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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Licenziamento per superamento del periodo di comporto – Cassazione sentenza n. 17590 del 2013

La Corte di Cassazione, in tema di licenziamento,  con la sentenza n. 17590 del 18 luglio 2013 ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che ha presentato richiesta di aspettativa in base alle previsioni del contratto collettivo nazionale di lavoro, con un congruo anticipo rispetto alla scadenza del periodo di comporto. Nel caso di specie la Suprema Corte ha chiarito che è ingiustificato il recesso del datore di lavoro che non ha considerato la domanda proposta dal dipendente, rilevando, altresì, il rifiuto dello stesso datore alla richiesta di conteggio delle assenze già consumate. La vicenda ha visto protagonista un lavoratore che si era visto recapitare la lettera di licenziamento  intimatole per superamento del periodo di comporto. Il dipendente impugnava il provvedimento di licenziamento inanzi al Tribunale in veste di Giudice di lavoro. Il giudice di prime [...]

Licenziamento per mancato superamento periodo di prova e requisito della forma scritta – Cassazione sentenza n. 17587 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17587 del 18 luglio 2013 intervenendo in materia di licenziamento ha chiarito che qualora l'azienda proceda con il provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore per mancato superamento del periodo di prova, lo stesso non potrà considerarsi illegittimo per il fatto che l'indicazione delle mansioni, della qualifica e del livello rimandano al CCNL di riferimento, del quale viene richiesta firma al lavoratore al momento dell'assunzione. Nello specifico la Suprema Corte ha precisato che in presenza di una lettera di assunzione che regoli gli aspetti specifici del nascente rapporto di lavoro, rinviando al contratto collettivo nazionale di riferimento, non potrà dichiararsi formalmente scorretta la procedura di assunzione e, conseguentemente illegittimo il licenziamento, in quanto la sottoscrizione da parte del dipendente integra il rispetto del requisito della forma scritta imposto dalla [...]

Accertamento induttivo per mancata esibizione allegati dell’inventario – Cassazione sentenza n. 21785 del 2012

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 21785 del 5 dicembre 2012 intervenendo in materia di accertamento induttivo ha affermato che è legittimo l'accertamento induttivo effettuato nei confronti di società cooperative con contabilità inattendibile, a causa della mancata esibizione all'Amministrazione finanziaria delle distinte inventariali. La vicenda è iniziato con la verifica ad una società cooperativa agricola che in in sede di accertamento fiscale non esibiva le distinte inventariali (articolo 15, comma 2, Dpr 600/1973), che erano state a suo tempo utilizzate per la compilazione dell'inventario. L'Agenzia delle Entrate considerava, pertanto, come "inattendibili" le scritture contabili della società e, conseguentemente, effettuava, ai sensi dell'articolo 39, comma 1, lettera d), del Dpr 600/1973, un accertamento analitico-induttivo, fondato sulla ricostruzione dei ricavi in base alle percentuali di ricarico. Gli avvisi di accertamento Iva, Irpeg e Irap, relativi agli [...]

DURC irregolare sanabile in 15 giorni, modifica introdotta dal D.L. n. 69/2013

Con l'art. 31 del Decreto Legge n. 69 del 21 giugno 2013 viene modificato la normativa vigente sull'esclusione dalle gare pubbliche per DURC irregolare se la stessa viene regolarizzata entro 15 giorni. Infatti, le recenti modifiche legislative, hanno razionalizzato la disciplina del documento unico di regolarità contributiva, apportando alcune correzioni – meramente funzionali ma di notevole impatto per le aziende – nel Codice degli appalti pubblici, il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006. La nuova disciplina ha infatti modificato – introducendo alcune semplificazioni – l’articolo 118 del Codice, con un opportuno allentamento di alcune “tagliole” previste dalla norma. La principale novità è sicuramente quella contenuta nell’articolo 31, comma 8 del Dl n. 69/2013, che ai fini della verifica del rilascio del Durc, in caso di mancanza di requisiti per il rilascio, prima di [...]

Accertamento induttivo basato sul consumo di materie – Cassazione sentenza n. 16687 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 16687 del 03 luglio 2013 intervenendo in materia di accertamento ha stabilito che è legittimo l’accertamento induttivo fondato sul consumo degli involucri necessari per confezionare i prodotti. La sezione tributaria ha, quindi, respinto il ricorso di un produttore che aveva ricevuto l’accertamento di un maggior reddito sulla base degli imballaggi utilizzati per “impacchettare” pannolini. La vicenda ha avuto origine con la notifica di un avviso di accertamento unificato Irpeg, Irap ed Iva, con il quale l’Agenzia delle Entrate contestava a una società, tra l’altro, l’omessa annotazione di un maggior reddito ricostruito induttivamente sulla base degli involucri necessari per confezionare i pannolini (in base ai conteggi effettuati in sede di verifica, infatti, a seconda delle materie prime utilizzate come parametro di riferimento – cellulosa, superassorbente, tape e frontal tape – [...]

Fallimento ed altre procedure concorsuali e Principio di immutabilità del giudice – Cassazione sentenza n. 15863 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15863 del 25 giugno 2013 interviene in materia procedure concorsuali affermando che nel procedimento diretto alla dichiarazione del fallimento non può dirsi violato il principio della immutabilità del giudice, sancito dall'art. 276 cod. proc. civ., anche se il giudice delegato che ha proceduto all'audizione del debitore è rimasto estraneo al collegio che ha deliberato la dichiarazione di fallimento, atteso che il predetto principio è applicabile solo dal momento in cui inizia la discussione. In particolare i giudici di legittimità hanno anche specificato che "la discussione" non può essere identificata con l'ascolto del debitore e nemmeno con le fasi interlocutorie, come quelle destinate, nel procedimento prefallimentare, alla raccolta di informazioni e all'ascolto dei creditori e del debitore" (Cass. n. 5060/2007, v. anche n. 19216/2005). La vicenda ha riguardato [...]

Frode carosello e ripartizione dell’onere della prova – Cassazione sentenza n. 16456 del 2013

La Corte di Cassazione con con ordinanza n. 16456 dell’1 luglio 2013 intervenendo in tema di accertamento e frode carosello ha stabilito che acquistare dei prodotti a un prezzo troppo basso è una prova per il Fisco che l’imprenditore è a conoscenza della frode carosello e, quindi, è consapevole di acquistare da una “cartiera”. Pertanto, è giusto il disconoscimento della detrazione dell’Iva portata in dichiarazione. La vicenda ha riguardato una società contribuente a cui era stato notificato un avviso di accertamento Irpeg, Irap e Iva, per avere acquistato, a prezzi inferiori a quelli di mercato, autovetture usate, estere e nazionali, da alcune società successivamente rivelatasi delle “cartiere” (emittenti fatture per operazioni inesistenti), che non avevano assolto l’Iva e che non possedevano un’effettiva organizzazione d’impresa. Perciò, l’ufficio aveva negato la detrazione dell’imposta e i relativi costi [...]

Fatture per operazioni fittizie tra parenti ed onere della prova – Cassazione sentenza n. 16857 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16857 del 05 luglio 2013 intervenendo in materia di operazioni inesistenti ha ribadito il principio di diritto secondo cui, in tema di accertamento tributario, una volta che l’Amministrazione ha contestato in modo specifico, anche con l’ausilio di “presunzioni semplici”, “i dati emergenti dalle scritture contabili del contribuente evidenziando obiettivi elementi dai quali desumere l’inattendibilità delle scritture e fatture utilizzate dal contribuente,……spetta al contribuente che ha portato in detrazione l’Iva fornire la prova contraria in merito alla circostanza che l’apparente cedente/prestatore non è soggetto (fittiziamente) interposto e che l’operazione è stata “realmente” conclusa con esso” (cfr Cassazione, pronuncia 9784/2010). Con la conferma di tale principio l’Amministrazione Finanziaria può contestare, dopo averne dato prova, l’inesistenza di un’operazione, disconoscendo il relativo costo, quando si è in presenza di una consulenza tra società formalmente [...]

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