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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Processo tributario: termine per la riassunzione o prosecuzione del giudizio interrotto

Nel processo tributario il codice di procedura (D.Lgs. n. 546 del 1992) la  ripresa del processo sospeso o interrotto è regolato dal comma 2 dell'articolo 43. Il suddetto articolo statuisce che "  1. Dopo che e' cessata la causa che ne ha determinato la sospensione il processo continua se entro sei mesi da tale data viene presentata da una delle parti istanza di trattazione al presidente di sezione della commissione, che provvede a norma dell'art. 30. 2. Se entro sei mesi da quando e' stata dichiarata l'interruzione del processo la parte colpita dall'evento o i suoi successori o qualsiasi altra parte presentano istanza di trattazione al presidente di sezione della commissione, quest'ultimo provvede a norma del comma precedente. 3. La comunicazione di cui all'art. 31, oltre che alle altre parti costituite nei luoghi indicati dall'art. [...]

Acconto IMU 204: soggetti obbligati, scadenza e determinazione dell’importo

L'acconto IMU per il 2024 va pagato entro il 17 giugno 2024 (poiché il 16 giugno cade di domenica). Il primo acconto dell'IMU può essere calcolato:  applicando le aliquote e le detrazioni deliberate dai comuni per il 2023;  versare la metà di quanto pagato l’anno scorso. Inoltre è possibile effettuare anche il pagamento dell'intero importo per l'anno 2024. I comma da 738 a 770 dell'art. 1 della legge 160/2019 (legge di Bilancio 2020). Il decreto del Ministero delle Finanze del 7 luglio 2023, Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 172 del 25 luglio 2023, “Individuazione delle fattispecie in materia di imposta municipale propria (IMU), in base alle quali i comuni potranno diversificare le aliquote” ha previsto che a partire dal 2025 i comuni possono stabilire proprie aliquote, diverse da quelle stabilite dalla legge per i seguenti immobili: abitazione [...]

Processo tributario: il mandato per il ricorso in cassazione apposto in calceo al margine del ricorso ha natura speciale

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 4735 depositata il 22 febbraio 2024 ha ribadito che "... Come precisato da Sez. L, Sentenza n. 10539 del 09/05/2007 (Rv. 597484 - 01), il mandato apposto in calce o a margine del ricorso per cassazione è per sua natura mandato speciale, senza che occorra per la sua validità alcuno specifico riferimento al giudizio in corso ed alla sentenza contro la quale l'impugnazione si rivolge, sempre che dal relativo testo sia dato evincere una positiva volontà del conferente di adire il giudice di legittimità, il che si verifica certamente quando la procura al difensore forma materialmente corpo con il ricorso o il controricorso al quale essa inerisce, risultando, in tal caso, irrilevante l'eventuale errore materiale, facilmente riconoscibile, circa gli estremi della sentenza impugnata (Nella specie la S.C. ha [...]

Processo tributario: ricorso per violazione di legge

In ordine al vizio di violazione di legge la Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 22135 del 2021 ha ribadito che "... In relazione alla denunziata (e assolutamente immotivata) violazione dell’art. 52 del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, soccorre il principio di diritto secondo il quale « il vizio della sentenza previsto dall’art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ., deve essere dedotto, a pena d’inammissibilità del motivo giusta la disposizione dell’art. 366, primo comma, n. 4, cod. proc. civ., non solo con l’indicazione delle norme che si assumono violate ma anche, e soprattutto, mediante specifiche argomentazioni intellegibili ed esaurienti, intese a motivatamente dimostrare in qual modo determinate affermazioni in diritto contenute nella sentenza impugnata debbano ritenersi in contrasto con le indicate norme regolatrici della fattispecie o con l’interpretazione delle stesse fornite dalla [...]

Processo tributario: principio del ne bis in idem (divieto del doppio giudizio e doppia sanzione)

Il principio del ne bis in idem trova applicazione anche nell'ordinamento tributario. L'estensione all'ordinamento tributario è dovuto, soprattutto, alle Corte Europee (CEDU e CGUE). Il suddetto principio vieta il doppio giudizio (concezione c.d. procedurale) o divieto di doppia sanzione (concezione c.d. sostanziale) ed a tutelare la libertà individuale, la vis rei iudicatae, quale elemento di pace sociale, nonché l’integrità patrimoniale dell’individuo (qualora siano irrogate allo stesso soggetto due sanzioni se non formalmente almeno sostanzialmente “penali” ma entrambe di natura pecuniaria). Principio internazionale originariamente consuetudinario, che è stato poi espresso dalle norme di cui all'articolo 4 Prot. 7 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e l’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali UE (CDFUE) costituiscono le basi giuridiche del principio del ne bis in idem in ambito del diritto penale e del diritto tributario. Sulla [...]

MUD – Modello Unico di dichiarazione ambientale: scadenza 1° luglio 2024

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2024, è stato approvato per il modello MUD (Modello Unico di dichiarazione ambientale) per l'anno 2024.  Il modello va utilizzato per comunicare le quantità e la tipologia di rifiuti prodotti e/o gestiti nel corso dell’anno 2023 è deve essere inoltrato telematicamente, entro il 30 giugno 2024 (il 30 giugno 2024 cadendo di domenica il termine ultimo per l'invio del MUD è il 1° luglio 2024). L'articolo 6 della legge n. 70 del 1994 stabilisce il termine per l'invio telematico del MUD, in base a tale norma la presentazione deve avvenire entro centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del DPCM che approva il modello MUD. Il MUD (Modello Unico di dichiarazione ambientale) deve [...]

Ecobonus 2024: fornite le indicazioni operative per ottenere l’incentivo per veicoli a basse emissioni

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n. 121 del 25-05-2024) il D.P.C.M. del 20 maggio 2024, recante la rimodulazione degli incentivi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti, si rendono applicabili anche per il 2024 gli ecointentivi per l'acquisto di veicoli a ridotte emissioni. Il DPCM del 20 maggio 2024 stabilisce i requisiti ed i soggetti che possono usufruire di tali incentivi. I Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha emanato la Circolare del 27 maggio 2024 che fornisce le relative indicazioni operative. L'incentivo è riconosciuto come minor prezzo praticato dal concessionario direttamente in fattura per l'acquisto di veicoli non inquinanti di categoria: M1 (autoveicoli); L1e - L7e (motocicli e ciclomotori); N1 e N2 (veicoli commerciali).  La misura ha una finalità ambientale ed è gestita da Invitalia. Soggetti [...]

Visto di conformità infedele: la competenza esclusiva per la richiesta delle imposte, sanzioni ed interessi é della Direzione Regionale

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 11790 depositata il 2 maggio 2024, intervenendo in tema di competenza per il recupero delle imposte in ragione della responsabilità solidale di chi ha apposto un visto di conformità infedele, ha statuito che "... la responsabilità - prevista dall’art. 39, co. 1, lett. a), secondo periodo, d.lgs. n. 241/1997, vigente ratione temporis- dei soggetti che rilasciano il visto di conformità o l'asseverazione infedeli relativamente alla dichiarazione dei redditi presentata con le modalità di cui all'art. 13 d.m. n. 164/1999, ha una funzione anche punitiva e, ex art. 39, co.2, d.lgs. n. 241/1997, la competenza all’iscrizione a ruolo, nei confronti dei medesimi soggetti, di una somma pari all'importo dell'imposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente, appartiene alla direzione regionale dell'Agenzia delle [...]

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