
Frode carosello e ripartizione dell’onere della prova – Cassazione sentenza n. 16456 del 2013
La Corte di Cassazione con con ordinanza n. 16456 dell’1 luglio 2013 intervenendo in tema di accertamento e frode carosello ha stabilito che acquistare dei prodotti a un prezzo troppo basso è una prova per il Fisco che l’imprenditore è a conoscenza della frode carosello e, quindi, è consapevole di acquistare da una “cartiera”. Pertanto, è giusto il disconoscimento della detrazione dell’Iva portata in dichiarazione. La vicenda ha riguardato una società contribuente a cui era stato notificato un avviso di accertamento Irpeg, Irap e Iva, per avere acquistato, a prezzi inferiori a quelli di mercato, autovetture usate, estere e nazionali, da alcune società successivamente rivelatasi delle “cartiere” (emittenti fatture per operazioni inesistenti), che non avevano assolto l’Iva e che non possedevano un’effettiva organizzazione d’impresa. Perciò, l’ufficio aveva negato la detrazione dell’imposta e i relativi costi [...]
Fatture per operazioni fittizie tra parenti ed onere della prova – Cassazione sentenza n. 16857 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16857 del 05 luglio 2013 intervenendo in materia di operazioni inesistenti ha ribadito il principio di diritto secondo cui, in tema di accertamento tributario, una volta che l’Amministrazione ha contestato in modo specifico, anche con l’ausilio di “presunzioni semplici”, “i dati emergenti dalle scritture contabili del contribuente evidenziando obiettivi elementi dai quali desumere l’inattendibilità delle scritture e fatture utilizzate dal contribuente,……spetta al contribuente che ha portato in detrazione l’Iva fornire la prova contraria in merito alla circostanza che l’apparente cedente/prestatore non è soggetto (fittiziamente) interposto e che l’operazione è stata “realmente” conclusa con esso” (cfr Cassazione, pronuncia 9784/2010). Con la conferma di tale principio l’Amministrazione Finanziaria può contestare, dopo averne dato prova, l’inesistenza di un’operazione, disconoscendo il relativo costo, quando si è in presenza di una consulenza tra società formalmente [...]
IVA diritto alla detrazione sui servizi – Corte di Giustizia CE-UE con la sentenza n. C-124/12 del 18 luglio 2013
La Corte di Giustizia CE-UE con la sentenza n. C-124/12 del 18 luglio 2013 interviene in materia di detrazione IVA affermando che l'impresa che sostiene le spese per il trasporto dall'abitazione al luogo di lavoro, per l'acquisto di indumenti e dispositivi di protezione, nonché per le trasferte di lavoratori dipendenti di un'altra società, che essa impiega in base a un contratto di fornitura di personale, ha diritto di detrarre l'Iva su tali spese. La vicenda ha riguardato una società bulgara, che gestiva una centrale elettrica, si avvaleva, a tempo pieno, delle prestazioni di lavoratori, in base a un contratto di fornitura di personale, stipulato con una società di servizi. La fornitrice assumeva il personale e lo poneva a disposizione della società utilizzatrice, in cambio di un corrispettivo, ricomprendente stipendi e contributi dei lavoratori. La società [...]
Omesso versamento Iva momento del reato – Cassazione sentenza n. 28945 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 28945 del 8 luglio 2013 intervenendo in materia di reati tributari ha stabilito che ai fini del reato di omesso versamento dell’Iva, la notifica dell’avviso di accertamento tributario non conta. Il reato si consuma se l’omesso versamento di quanto dovuto, in base alla dichiarazione annuale, si protrae fino al 27 dicembre dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento. La vicenda ha riguardato un contribuente, amministratore della società inadempiente, accusato del reato di omesso versamento dell’Iva previsto dall’articolo 10-ter del Dlgs 74/2000, norma che punisce colui che non versa l’imposta dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, per un ammontare superiore a 50 mila euro per ciascun periodo d’imposta. Il Giudice delle indagini preliminari, su richiesta del [...]
Spese di rappresentanza e di pubblicità – Cassazione ordinanza n. 17645 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con l'ordinanza n. 17645 del 18 luglio 2013 interviene in tema di spese di rappresentanza, i viaggi premio offerti ai clienti non sono costi deducibili se finalizzati a un incremento delle vendite. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate che ha lamentato il vizio di motivazione della sentenza gravata, laddove la Commissione Tributaria Regionale non ha esplicitato le ragioni in virtù delle quali ha ritenuto che le spese per i viaggi premio offerti a un gruppo di 34 persone dalla ricorrente (una S.r.l. poi fallita) costituivano dei costi deducibili di rappresentanza e pubblicità, nonostante non vi fosse prova dell’inerenza e fossero stati sostenuti non per valorizzare l’immagine della società, oppure incrementare la commercializzazione dei prodotti, ma dopo che essi erano stati già ceduti. Sicché i [...]
Statuto contribuente ed esportazione fuori UE – Cassazione sentenza n. 14185 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14185 del 05 giugno 2013 interviene in materia di operazioni triangolare ha affermato che ha già chiarito che le norme della legge 27 luglio 2000, n. 212, emanate in attuazione degli artt. 3, 23, 53 e 97 Cost. e qualificate espressamente come principi generali dell'ordinamento tributario sono, in alcuni casi, idonee a prescrivere specifici obblighi a carico dell'Amministrazione finanziaria e costituiscono, in quanto espressione di principi già immanenti nell'ordinamento, criteri guida per il giudice nell'interpretazione delle norme tributarie (anche anteriori), ma non hanno rango superiore alla legge ordinaria; conseguentemente, non possono fungere da norme parametro di costituzionalità, né consentire la disapplicazione della norma tributaria in asserito contrasto con le stesse-cfr.Cass. n. 8145 del 11/04/2011; Cass. n. 8254 del 06/04/2009-. Le norme della L. 27 luglio 2000, n. 212 [...]
Studi di settore Retroattività per la versione evoluta
I risultati degli studi evoluti 2012 possono essere utilizzati, senza tenere conto dei correttivi per la crisi, anche per il passato, ma solo per l'annualità 2010. Questa è l'ulteriore indicazione che proviene dalla circolare di ieri dell'agenzia delle Entrate sugli studi di settore. Il documento sottolinea il principio generale – affermato dalla giurisprudenza della Cassazione – in base al quale per gli accertamenti standardizzati, tra i quali rientrano gli studi, vale la regola che la forma più evoluta prevale su quelle precedenti. Dunque, in linea di principio, la versione più attuale di Gerico può essere utilizzata in contraddittorio, se più favorevole per il contribuente, anche per le annualità precedenti. Questo principio, però, secondo l'Agenzia non vale per gli studi di settore influenzati dalla crisi economica. Conseguentemente, la circolare afferma che gli studi di settore evoluti [...]
Qualificazione del rapporto di lavoro – Cassazione sentenza n. 17478 del 2013
Con la sentenza n. 17478 del 17 luglio 2013 la Corte di Cassazione sez. lavoro interviene in materia qualificazione del rapporto di lavoro confermando ed affermando che i principi codicistici di qualificazioni del lavoro autonomo e di quello subordinato non possono, a parere del giudice di merito, essere contraddetti dalla suddetta fonte regolamentare. La vicenda ha riguardato un lavoratore con contratto di lavoro autonomo sottoscritto con la società R.F.I. che si era rivolto al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, per il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato. Il Tribunale adito ha ritenuto fondata la richiesta del lavoratore. La società, datore di lavoro, ricorre avversa la sentenza di primo grado innanzi alla Corte di Appello che nel confermare la sentenza di primo grado riconoscendo la natura subordinata del suo rapporto con R.F.I. s.p.a., osservando al [...]