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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio avvenuto a seguito di instaurazione di prassi elusiva delle prescrizioni volte alla tutela della sicurezza

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 12326 depositata il 26 marzo 2024, intervenendo in tema di infortunio mortale per caduta dall'alto di un dipendente, ha ribadito il principio di diritto che "... In tema di prevenzione di infortuni sul lavoro, il datore di lavoro deve vigilare per impedire l'instaurazione di prassi contra legem foriere di pericoli per i lavoratori, con la conseguenza che, in caso di infortunio del dipendente, la condotta del datore di lavoro che abbia omesso ogni forma di sorveglianza circa la pericolosa prassi operativa instauratasi, integra il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche (Sez. 4, n. 10123 del 15/01/2020, Chironna, Rv. 278608). ..." Responsabilità e prassi elusive delle misure di sicurezza  I giudici di legittimità con la sentenza in commento hanno analizzato la responsabilità [...]

Si all’affidamento ai servizi sociali del condannato per bancarotta anche mediante lavoro notturno

La Corte di Cassazione. sezione penale, con la sentenza n. 19745 depositata il 17 maggio 2024, intervenendo in tema di affidamento ai servizi sociali, ha statuito che "nell'art. 47 ord. pen. non esiste una preclusione di per sé a che l'affidamento in prova sia eseguito impegnandosi in un lavoro notturno " e inoltre che il Tribunale di sorveglianza incorre nel vizio di manifesta illogicità "... nel momento in cui non approfondisce la natura di questa associazione e del rapporto che lega il ricorrente ad essa, e si limita ad affermare che si tratta di una "associazione non meglio precisata", affermazione che il ricorrente correttamente censura, evidenziando che dell'associazione era stato indicato il nome, e che quindi il Tribunale avrebbe potuto disporre tutti gli accertamenti ritenuti necessari con riferimento ad essa. ..." La vicenda ha riguardato un condannato [...]

L’amministratore privo di delega, accusato di bancarotta impropria, non è soggetto a misure cautelari se manca la prova dell’effettiva conoscenza di fatti pregiudizievoli o, quanto meno, di “segnali di allarme” inequivocabili

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 20153 depositata il 21 maggio 2024, intervenendo in tema di reato di bancarotta impropria, ha ribadito il principio secondo cui "... in tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, il concorso per omesso impedimento dell'evento dell'amministratore privo di delega è configurabile quando, nel quadro di una specifica contestualizzazione delle condotte illecite tenute dai consiglieri operativi in rapporto alle concrete modalità di funzionamento del consiglio di amministrazione, emerga la prova, da un lato, dell'effettiva conoscenza di fatti pregiudizievoli per la società o, quanto meno, di "segnali di allarme" inequivocabili dai quali desumere, secondo i criteri propri del dolo eventuale, l'accettazione del rischio del verificarsi dell'evento illecito e, dall'altro, della volontà, nella forma del dolo indiretto, di non attivarsi per scongiurare detto evento, dovendosi infine accertare, sulla base di un [...]

Legittimo il licenziamento del dipendente che durante le assenze per fruire dei permessi di cui alla legge 104/1992 svolge attività diversa dall’assistenza al disabile

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 11999 depositata il 3 maggio 2024, intervenendo in tema di licenziamento per giusta causa per utilizzo improprio dei permessi dicui alla legge n. 104 del 1992. ha ribadito il principio secondo cui "... l'assistenza che legittima il beneficio in favore del lavoratore, pur non potendo intendersi esclusiva al punto da impedire a chi la offre di dedicare spazi temporali adeguati alle personali esigenze di vita, tuttavia essa deve comunque garantire al familiare disabile in situazione di gravità di cui all'art. 3, comma 3, della l. n. 104 del 1992 un intervento assistenziale di carattere permanente, continuativo e globale nella sfera individuale e di relazione (si tratta di principio applicabile anche ai permessi ex art. 33 della legge n. 104 del 1992). Pertanto, ove venga a mancare [...]

Il fallimento può essere dichiarato anche in presenza di soli debiti tributari

La Corte di Cassazione, sezioni I, con l'ordinanza n. 12436 depositata l' 8 maggio 2024, intervenendo in tema di procedure concorsuali, ha ribadito i principi di diritto secondo cui "... Lo stato d’insolvenza, infatti, può risultare (oltre che dagli atti dell’istruttoria prefallimentare svoltasi innanzi al tribunale, anche) da prove fornite e documenti prodotti dalle parti (art. 18, comma 2°, n. 4, e comma 8°, l.fall.) o, comunque, acquisiti dalla corte d’appello (art. 18, comma 10°, l. fall.) per la prima volta solo nel corso del giudizio di reclamo (cfr. Cass. n. 5377 del 2015, in motiv.), come lo stato passivo. Nel giudizio di reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, in effetti, come si desume dall’art. 18, comma 10°, l.fall., l’accertamento dello stato di insolvenza dev’essere compiuto con riferimento alla situazione fattuale esistente al momento [...]

Contraddittorio preventivo: gli atti esclusi da tale diritto ai sensi dell’articolo 6-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212

Il 30 aprile 2024 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 100 il Decreto del Ministero delle Finanza del 24 aprile 2024 riguardante Individuazione degli atti per i quali non sussiste il diritto al contraddittorio ai sensi dell'articolo 6-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212. Il suddetto DM era stato previsto dall’articolo 6-bis della L. 212/2000 (introdotto dal Decreto Legislativo n. 219 del 2023) con l'emanazione del suddetto DM sono stati individuati gli atti esclusi dal contraddittorio preventivo.  Il Decreto Legislativo n. 219 del 2023 ha modificato lo Statuto del contribuente (legge n. 212 del 2000). Infatti con l'introduzione del nuovo articolo 6 bis  è stato reso obbligatorio, a partire dagli atti emessi dal 30 aprile 2024, il  contraddittorio preventivo tra enti preposti e contribuenti prima dell’emissione definitiva dell’atto di accertamento.  Il comma [...]

ZES unica: pubblicato il decreto attuativo che definisce i beni agevolabili e l’entità del credito di imposta

Con la pubblicazione del decreto attuativo (emanato dal Ministero per il SUD di concerto con il Ministero delle Finanze) del 17 maggio 2024 sono operative le norme (decreto legge n. 124 del 2023 convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162) che hanno istituito la ZES Unica (Zona Economica Speciale Unificata) L'articolo 5 del DM del 17 maggio 2024 prevede che le imprese per poter accedere al contributo, sotto forma di credito di imposta, sono obbligati ad inviare all’Agenzia delle Entrate, apposita comunicazione secondo le modalità decise dall'Agenzia, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2024 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2024. La comunicazione dovrà essere inviata telematicamente tra il 12 giugno e il 12 luglio 2024. Si ricorda che, pena di revoca del beneficio, le imprese beneficiarie [...]

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