
Licenziamento disciplinare per dipendente che dorme in servizio – Cassazione sentenza n. 18268 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18268 del 30 luglio 2013 interviene in tema di licenziamenti affermando che è legittimo il licenziamento disciplinare del lavoratore che viene sorpreso dai colleghi ispettori mentre dorme in servizio: il datore ha potere disciplinare e può usare i dipendenti per l’espletamento dei compiti di vigilanza sull’attività lavorativa. Pertanto Perde dunque il posto la guardia giurata beccata dal servizio audit interno mentre schiaccia un pisolino durante il turno notturno di piantonamento fisso. La sezione lavoro della Suprema corte, in linea con la Corte di Appello, ha ritenuto adeguata la decisione dei giudici di appello osservando che l’irrogazione della sanzione disciplinare competeva al datore di lavoro e non al questore, rilevando che il protocollo interno di qualità prevedeva che tutti i servizi erogati dalla società fossero sottoposti [...]
Divieto di appalto di mano d’opera e obbligazione contributiva – Cassazione sentenza n. 18261 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza 30 luglio 2013, n. 18261 si è pronunciata sull’appalto di manodopera e sul divieto d’interposizione fittizia di manodopera, soffermandosi tra l’altro sulle dichiarazioni rese dai lavoratori ai funzionari Inps di vigilanza, confermando l'orientamento della stessa Corte. Inoltre hanno ritenuto corretto che doveva tenersi conto del pagamento dei contributi effettuati dalla cooperativa, posto che esso aveva effetto estintivo del debito contributivo ai sensi dell'art. 1180 cod. civ., non essendo configurabile una concorrente obbligazione del datore di lavoro apparente con riferimento ai contributi dovuti dagli enti previdenziali. La vicenda trae origine dal verbale ispettivo con il quale era stato riferito che alcuni soci dipendenti della cooperativa D., con mansioni e qualifica di autista, registrati sui libri paga e matricola della stessa, di fatto svolgevano la loro attività alle dipendenze della [...]
Intimazione di pagamento nullità se manca la raccomandata al contribuente irreperibile – Cassazione ordinanza n. 18251 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con ordinanza n. 18251 del 30 luglio 2013 intervenendo in tema di procedure di recupero ha statuito che è invalida la notifica dell'intimazione di pagamento in assenza della raccomandata al contribuente irreperibile. Per perfezionare il procedimento il fisco deve inviare comunicazione del rispetto delle formalità di affissione e deposito ex art. 140 c.p.c. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello dell'Amministrazione finanziaria proposto contro la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale, che aveva accolto il ricorso della parte contribuente A. G., relativo ad avviso di intimazione di pagamento per Tarsu afferente il periodo 1996/2004 inviato dal Concessionario per la riscossione. Con la sentenza del giudice di prime cure veniva quindi dichiarato nullo il provvedimento in questione per vizio di notifica dello stesso. I giudici di appello nel motivare la propria [...]
Cartella di pagamento: nullità se notificato solo bollettino – Cassazione ordinanza n. 18252 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con ordinanza n. 18252 del 30 luglio 2013 intervenendo in tema di nulità della cartella di pagamento ha statuito che la cartella di pagamento notificata direttamente per posta dal concessionario della riscossione è nulla se il plico raccomandato contiene il solo bollettino di pagamento. Nel caso in cui il destinatario contesti il contenuto della raccomandata il mittente è onerato della prova contraria. La Commissione Tributaria Regionale, a cui era stato proposto appello dalla società concessionaria, confermava la sentenza di primo grado con cui la Commissione Tributaria Provinciale aveva annullato le due cartelle esattoriali impugnate dalla società contribuente. Quest’ultima aveva eccepito che il plico raccomandato con il quale le stesse erano state notificate conteneva solamente il bollettino di pagamento e non anche il corpo dell’atto, con conseguente lesione del diritto [...]
Ferie mancata fruizione e diritto all’indennità sostitutiva – Cassazione sentenza n. 18168 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18168 del 26 luglio 2013 interviene sul tema delle ferie e della loro monetizzazione in caso di mancata fruizione anche in assenza di responsabilità da parte del datore. I giudici di legittimità in sintesi stabiliscono che, in relazione al carattere irrinunciabile del diritto alle ferie, garantito anche dall’art. 36 Cost. e dall’art. 7 della direttiva 2003/88/CE, nei casi in cui in concreto le ferie non siano effettivamente fruite, anche senza responsabilità del datore di lavoro, spetta comunque al lavoratore l’indennità sostitutiva. Nello specifico la Suprema Corte ha chiarito che non rileva il fatto che il contratto collettivo applicabile in azienda stabilisce il pagamento soltanto nel caso in cui il mancato godimento delle ferie è dipeso da motivi di servizio. Viene precisato, altresì, che l’indennità sostitutiva riveste sia un [...]
Bancarotta fraudolente per mancata riscossione del credito – Cassazione sentenza n. 32467 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 32467 del 25 luglio 2013 interviene in tema di reato di bancarotta ha confermato l'orientamento della Corte stessa ritenendo configurarsi il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale integra la distrazione rilevante ai sensi dell'art. 216, comma primo, n. 1, legge fall, la prestazione di fideiussioni che costituiscano uno strumento anomalo ai fini dell'attività sociale, con il quale l'amministratore della società determina, senza alcun utile per il patrimonio sociale, un effettivo depauperamento di questo ai danni dei creditori. La vicenda ha riguardato i rappresentanti legali di una società di capitale fallita che erano accusati di bancarotta fraudolenta patrimoniale per avere distratto attività aziendali, agendo fuori dell'oggetto sociale, senza alcun corrispettivo, mediante prestazione di garanzie fideiussorie In favore della F., del Monte dei Paschi di Siena e di altri soggetti [...]
Ferie autogestite nel mezzo della stagione: i dipendenti risarciscono il ristoratore – Cassazione sentenza n. 18166 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18166 pubblicata il 26 luglio 2013 interviene in tema di licenziamento e di ferie affermando in primis la legittimità dei licenziamenti e in secondo luogo quella della richiesta di risarcimento: i lavoratori dovranno rifondare circa 12 mila euro di danni. Infatti, precisa la Corte, in materia di ferie è sempre il datore di lavoro ad avere l'ultima parola, in osservanza del potere organizzativo e direttivo: quindi, il lavoratore può richiedere le ferie in un determinato periodo, ma il datore di lavoro può sempre decidere diversamente. La vicenda ha visto come protagonisti i lavoratori di una pizzeria che di fronte al silenzio del datore di lavoro decidono per la chiusura dell'esercizio pubblico in un periodo di punta della stagione estiva, così da permettere loro di fruire delle ferie. La chiusura fa perdere ricavi all'imprenditore, che già versava in [...]
Statuto dei lavoratori e Rappresentanze sindacali aziendali incostituzionale l’art. 19 – Corte Costituzionale sentenza n. 231 del 2013
Sul ricorso pendente per la legittimità costituzionale dell'art, 19 della legge 300/70 promosso dalla vertenza "Fiom contro Fiat" la sentenza della Consulta n. 231 del 23 luglio 2013 che ha dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 2, 3 e 39 Cost., l'art. 19, primo comma, lett. b), della legge 20 maggio 1970, n. 300. I giudici delle leggi hanno spiegato i motivi che li hanno portati a dichiarare illegittimo l’articolo 19 dello Stato dei lavoratori: lede il pluralismo sindacale. Il problema della norma per i giudici della Consulta si ritrova proprio nella parte in cui “non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale possa essere costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie dei contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda”. Il comma 1 dell’articolo 19 dello [...]