
Appello tributario – intervento della Consulta – Corte Costituzionale ordinanza n. 166 del 2013
La Corte Costituzionale con l'ordinanza n. 166 del 27 giugno 2013 chiarisce, ritenendola non incostituzionale l'art.59 del D.Lgs. 546/92 pertanto nel processo tributario la Commissione Tributaria Regionale, chiamata a decidere su questioni di inammissibilità rilevate in primo grado, può decidere anche nel merito della controversia se tale intervento viene richiesto coi motivi d’appello. Pertanto,per i giudici della Consulta, non è incostituzionale la norma che non consente, in questi casi, un rinvio della causa alla Commissione provinciale. La Consulta ha dichiarato la “manifesta infondatezza” della questione di legittimità costituzionale dell’articolo 59 del D.Lgs. n. 546 del 1992, promossa dalla Commissione Tributaria Regionale della Marche, in riferimento all’articolo 24 della Costituzione, nella parte in cui la norma del processo tributario non contempla, tra i casi di rimessione, quello dell’erronea dichiarazione di inammissibilità del ricorso, emessa da parte [...]
Fallimento della società estinta – Cassazione sentenza n. 18138 del 2013
La Corte di Cassazione sez. civile con la sentenza n. 18138 del 26 luglio 2013 intervenendo in tema di fallimento ha affermato che la società di capitali estinta può fallire purché i creditori presentino, entro un anno dalla sua estinzione, l'istanza per dare avvio alla procedura di fallimento, decorrente dalla cancellazione della debitrice dal registro delle imprese. Il contraddittorio deve essere instaurato nei confronti del liquidatore. La vicenda ha visto protagonista Equitalia che otteneva dal Tribunale la dichiarazione di fallimento di una S.r.l., che l’anno precedente era stata cancellata dal registro delle imprese. Di qui la proposizione del reclamo da parte del legale rappresentante e di una socia della fallita, per lamentare che il contradditorio non era stato instaurato nei confronti dei soci, bensì del liquidatore. Aderendo alla tesi dei reclamanti, la Corte d’appello revocava [...]
Banca sempre responsabile della riconducibilità all’azienda della persona che firma l’assegno – Cassazione sentenza n. 17269 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Civile con la sentenza n. 17269 del 12 luglio 2013 intervenendo in materia di titoli di crediti afferma che la banca “risponde” del pagamento dell’assegno emesso dal rappresentante legale di una società in favore di se stesso senza il timbro recante la denominazione di quest’ultima. La sottoscrizione di girata di un assegno, per rispondere ai requisiti prescritti dall'art.11 r.d. 21 dicembre 1933, n.1736, improntati al rigore formale delle obbligazioni cartolari, deve soddisfare alle esigenze di chiarezza, univocità e certezza, che non consentono di applicare le norme generali sulla rappresentanza nè la possibilità di desumere la provenienza della sottoscrizione da elementi extra cartolari; pertanto, qualora l'assegno sia girato da un ente collettivo, qual è una società commerciale, è richiesto che la dicitura di emissione o di girata, se pur non deve [...]
Avviso di Accertamento emesso prima della scadenza dei 60 giorni è nullo – Cassazione Sezioni Unite sentenza n. 18184 del 2013
La Corte di Cassazione Sezioni Unite civili con la sentenza n. 18184 del 29 luglio 2013 è intervento in tema di accertamento fiscale affermando che é nullo l’avviso di accertamento emesso prima che siano decorsi sessanta giorni dalla redazione del processo verbale di constatazione se l’atto non è giustificato da motivi di particolare urgenza. L’Ufficio finanziario deve dimostrare l’effettiva ricorrenza del presupposto (l’urgenza) che esonera dal rispetto del termine previsto dall’articolo 12 dello Statuto del contribuente. Gli Ermellini hanno enunciato il seguente principio di diritto: “in tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212, deve essere interpretato nel senso che l'inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l'emanazione dell'avviso di accertamento — termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui [...]
Responsabilità del datore di lavoro per azioni illecite del lavoratore a nero – Cassazione sentenza n. 32462 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la Sentenza n. 32462 del 25 luglio 2013 intervenendo in materia di reato di lesioni ha statuito il principio della sussistenza responsabilità del datore di lavoro ai sensi dell' art. 2049 c.c. per gli illeciti compiuti dai lavoratori anche se questi sono “in nero”, quindi in assenza di un regolare contratto di lavoro: è sufficiente, chiarisce la Corte, che il lavoratore presti la propria opera all’interno, anche se temporaneamente od occasionalmente, nell'organizzazione aziendale, dei compiti affidatigli di modo che tale condotta non possa essere ritenuta totalmente estranea al rapporto di lavoro. La responsabilità ex art. 2409 del codice civile, precisa la Suprema Corte, non deriva dall’esistenza di un contratto di lavoro, ma “è sufficiente che le stesse (i lavoratori) siano inserite, anche se temporaneamente od occasionalmente, nell’organizzazione aziendale, e abbiano agito, in questo contesto, per conto e sotto la sorveglianza dell’imprenditore”.Datore responsabile anche per gli illeciti [...]
Ministero delle Finanze Risoluzione 48/E del 08 luglio 2013 – Tassazione per i lavoratori impiegati all’estero ma residenti in Italia
Con la Risoluzione 8 luglio 2013, n. 48, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla determinazione del credito d’imposta per i lavoratori impiegati all’estero ma residenti in Italia (art. 165, TUIR). In particolare, l’Amministrazione finanziaria ha precisato che: la residenza in Italia implica l’assoggettamento alla imposte del nostro Paese, nonostante i redditi vengano prodotti all’estero (art. 3, TUIR); l’art. 165, TUIR prevede che, ai fini della determinazione del credito d’imposta, le imposte pagate all’estero devono essere “ridotte in proporzione al rapporto tra la retribuzione convenzionale determinata ex articolo 51, comma 8-bis, del TUIR ed il reddito di lavoro dipendente che sarebbe stato tassabile in via ordinaria - e non in misura convenzionale - in Italia”. Con la Risoluzione n. 48/E dell’8 luglio 2013, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito i criteri di determinazione del credito d'imposta previsto dall’art. 165 del TUIR per i cittadini italiani che, pur mantenendo la residenza fiscale nel Paese, lavorano all'estero, alle dipendenze di datori [...]
Cessione d’azienda con contestuale vendita delle rimanenze ed abuso di diritto – Cassazione sentenza n. 17956 del 2013
Cessione d'azienda con contestuale vendita delle rimanenze ed abuso di diritto La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17956 del 24 luglio 2013, intervenendo in tema di cessione d'azienda ha affermato e confermando che in materia tributaria, integra gli estremi del comportamento abusivo quell'operazione economica che, tenuto conto sia della volontà delle parti implicate, che del contesto fattuale e giuridico, ponga quale elemento predominante ed assorbente della transazione lo scopo di ottenere vantaggi fiscali, con la conseguenza che il divieto di comportamenti abusivi non vale ove quelle operazioni possano spiegarsi altrimenti che con il mero conseguimento dì risparmi di imposta. La prova sia del disegno elusivo sia delle modalità di manipolazione e di alterazione degli schemi negoziali classici, considerati come irragionevoli in una normale logica di mercato e perseguiti solo per pervenire a quel [...]
Valutazione rischi stress lavoro-correlati: linee guida
Per i rischi da stress lavoro-correlati sono state emanate delle linee guida per favorire la loro corretta individuazione e valutazione. Essi sono potenzialmente diffusi in tutti i luoghi di lavoro, vi sono specificità, cause, sintomatologie e misure di prevenzione che possono essere distinte a seconda del comparto, dell’azienda e della situazione specifica da affrontare. Per avere qualche indicazione su come affrontare lo stress nel mondo del lavoro in specifici comparti, possiamo soffermarci su alcune “schede informative differenziate” prodotte in relazione al Piano Mirato di Prevenzione (PMP) dal titolo “Valutazione del rischio stress lavoro-correlato alla luce delle linee di indirizzo della Regione Lombardia” attivato dall’Azienda sanitaria locale della provincia di Monza e Brianza nel corso degli anni 2012/2013. Il Piano è finalizzato in particolare a diffondere le indicazioni contenute nel Decreto Regionale n° 10611 del 15 novembre 2011 al fine [...]