d'azienda, ogni legittimazione, mentre l'intera posizione resta traslata sul cessionario, che, dunque, può utilizzare il credito in detrazione ovvero chiederne il rimborso, non assumendo alcun rilievo ostativo - atteso l'avvenuto trasferimento dell'intera posizione - la diversità dei contribuenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2020, n. 16470 – Nei giudizi di opposizione ad ingiunzione fiscale, ai sensi del R.D. n. 610 del 1939, (…) la sentenza di rigetto dell’opposizione, resa a conclusione di detto giudizio, non ha natura di sentenza di mero accertamento ma, per il collegamento con l’ingiunzione di pagamento, di una vera e propria sentenza di condanna, con l’efficacia propria dei titoli esecutivi giudiziali

Nei giudizi di opposizione ad ingiunzione fiscale, ai sensi del R.D. n. 610 del 1939, (...) la sentenza di rigetto dell'opposizione, resa a conclusione di detto giudizio, non ha natura di sentenza di mero accertamento ma, per il collegamento con l'ingiunzione di pagamento, di una vera e propria sentenza di condanna, con l'efficacia propria dei titoli esecutivi giudiziali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2020, n. 16500 – Elementi idonei a superare la presunzione di cui all’art. 53, d.P.R. n. 633/1972

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 31 luglio 2020, n. 16500 Accertamento - Maggiori ricavi non dichiarati - Storno fatture - Note di credito per merce smarrita -Elementi idonei a superare la presunzione di cui all'art. 53, d.P.R. n. 633/1972 - Prova rilevato che dalla esposizione in fatto della sentenza impugnata si evince che: l'Agenzia delle [...]

Case di riposo – Gestione parziale e globale RSA – Esenzione IVA ai sensi dell’articolo 10, primo comma, n. 21) del d.P.R. n. 633 del 1972 – Risposta 03 agosto 2020, n. 240 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 agosto 2020, n. 240 Case di riposo - Gestione parziale e globale RSA - Esenzione IVA ai sensi dell'articolo 10, primo comma, n. 21) del d.P.R. n. 633 del 1972 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa (in seguito, "Società", "Istante" o [...]

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