
Infortunio sul lavoro ed azione di regresso dell’INAIL – Cassazione sentenza n. 17486 del 2013
La Corte di Cassazione sezione lavoro con la sentenza n. 17486 del 17 Luglio 2013 interviene in materia di azione di regresso e risarcimento danni in caso di infortunio sul lavoro affermando che Il datore condannato in sede penale rifonde le prestazioni Inail all’erede della vittima dell’incidente, anche se non convivente a carico. In caso di reato sì al regresso anche sui preposti alla sicurezza: l’istituto fa valere un diritto proprio verso i corresponsabili del sinistro, al di là delle transazioni private. Il Tribunale condannava il datore di lavoro al risarcimento del danno nei confronti dell'Inail a seguito di decesso sul lavoro del proprio dipendente, valutata la dinamica e accertata la responsabilità a carico dell'azienda: a responsabilità penale corrisponde parimenti responsabilità civile nei confronti dell'ente. Tale statuizione veniva confermata anche in appello, agendo l'inail in regresso. Il datore di [...]
Mobbing da parte di un altro dipendente e responsabilità del datore di lavoro che rimane colpevolmente inerte – Cassazione sentenza n. 18093 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n- 18093 del 25 luglio 2013 ha affermato che integra la nozione di mobbing la condotta del datore di lavoro protratta nel tempo e consistente nel compimento di una pluralità di atti (giuridici o meramente materiali, ed, eventualmente, anche leciti) diretti alla persecuzione od all'emarginazione del dipendente, di cui viene lesa - in violazione dell'obbligo di sicurezza posto a carico dello stesso datore dall'art. 2087 cod. civ. - la sfera professionale o personale, intesa nella pluralità delle sue espressioni (sessuale, morale, psicologica o fisica); né la circostanza che la condotta di mobbing provenga da un altro dipendente posto in posizione di supremazia gerarchica rispetto alla vittima vale ad escludere la responsabilità del datore di lavoro - su cui incombono gli obblighi ex art. 2049 cod. civ. [...]
Fatture per operazioni inesistenti: l’onere della prova grava sull’Agenzia – Cassazione sentenza n. 17959 del 2013
Con la sentenza n. 17959 del 24 luglio 2013 la Corte di Cassazione ha stabilito che spetta all’Ufficio provare che il contribuente ha utilizzato ” fatture inesistenti”. I Giudici della Suprema Corte hanno affermato che “Gli elementi che l’Ufficio propone come prove certe e dirette ─ circa l’effettuazione di una operazione inesistente, ed ai fini del recupero dell’IVA detratta dal contribuente ─ dovranno dimostrare, con oggettività, la contabilizzazione di “fatture inesistenti”. Pertanto l'Amministrazione finanziaria dovrà provare l'inesistenza delle fatture, al fine di contestare la illegittimita' della detrazione IVA da parte del contribuente, e cio' avviene quando l'ufficio fornisce elementi che dimostrino in modo certo e diretto che l'operazione commerciale in contestazione non e' mai stata posta in essere. La vicenda ha riguardato una società che aveva presentata istanza di rimborso per l’IVA relativa al periodo di imposta 2004. [...]
Studi di settore: la contabilità in regola non elimina l’accertamento con gli studi di settore – Cassazione sentenza n. 17952 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributi con la sentenza n. 17952 del 24 luglio 2013 ha statuito che l’accertamento fiscale basato sullo scostamento del reddito della ditta individuale, dagli studi di settore, è legittimo anche in presenza del metodo induttivo o di quello analitico ed in presenza di una contabilità regolare. La vicenda ha avuto origine in seguito ad ispezione fiscale da cui veniva emesso e notificato nei confronti del contribuente, titolare della omonima ditta individuale, avviso di accertamento in rettifica con il quale venivano recuperati ad imponibile maggiori redditi e ricavi realizzati nell'anno 1999 e determinata la maggiore imposta dovuta a titolo IVA, IRPEF ed IRAP. I Giudici di Appello hanno esaminato le singole omissioni ed irregolarità contabili contestate al contribuente, statuendo che le stesse non apparivano ostative ad una ricostruzione analitica dei dati contabili [...]
Contratto di tirocinio seguito dal co.co.pro. non prova il rapporto di lavoro subordinato – Cassazione sentenza n. 18091 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18091 del 25 luglio 2013 intervenendo in tema di qualificazione di rapporto di lavoro afferma che qualora un'impresa abbia stipulato, dopo un periodo di tirocinio, con il medesimo lavoratore una collaborazione coordinata a progetto: non c'è presunzione di subordinazione se l'azienda dimostra l'esistenza concreta di un progetto. La Suprema Corte è giunta a tale conclusione ed ha precisato che le tipologie contrattuali scelte di volta in volta dalle parti rispondevano alle esigenze esistenti nel momento specifico della loro sottoscrizione e, pertanto, vista l'esistenza reale di un progetto affidato alla lavoratrice, deve essere esclusa l'esistenza di un vincolo di subordinazione fra collaboratrice e azienda. Per cui stipulare con un lavoratore un contratto di tirocinio e, a seguire, un co.co.pro., non prova il rapporto di lavoro subordinato [...]
Elusione fiscale: il valore normale può trovare applicazione anche per le transazioni infragruppo presenti sul territorio nazionale – Cassazione sentenza n. 17955 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 17955 del 24 luglio 2013 ha statuito in tema di elusione fiscale che la regola del valore normale può trovare applicazione anche per le transazioni infragruppo tra aziende collocate all'interno del territorio nazionale (transfer pricing interno). La sentenza in esame oltre a interpretare in modo singolare la norma di riferimento, contraddice una recente pronuncia della medesima Corte che, di recente, era giunta a conclusioni esattamente opposte La vicenda trae origine dalla contestazione di sottofatturazione di alcune cessioni (ricarico del 10% in luogo del 4%) effettuate da una società ad altra impresa dello stesso gruppo, ubicata nel mezzogiorno di Italia che, al tempo, usufruiva di agevolazioni fiscali. Per l'Amministrazione Finanziaria operando in tal guisa si era allocata materia imponibile presso l'azienda che beneficiava delle agevolazioni fiscali, [...]
Agevolazioni contributive: istruzioni per assunzione agevolate degli over 50
L'Inps con la circolare n. 111 del 24 luglio 2013 ha dettato le istruzioni per consentire alle aziende di usufruire delle agevolazioni contributive introdotte dalla legge Fornero (legge 92/2012) per le assunzioni di uomini e donne over 50 disoccupati da oltre dodici mesi. L'accesso alle agevolazioni contributive e riservato a tutti i datori di lavoro, comprese le cooperative che instaurano con soci lavoratori un rapporto di lavoro in forma subordinata, nonché le imprese di somministrazione. L'agevolazione consente di beneficiare di una riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro nella misura del 50% per una durata di 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato e di massimo 12 mesi per quelle a termine. L'incentivo riferito sia i rapporti full time che part time trova applicazione anche nelle ipotesi di trasformazioni a tempo indeterminato [...]
Bancarotta fraudolente: reato escluso se restituite le somme distratte – Cassazione sentenza n. 31218 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 31218 del 22 luglio 2013 interviene in materia di bancarotta affermando che il rientro delle somme prelevate, prima della dichiarazione di fallimento, esclude la configurazione del reato di bancarotta fraudolenta per distrazione. La vicenda ha riguardato un imprenditore ritenuto responsabile per il reato di cui all'art. 216 r.d. 16 marzo 1942, n. 267, commesso quale amministratore di fatto dal 1997 al gennaio del 1998 della M. s.r,l., dichiarata fallita in Milano il 16/05/1998, distraendo somme per complessive £.411.000.000 mediante emissione di assegni circolari e tenendo le scritture contabili in modo da impedire la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari della società, con condanna del R. alla pena dì anni due e mesi sei di reclusione, oltre al risarcimento dei danni in favore della parte [...]