
Dati desunti dalla navigazione internet abusiva no utilizzabili – Cassazione sentenza n. 18443 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18443 del 01 agosto 2013 interviene in tema di dati sensibili affermando che i dati contenuti nel computer utilizzato dal dipendente non possono essere utilizzati dal datore di lavoro per contestare una violazione disciplinare. Il computer contiene, infatti, dati sensibili il cui tracciamento viola la riservatezza del lavoratore e l'attività di scandagliamento a strascico, inoltre, travalica la «proporzionalità» che deve comunque essere rispettata tra l'infrazione commessa e la tutela della privacy della persona. Gli Ermellini hanno respinto il ricorso di una casa di cura siciliana contro l'addetto alle accettazione della struttura. Il lavoratore, durante l'orario di lavoro e dalla sua postazione, si collegava abitualmente alla rete internet (attività peraltro non prevista per la mansioni cui era applicato) visitando siti sindacali, religiosi e anche pornografici. I predetti ambiti [...]
Attestato energetico pena nullità dell’atto – obbligo per tutti gli atti traslativi
Le nuove norme sulla prestazione energetica degli edifici introdotte dal decreto legge 63/2013, hanno un significativo impatto anche sulla contrattualistica relativa ai trasferimenti immobiliari. Le norme non riguardano solo i contratti definitivi (cioè quelli con i quali si trasferisce la proprietà), ma anche la contrattazione preliminare, ovvero quella con la quale i contraenti programmano un futuro trasferimento immobiliare, obbligandosi alla stipula del contratto definitivo. Nullità per i contratti di «vendita», per gli «atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito» e per i «nuovi contratti di locazione» se l'attestato di prestazione energetica (Ape) non sia «allegato al contratto»: è questa la novità, dirompente, della legge di conversione del Dl 63/2013, in tema di prestazione energetica nell'edilizia (il cosiddetto dl "ecobonus"), la quale introduce, con tale tenore letterale, il nuovo comma 3-bis all'articolo 6 del decreto [...]
Plusvalenza aree edificabili: momento impositivo – Cassazione sentenza n. 17960 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 17960 del 24 luglio 2013 interviene in tema di determinazione del momento impositivo affermando che in caso di cessione di aree edificabili, la plusvalenza non può definirsi imponibile, ai fini Irpef (ai sensi degli articoli 67 e 68 del Tuir), sino a quando non è stato stipulato l'atto che determina il trasferimento del bene. Solo da questo momento trova applicazione il principio di cassa, che guida l'assoggettamento a imposizione dei redditi diversi. La fattispecie riguarda una problematica piuttosto comune a tutte le plusvalenze che costituiscono redditi diversi, sia che derivino da cessioni immobiliari, sia che provengano da disinvestimenti di natura finanziaria. Le norma che regolano a materia, articoli 67 e 68 Tuir, hanno una struttura che prevede l'assoggettamento a tassazione del reddito nel momento in [...]
Elusione fiscale: omessa dichiarazione per eludere controlli automatizzati – Cassazione sentenza n. 33184 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 33184 del 31 luglio 2013 interviene in tema di reati tributari ed in particolare sull'abuso del diritto affermando che il contribuente non è punibile in assenza di una violazione di norma antielusiva che vieta il raggiro posto in essere dal contribuente. Quindi, chi dichiara pochissimo pur avendo un rilevante giro d'affari, al fine di eludere il controllo automatizzato sulla dichiarazione, non risponde di omessa presentazione della dichiarazione stessa né di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Al più può essere condannato per dichiarazione infedele e sempre che venga superata la soglia di punibilità. Pertanto, per gli Ermellini, Il contribuente non è punibile penalmente per l’abuso del diritto se non viola una delle norme antielusive codificate nell’ordinamento italiano I giudici di legittimità nelle motivazioni della sentenza [...]
Assunzione donne ed uomini over 50 incentivi mediante richiesta telematica – Circolare Inps n. 111 del 2013
L'Inps con propria circolare n. 111 del 24 luglio 2013, che fà seguito alla circolare n. 34/2013 del Ministero del Lavoro, ha fornite le indicazioni per l’applicazione degli incentivi all’assunzione, previsti dall’articolo 4, commi da 8 a 11, della Legge 28 giugno 2012 n. 92, in favore di coloro che assumano le seguenti categorie di lavoratori: - uomini o donne con almeno 50 anni di età e "disoccupati da oltre dodici mesi"; - donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e "prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi"; - donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e "prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi"; - donne di qualsiasi età, ovunque residenti e "prive di un impiego regolarmente [...]
IVA opzione imponibilità per i contratti di locazione in corso
In base all'art. 57, co. 1, lett. a) del D.L. n.24/2012 e l'articolo 9 del D.L. n.83/2012 i locatori possono scegliere di assoggettare a Iva i contratti di locazione destinati ad alloggi sociali (Dl 1/2012) e i contratti di locazione dei fabbricati abitativi effettuati da imprese costruttrici o di ripristino (Dl 83/2012). L’opzione si può esercitare anche per i contratti in essere alla data di entrata in vigore dei decreti legge che hanno introdotto una deroga al generale principio di esenzione dall’Iva per queste particolari tipologie contrattuali: 24 gennaio 2012 per le locazioni destinate ad alloggi sociali e 26 giugno 2012 per le locazioni effettuate da imprese di costruzione e ripristino. L’esercizio dell’opzione per l’Iva va comunica con il modello approvato con provvedimento del 29 luglio 2013. In caso di subentro di un terzo in qualità [...]
Chi scuda i fondi dei soci non evade – Cassazione sentenza n. 32956 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 32956 del 30 luglio 2013 hanno affermato che il rimpatrio di denaro con lo scudo fiscale è incompatibile con l’accusa di dichiarazione infedele. La Procura potrebbe, invece, contestare il riciclaggio per le somme destinate all’aumento del capitale sociale. Con la sentenza in esame la Corte torna ad occuparsi dello scudo (terza versione) per fissare i principi logici di imputazione del reato ex art. 4 del dlgs 74/2000. Nel fattispecie esaminata i giudici di legittimità hanno sostenuto che non si tratta precisamente di scudo fiscale. Gli imputati hanno scelto di far rientrare i capitali che erano già all’estero, verso la società, probabilmente allo scopo di effettuare un illecito riciclaggio degli stessi nella produzione di beni e servizi in Italia. Non sussiste evasione sulle somme prodotte all’estero [...]
Agevolazione prima casa e termini di decadenza dell’azione dell’Agenzia – Cassazione ordinanza n. 18391 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributi con l'ordinanza n. 18391 del 31 luglio 2013 interviene sui termini entro cui l'Agenzia può revocare i benefici fiscali, affermando che sono cinque anni di tempo e non tre per il fisco che revoca le agevolazioni fiscali sulla prima casa per il condono respinto. Gli Ermellini hanno quindi ritenuto che la proroga di due anni, per l'azione dell'Amministrazione finanziaria inerente l' Agevolazione prima casa, per i termini di decadenza dell'Agenzia per la rettifica e la liquidazione della maggiore imposta di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni e sull'incremento di valore degli immobili, prevista dall'art. 11, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, in caso di mancata presentazione o inefficacia dell'istanza di condono quanto ai valori dichiarati o agli incrementi di valore assoggettabili a procedimento di valutazione, [...]