
Contratto di tirocinio seguito dal co.co.pro. non prova il rapporto di lavoro subordinato – Cassazione sentenza n. 18091 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18091 del 25 luglio 2013 intervenendo in tema di qualificazione di rapporto di lavoro afferma che qualora un'impresa abbia stipulato, dopo un periodo di tirocinio, con il medesimo lavoratore una collaborazione coordinata a progetto: non c'è presunzione di subordinazione se l'azienda dimostra l'esistenza concreta di un progetto. La Suprema Corte è giunta a tale conclusione ed ha precisato che le tipologie contrattuali scelte di volta in volta dalle parti rispondevano alle esigenze esistenti nel momento specifico della loro sottoscrizione e, pertanto, vista l'esistenza reale di un progetto affidato alla lavoratrice, deve essere esclusa l'esistenza di un vincolo di subordinazione fra collaboratrice e azienda. Per cui stipulare con un lavoratore un contratto di tirocinio e, a seguire, un co.co.pro., non prova il rapporto di lavoro subordinato [...]
Elusione fiscale: il valore normale può trovare applicazione anche per le transazioni infragruppo presenti sul territorio nazionale – Cassazione sentenza n. 17955 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 17955 del 24 luglio 2013 ha statuito in tema di elusione fiscale che la regola del valore normale può trovare applicazione anche per le transazioni infragruppo tra aziende collocate all'interno del territorio nazionale (transfer pricing interno). La sentenza in esame oltre a interpretare in modo singolare la norma di riferimento, contraddice una recente pronuncia della medesima Corte che, di recente, era giunta a conclusioni esattamente opposte La vicenda trae origine dalla contestazione di sottofatturazione di alcune cessioni (ricarico del 10% in luogo del 4%) effettuate da una società ad altra impresa dello stesso gruppo, ubicata nel mezzogiorno di Italia che, al tempo, usufruiva di agevolazioni fiscali. Per l'Amministrazione Finanziaria operando in tal guisa si era allocata materia imponibile presso l'azienda che beneficiava delle agevolazioni fiscali, [...]
Agevolazioni contributive: istruzioni per assunzione agevolate degli over 50
L'Inps con la circolare n. 111 del 24 luglio 2013 ha dettato le istruzioni per consentire alle aziende di usufruire delle agevolazioni contributive introdotte dalla legge Fornero (legge 92/2012) per le assunzioni di uomini e donne over 50 disoccupati da oltre dodici mesi. L'accesso alle agevolazioni contributive e riservato a tutti i datori di lavoro, comprese le cooperative che instaurano con soci lavoratori un rapporto di lavoro in forma subordinata, nonché le imprese di somministrazione. L'agevolazione consente di beneficiare di una riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro nella misura del 50% per una durata di 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato e di massimo 12 mesi per quelle a termine. L'incentivo riferito sia i rapporti full time che part time trova applicazione anche nelle ipotesi di trasformazioni a tempo indeterminato [...]
Bancarotta fraudolente: reato escluso se restituite le somme distratte – Cassazione sentenza n. 31218 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 31218 del 22 luglio 2013 interviene in materia di bancarotta affermando che il rientro delle somme prelevate, prima della dichiarazione di fallimento, esclude la configurazione del reato di bancarotta fraudolenta per distrazione. La vicenda ha riguardato un imprenditore ritenuto responsabile per il reato di cui all'art. 216 r.d. 16 marzo 1942, n. 267, commesso quale amministratore di fatto dal 1997 al gennaio del 1998 della M. s.r,l., dichiarata fallita in Milano il 16/05/1998, distraendo somme per complessive £.411.000.000 mediante emissione di assegni circolari e tenendo le scritture contabili in modo da impedire la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari della società, con condanna del R. alla pena dì anni due e mesi sei di reclusione, oltre al risarcimento dei danni in favore della parte [...]
Infortunio, dirigente non responsabile se ha fadempiuto a tutti gli obblighi – Cassazione sentenza n. 17398 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la Sentenza n. 17938 pubblicata il 24 luglio 2013, ha ribadito l'estraneità del dirigente da responsabilità per l'infortunio occorso al caposquadra, quando questi era stato selezionato anche per vigilare sulla sicurezza degli operai nei cantieri, era adeguatamente formato e competente e gli erano state fornite tutte le dotazioni anti-infortunistiche del caso. Gli Ermellini affrontano nuovamente l'esame del caso in questione, che già avevano rinviato alla corte d'appello negando il risarcimento al caposquadra, conferma la sua posizione: il datore di lavoro che ha dato prova di aver messo in atto tutte le misure volte a evitare il rischio d'infortunio e che ha assegnato al lavoratore mansioni coerenti con la qualifica e l'esperienza del caposquadra non può essere ritenuto responsabile dell'infortunio occorso allo stesso, che pertanto non ha diritto ad alcun risarcimento. La vicenda ha origine con l'infortunio occorso al lavoratore, il quale mentre era intento [...]
Compenso amministratore deducibile solo con delibera – Cassazione sentenza n 17673 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 17673 del 19 luglio 2013 interviene in tema di deducibilità dei compensi dell'organo amministrativo affermando che i compensi degli amministratori non sono deducibili dal reddito d’impresa in difetto dei requisiti di certezza e di inerenza prescritti dall’articolo 75 del TUIR. Il beneficio fiscale è ammesso solo nel caso in cui i compensi siano prestabiliti nello statuto o approvati dall’assemblea dei soci. Per gli Ermellini, relativamente ai compensi per gli amministratori, si può parlare di costi deducibili per l’impresa, laddove quest’ultima dimostri la predeterminazione degli stessi attraverso una delibera assembleare che abbia stabilito le somme spettanti ai membri del CDA, in assenza di un’apposita previsione dello statuto. La Suprema Corte evidenzia che ai sensi dell’articolo 49, secondo comma, lett. a) del TUIR l'attività di amministratore di società è [...]
Infortunio sul lavoro – Contratto di appalto e responsabilità del datore di lavoro subappaltatore: omessa redazione del POS – Cassazione sentenza n. 31304 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 31304 del 22 luglio 2013 interviene in tema di responsabilità penali per mancato rispetto degli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. I Giudici hanno affermato, confermando l'orientamento della stessa Corte, che committenti e datori di lavoro delle imprese esecutrici sono entrambi (e non in solitudine: si pensi ai coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione dei lavori) titolari di obblighi, partitamente assegnati e contenutisticamente differenziati. Di talché le trasgressioni dell'uno non si riflettono in un esonero dell'altro, salvo un'eventuale risolutiva incidenza sul piano causale. Per cui nella fattispecie hanno esaminato la responsabilità dell'amministratore unico di una s.r.l., impresa appaltatrice dei lavori di smaltimento di lastre di eternit e sostituzione ovvero realizzazione di nuova copertura con lastre in alluminio su un immobile, per [...]
Al dipendente spetta il risarcimento del disagio in caso di rapina – Cassazione sentenza n. 17585 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 17585 del 18 luglio 2013 ha stabilito che in caso di rapina al dipendente di banca spetta il risarcimento dei danni subiti senza che su di lui gravi l’obbligo di dimostrare l’inadeguatezza del sistema di sicurezza interno, essendo sufficiente la semplice la dimostrazione del danno subito e del nesso causale con la prestazione svolta. Per i Giudici di Appello il lavoratore ricorrente non aveva allegato né provato l’omessa predisposizione da parte del datore di lavoro di misure di sicurezza idonee ad evitare le rapine, limitandosi ad allegare la manifestazione di segni di paura e disagio nell’immediatezza di ciascuna rapina e l’installazione di porte antirapina solo nel 1982, successivamente ai primi due episodi criminosi. Gli Ermellini hanno ribaltando la sentenza della Corte d’appello accogliendo il ricorso [...]