TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 luglio 2020, n. 15538 – Presunzione legale semplice dei versamenti contanti in conto corrente non giustificati

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 luglio 2020, n. 15538 Tributi - Accertamento - Vendita di prodotti di monopolio con annesso bar - Indagini bancarie - Versamenti contanti in conto corrente maggiori dei ricavi dichiarati - Valore probatorio - Presunzione legale - Onere di prova contraria Rilevato che Da indagini bancarie del Nucleo di polizia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 luglio 2020, n. 15541 – Il motivo è inammissibile per la contemporanea prospettazione delle diverse ipotesi contemplate dall’art. 360, primo comma, num. 3 e num. 5, cod. proc. civ., atteso che la lettura dell’intero corpo del relativo mezzo d’impugnazione evidenzia una sostanziale mescolanza e sovrapposizione di censure, che dà luogo all’inammissibile prospettazione della medesima questione sotto profili incompatibili, non risultando specificamente separati la trattazione delle doglianze relative all’interpretazione o all’applicazione delle norme di diritto appropriate alla fattispecie ed i profili attinenti alla ricostruzione del fatto

Il motivo è inammissibile per la contemporanea prospettazione delle diverse ipotesi contemplate dall'art. 360, primo comma, num. 3 e num. 5, cod. proc. civ., atteso che la lettura dell'intero corpo del relativo mezzo d'impugnazione evidenzia una sostanziale mescolanza e sovrapposizione di censure, che dà luogo all'inammissibile prospettazione della medesima questione sotto profili incompatibili, non risultando specificamente separati la trattazione delle doglianze relative all'interpretazione o all'applicazione delle norme di diritto appropriate alla fattispecie ed i profili attinenti alla ricostruzione del fatto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 luglio 2020, n. 15512 – L’acquisto dell’area è funzionale alla costruzione del fabbricato, il relativo investimento potrà integrare i presupposti dell’agevolazione soltanto con la completa realizzazione del fabbricato e che, prima di questo momento, il costo dell’area potrà fruire del beneficio fiscale soltanto in misura corrispondente al rapporto tra il costo relativo alla quota-parte dei lavori effettuati (o stato avanzamento lavori) al termine di ciascun periodo d’imposta agevolato e l’ammontare complessivo del costo preventivato per l’intera costruzione sull’area

L'acquisto dell'area è funzionale alla costruzione del fabbricato, il relativo investimento potrà integrare i presupposti dell'agevolazione soltanto con la completa realizzazione del fabbricato e che, prima di questo momento, il costo dell'area potrà fruire del beneficio fiscale soltanto in misura corrispondente al rapporto tra il costo relativo alla quota-parte dei lavori effettuati (o stato avanzamento lavori) al termine di ciascun periodo d'imposta agevolato e l'ammontare complessivo del costo preventivato per l'intera costruzione sull'area

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 luglio 2020, n. 15371 – Legittimità della successiva introduzione del limite di copertura del credito di imposta per spese di ricerca e sviluppo per la cd. innovazione del prodotto

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 20 luglio 2020, n. 15371 Tributi - Credito di imposta per spese di ricerca e sviluppo per la cd. innovazione del prodotto - Art. 1, co. 280-283, della Legge n. 296 del 2006 - Successiva introduzione del limite di copertura - Art. 29 del d.l. n. 185 del 2008 - [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 luglio 2020, n. 15358 – Non revocabilità dell’opzione del regime opzionale ex art. 1 del d.lgs. n. 358/1997

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 20 luglio 2020, n. 15358 Tributi - Conferimento intracomunitario di ramo d'azienda - Regime opzionale ex art. 1 del d.lgs. n. 358/1997 - Emersione di plusvalenza affrancata - Revocabilità dell'opzione - Esclusione Fatti di causa Con sentenza n. 2892/65/2015, depositata il 25 giugno 2015, non notificata, la Commissione tributaria regionale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 luglio 2020, n. 15009 – In tema di imposte sui redditi e sul valore aggiunto è valido l’avviso di accertamento che non menzioni le osservazioni presentate dal contribuente ai sensi dell’art. 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000, atteso che la nullità consegue solo alle irregolarità per cui essa sia espressamente prevista dalla legge, oppure, in difetto di previsione, allorché ricorra una lesione di specifici diritti o garanzie tali da impedire la produzione di effetti da parte dell’atto cui ineriscono

In tema di imposte sui redditi e sul valore aggiunto è valido l'avviso di accertamento che non menzioni le osservazioni presentate dal contribuente ai sensi dell'art. 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000, atteso che la nullità consegue solo alle irregolarità per cui essa sia espressamente prevista dalla legge, oppure, in difetto di previsione, allorché ricorra una lesione di specifici diritti o garanzie tali da impedire la produzione di effetti da parte dell'atto cui ineriscono

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