
Cartela di pagamento ed avviso di accertamento non sussiste necessita di impugnare entrambi – Cassazione sentenza n. 17687 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 17687 del 19 luglio 2013 ha confermato il principio secondo cui "In materia di riscossione delle imposte, atteso che la correttezza del procedimento di formazione della pretesa tributaria è assicurata mediante il rispetto di una sequenza procedimentale di determinati atti, con le relative notificazioni, allo scopo di rendere possibile un efficace esercizio dei diritto di difesa del destinatario, l'omissione della notifica di un atto presupposto costituisce un vizio procedurale che comporta la nullità dell'atto consequenziale notificato. Poiché tale nullità può essere fatta valere dal contribuente mediante la scelta, consentita dall'art. 19, comma 3, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, di impugnare solo l'atto consequenziale notificatogli (avviso di mora, cartella di pagamento, avviso di liquidazione), facendo valere il vizio derivante dall'omessa notifica dell'atto presupposto, o di [...]
Anatocismo
Con il termine anatocismo viene inteso la capitalizzazione degli interessi sugli interessi. Tale prassi è divenuta legittima in materia bancaria per effetto dell’art. 25 D.Lgs. 342/1999 e della delibera CICR 9/2/2000, per cui le clausole anatocistiche preventive contenute nei contratti di conto corrente bancario (leggi l’art.2) e nei mutui (leggi l’art.3) stipulati dal 22/4/2000 in poi (data di entrata in vigore di detta legge), sono valide ed efficaci purché in ogni singolo contratto ci siano indicate le seguenti clausole: 1) ci deve essere la stessa periodicità del conteggio degli interessi attivi e passivi (prima del 2000 le banche applicavano trimestralmente gli interessi debitori e annualmente gli interessi creditori); 2) deve essere specificato il tasso annuale nominale (TAN) applicato sia agli interessi creditori che debitori; 3) deve essere specificato il tasso annuo effettivo (TAE), cioè il tasso [...]
Competenza del giudice per fermo amministrativo per crediti previdenziali – Cassazione sentenza n. 17915 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17915 del 23 luglio 2013 interviene in tema di competenza del giudice naturale affermando che il fermo amministrativo dell’auto conseguente al mancato pagamento dei contributi previdenziali deve essere impugnato di fronte al Tribunale, in funzione di giudice del lavoro. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui erano state notificate cartelle di pagamento per ruoli formati dal mancato pagamento di contributi previdenziali a cui il concessionario aveva notificato il provvedimento di fermo amministrativo di un'autovettura. Il contribuente proponeva ricorso avverso il provvedimento del concessionario inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale che respingeva il ricorso per difetto di giurisdizione. Il contribuente ricorreva in Commissione Tributaria Regionale che nel confermare la sentenza di primo grado riteneva corretto il difetto di giurisdizione del giudice tributario in ordine ad un fermo auto disposto [...]
Fatture soggettivamente inesistenti e vendita a catena – Cassazione sentenza n. 17680 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 17680 del 19 luglio 2013 interviene in materia di fatture soggettivamente false affermando che la vendita a catena può essere un grave indizio che legittima l’amministrazione finanziaria a contestare fatture soggettivamente false. Infatti la società contribuente non ha diritto alla detrazione neppure a fronte del pagamento del prezzo di merce effettivamente ricevuta. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, ha respinto il ricorso di una srl che aveva acquistato della merce da un fornitore che, a sua volta, aveva acquistato merce da altro fornitore nel giro di pochissimo tempo. Ciò perché, spiegano i giudici con l’Ermellino, in tema di IVA, la nozione di fattura inesistente va riferita non soltanto all'ipotesi di mancanza assoluta dell'operazione fatturata sul piano fattuale, ma anche ad ogni tipo di [...]
Bilancio: fiscalità differita
La fiscalità differita è iscritta in bilancio sulle differenze temporanee tra il valore di attività e passività determinato con criteri di valutazione civilistici differenti da quelli fiscali. L'Organismo italiano di contabilità ha diffuso in consultazione il principio contabile nazionale Oic 25 relativo al trattamento contabile delle imposte sul reddito: termine per la consultazione 31 ottobre 2013. La fiscalità differita si iscrive, nel conto economico, alla voce 22, che accoglie sia le imposte differite e anticipate dell'esercizio sia quelle provenienti da esercizi precedenti, ma anche l'eventuale adeguamento effettuato in esercizi successivi. Le differenze temporanee tra il valore civilistico e fiscale di un'attività o di una passività, destinate ad annullarsi negli esercizi successivi, possono sorgere a seguito di operazioni che hanno effetto sul conto economico e operazioni che non hanno effetto sul conto economico. Le prime riguardano [...]
Tardiva presentazione telematica della sanatoria: Effetti nulli – Cassazione sentenza n. 17686 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 17686 del 19 luglio 2013 interviene in materia di condono e termini di presentazione stabilendo che perde i benefici della sanatoria fiscale di cui all’articolo 8 della Legge 289 del 2002 (Finanziaria 2003) il contribuente che presenta la dichiarazione integrativa in via telematica oltre il termine di legge. La vicenda ha riguardato u contribuente che aveva pagato quanto dovuto per aderire alla sanatoria fiscale ma non aveva inviato la dichiarazione integrativa entro il termine stabilito dalla legge. L'Agenzia delle Entrate provvedeva ad emettere il ruolo per il recupero di IVA per gli anni interessati dalla sanatoria fiscale. Il contribuente avverso al cartella di pagamento proponeva ricorso in Commissione tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze del contribuente . L'Amministrazione finanziaria avverso la decisione dei [...]
Regolarizzazione lavoratori stranieri procedura snellita per la sanatoria del sommerso prevista dal D.Lgs. 109/2012
Regolarizzazione anche senza l'idoneità alloggiativa e possibilità di giustificazione per i datori di lavoro. I ministeri dell'Interno e del Lavoro con la circolare congiunta del 10 luglio 2013 hanno fornito alcuni chiarimenti relativi alla procedura di emersione dal lavoro irregolare (decreto legislativo 109/2012), alla luce delle novità introdotte dal comma 10 dell'articolo 9 del decreto legge 76/2013 del 28 giugno. Peril buon esito delle domande di regolarizzazione è previsto il rispetto di determinati requisiti sia per il datore di lavoro che per il lavoratore straniero. Il comma 10 in esame ha stabilito che, in caso di rigetto della domanda di emersione per cause imputabili esclusivamente al datore di lavoro, il lavoratore straniero ha comunque titolo al rilascio di un permesso per attesa occupazione, valido un anno. I ministeri coinvolti (Interno d del Lavoro) con l'emanazione [...]
Bilancio d’esercizio: fatti intervenuti dopo la chiusura
Il periodo dedicato agli adempimenti di bilancio sta giungendo al termine, ma sarebbe bene volgere un ultimo sguardo ai primi mesi dell’esercizio in corso, durante i quali potrebbero essersi verificati degli eventi in grado di influenzare il bilancio dell’esercizio chiuso. Ci occuperemo, in questa sede, del principio contabile nazionale OIC n. 29, che definisce la modalità di contabilizzazione dei fatti, sia positivi che negativi, intervenuti tra la data di chiusura dell’esercizio e la data di formazione del bilancio. Nella generalità dei casi, tali fatti si verificano entro la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli amministratori. Qualora, tuttavia, tali eventi si verificassero tra la data di formazione del bilancio e la data di approvazione da parte dell’assemblea e fossero di entità tale da pregiudicare l’attendibilità del bilancio nel suo complesso, gli amministratori dovranno opportunamente modificare il [...]
