
Il termine entro cui concludere la verifica è ordinatorio – Cassazione ordinanza n. 17010 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la ordinanza n. 17010 del 09 luglio 2013 interviene in tema di durata delle verifiche, confermando l'orientamento della stessa Corte, affermando che se la verifica fiscale dura più di 30 giorni, il successivo accertamento non è nullo poichè il termine è ordinatorio, per cui la violazione non determina la sanzione della nullità. La vicenda ha visto un contribuente che è stato sottoposto a verifica fiscale dalla Guardia di Finanza, sfociata in una rettifica di maggior reddito da parte dell'ufficio. Il contribuente ha lamentato, tra l'altro, che il controllo era durato più dei 30 giorni previsti dall'articolo 12 dello Statuto del contribuente. Secondo la tesi difensiva da questa violazione doveva conseguire la nullità dell'atto impositivo perché i dati raccolti erano inutilizzabili. I giudici di merito, invece, hanno ritenuto legittimo [...]
Agevolazione prima casa e ripostiglio da conteggiare – Cassazione sentenza n. 17439 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Trubutaria con la sentenza n.17439 del 17 luglio 2013 e la sentenza n. 17442 del 17 luglio 2013 e intervenuta sull'agevolazione, ai fini dell'imposta di registro, prima casa affermando con la prima sentenza che il computo della superficie utile, al fine di qualificare un'abitazione non di lusso, deve tener conto di tutti i vani dell'immobile, salvo quelli espressamente esclusi dal D.M. 02 agosto 1969 art. 6, compreso il ripostiglio snza considerare la sua abitabilità. Con la seconda sentenza (n. 17742) ha statuito che non si realizza la decadenza dell'agevolazione prima casa qualora il contribuente non riesca a stabilire la residenza entro i 18 mesi dal rogito notarile come stabilito dalla normativa di riferimento, a causa di una circostanza di forza maggiore oppure di una causa non imputabile al contribuente, inevitabile [...]
Bonus assunzione: perdita in caso di licenziamento dipendenti – Cassazione sentenza n. 17431 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza 17 luglio 2013, n. 17431 intervenendo in materia di crediti di imposta ha affermato che l’impresa che beneficia del credito d’imposta per l’assunzione di dipendenti e poi, a causa della chiusura di cantieri, è costretta a licenziarli, perde il beneficio. La perdita del bonus può non essere revocato solo in presenza di cause di forza maggiore mentre il licenziamento è una libera scelta del datore di lavoro. La vicenda ha origine dalla emissione di un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con cui veniva disposto la revoca del credito di imposta concesso ad un’impresa per l’assunzione di cinque nuovi lavoratori effettuata nel 1998. L’agevolazione era stata introdotta dall’articolo 4 della legge n. 449/1997 e prevedeva un credito di imposta per le nuove assunzioni utilizzabile in compensazione con le [...]
Fatture per operazioni inesistenti ed onere della prova – Cassazione sentenza n. 17428 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n.17428 del 17 luglio 2013 intervenendo in ema di fatture per operazioni inesistenti ha affermato che le fatture false e quindi la contabilità irregolare possono essere provate dall'amministrazione finanziaria anche mediante lo scostamento dagli studi di settore del reddito d'impresa. Incombe, quindi, poi sul contribuente fornire la prova contraria e la buona fede nella trattativa con la cartiera. Il caso riguarda una macelleria che, secondo l'Amministrazione finanziare, aveva acquistato la merce da una cartiera. Per questo le fatture erano state considerate soggettivamente false e la contabilità inattendibile. Quindi era stato disposto un recupero a tassazione nonché la responsabilità per dichiarazione infedele. La contribuente aveva impugnato l'atto impositivo inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, ottenendo un annullamento. L'Agenzia delle Entrate propone, avverso la sentenza di primo grado, ricorso mediante deposito [...]
Incostituzionale l’impignorabilità dei beni di ASL ed Ospedali – Corte costituzionale sentenza n. 186 del 12 luglio 2013
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 186 del 12 luglio 2013 ha dichiarato incosituzionale l'impignorabilità dei beni di Asl e ospedali nelle Regioni commissariate e sotto piano di rientro per i maxi debiti sanitari, imposta per legge ai loro creditori e in vigore ormai da tre anni fino al prossimo 31 dicembre. Duramente contestata dalle imprese fornitrici del Ssn, tanto più in quelle realtà sotto il macigno di debiti che vengono saldati perfino dopo 1.500 giorni come accade nella Asl di Napoli centro, la norma salva debitori è stata impietosamente spazzata via dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 186 depositata ieri. Le motivazione dei giudici costituzionale sono state secche e prive di elementi di dubbi. Iniziando dalla censura per violazione dell'articolo 111 della Costituzione, quello che garantisce il giusto processo. Con la norma [...]
Licenziamento ingiustificato per assenze di tre gironi – Cassazione sentenza n. 17370 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 17370 del 16 luglio 2013 interviene in materia di licenziamento per assenze ingiustificate degli apprendisti affermando che conformemente alla massima ricorrente di questa Corte per la quale la previsione di ipotesi di giusta causa di licenziamento contenuta in un contratto collettivo non vincola il giudice, dato che questi deve sempre verificare, stante la inderogabilità della disciplina dei licenziamenti, se quella previsione sia conforme alla nozione di giusta causa, di cui all'art. 2119 c.c., e se, in ossequio al principio generale di ragionevolezza e di proporzionalità, il fatto addebitato sia di entità tale da legittimare il recesso, tenendo anche conto dell'elemento intenzionale che ha sorretto la condotta del lavoratore, salvo il caso in cui il trattamento contrattuale sia più favorevole al lavoratore (Cass. 29 settembre 2005 n. 19053, [...]
Cartella di pagamento: nullità per carenza di motivazione ed errata quantificazione – cassazione sentenza n. 17240 del 2013
Con la sentenza n. 17240 del 12 luglio 2013 la Corte di Cassazione sez. tributaria è intervenuto in materia di nullità della cartella di pagamento affermando che il ricorso della contribuente contro la cartella era ammissibile, perché la notifica di più avvisi di liquidazione aveva indotto la contribuente in errore circa i termini di impugnazione. La vicenda ha visto una società contribuente che a seguito di sentenza del tribunale, recante condanna del comune al risarcimento dei danni subiti dalla società Immobiliare Direzionale per illegittima appropriazione di un fondo immobiliare, l'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di liquidazione dell' imposta di registro, che veniva impugnato dalla destinataria. L'Agenzia delle Entrate, in data 19-9-2002, ne disponeva l'annullamento in autotutela, sicché quel giudizio si estingueva per cessazione della materia del contendere. L'agenzia notificava, peraltro, assieme alla succitata autotutela, anche il [...]
Accessi fiscali in più luoghi ed autorizzazione unica – Cassazione sentenza n. 17357 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 17357 del 16 luglio 2013 è intervenuta in materia di autorizzazione agli accessi fiscali affermando che nell’ambito di una verifica particolarmente complessa, il secondo accesso presso i locali adibiti all’esercizio dell’attività d’impresa può avvenire sulla scorta del foglio di servizio (o della lettera d’incarico) rilasciato dal capo dell’Ufficio per il primo accesso. La legge non prescrive la reiterazione del provvedimento autorizzatorio per ogni singola attività ispettiva dell’Amministrazione Finanziaria. La vicenda ha riguardato un contribuente che a seguito di verifica della Guardia di Finanza, veniva notificato dall’Agenzia delle Entrate un avviso di accertamento con cui venivano contestati ricavi non dichiarati e disconosciuti crediti in detrazione. La società contribuente impugnava prontamente l’atto impositivo inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale deducendo l’illegittimità della operazioni di verifica alla base dell’accertamento. L’adito giudice [...]