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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Società di comodo, Rimborso IVA e disapplicazione normativa – Cassazione sentenza n. 17676 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17676 del 19 luglio 2013 intervenendo in materia di Elusione fiscale  ha stabilito che l’Amministrazione finanziaria non può negare il rimborso dell`Iva, contestando un`elusione fiscale, alle società di comodo che non sono operative perché in crisi finanziaria, in liquidazione o per altri eventi straordinari (come per esempio cause giudiziarie in corso). Gli eventi straordinari ed imprevedibili nella vita dell’impresa, che possono ridurre fortemente l’attività, costituiscono un valido motivo per disapplicare la norma antielusiva sulle società di comodo, per cui l'Amministrazione finanziaria non può contestare l'elusione fiscale negando il rimborso dell'Iva. La vicenda ha riguardato una società che aveva chiesto il rimborso dell'Iva pur non essendo operativa. L'Agenzia delle Entate aveva respinto l'istanza contestando all'impresa un'elusione fiscale. Contro il rifiuto dell'Amministrazione la società ha depositato  ricorso alla Commissione [...]

Fatture intracomunitarie e sistema del reverse charge

Assolvimento dell’IVA tra integrazione e autofattura Il Legislatore con la legge di stabilità (legge 228/2012 art. 1 commi da 325 a 330) ha statuito che dal 1° gennaio 2013 viene  estesa l’applicazione della procedura di assolvimento dell’IVA con la tecnica dell’integrazione (artt. 46 e 47 D.L. 331/93) oltre che ai servizi generici di cui all’art.7-ter del D.P.R. 633/72, anche alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi (anche non generici) resi da un soggetto passivo comunitario nel territorio dello Stato. La legge di stabilità ha novellato anche l'art. 17 comma 2 del Dpr 633/72. L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n.12/E/2013 ha confermato che per tutte le menzionate operazioni (non solo per acquisti intracomunitari di beni o di servizi generici)  elencando gli obblighi procedurali a cui è sottoposto il cessionario/committente, di seguito elencati: a) se riceve la fattura [...]

Dichiarazione fraudolente e sovrafatturazione – Prescrizione – Cassazione sentenza n. 28352 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 28352 del 01 luglio 2013 intervenendo in tema di dichiarazioni fraudolenti ha affermato che il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti sussiste sia nell’ipotesi di inesistenza oggettiva dell’operazione sia nell’ipotesi di inesistenza relativa (quando l’operazione ha interessato quantitativi e valori inferiori a quelli posti in fattura) ma anche nell’ipotesi di sovrafatturazione “qualitativa”, cioè quando la fatturazione indichi una cessione di beni o servizi ad un prezzo maggiore di quelli forniti. Gli Ermellini lo hanno evidenziato, sottolineando che oggetto della repressione deve essere “ogni tipo di divergenza tra la realtà commerciale e la sua espressione documentale“. Si tratta, hanno affermato i massimi giudici, di un orientamento consolidato e preesistente che è stato reiterato anche con riferimento alla nuova figura, dell’art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000. [...]

Risarcimento per infortunio, la richiesta del tentativo di conciliazione interrompe la prescrizione – Cassazione sentenza n. 16452 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con sentenza n. 16452 dell'1 luglio 2013 intervenendo in tema di risarcimento danni da infortunio sul lavoro ha affermato che la richiesta del tentativo obbligatorio di conciliazione interrompe il termine di prescrizione quinquennale. Inoltre la Corte chiarisce che “deve ritenersi che la comunicazione che interrompe la prescrizione e sospende il decorso di ogni termine di decadenza è quella fatta al datore di lavoro”. Nel caso di specie, i giudici di merito avevano accolto la domanda di una lavoratrice volta al risarcimento dei danni subiti in occasione di un infortunio sul lavoro, ove era stata investita da un muletto precisando che il termine di prescrizione quinquennale era stato interrotto dalla notifica del primo ricorso introduttivo del giudizio e con la richiesta del tentativo obbligatorio di conciliazione prima della scadenza del quinquennio e che il datore [...]

Regime di detassazione salario di produttività – Interpello n. 21/2013

Con l’interpello n. 21 del 01 luglio 2013 il Ministero del Lavoro rispondendo all’istanza sottoposta da Confindustria  in merito al regime di detassazione ha confermato che il predetto regime agevolativo è applicabile ai agli accordi aziendali precedenti al DPCM 22 gennaio 2013, purché vi sia rispondenza tra le condizioni della norma e le misure contenute nei suddetti contratti. Pertanto con la risposta all'interpello, il Ministero da conferma in merito ad alcuni profili della disciplina della detassazione per il 2013, come chiariti dalla circolare n. 15 del 03 aprile 2013. In primo luogo, l’interpello chiarisce i rapporti tra l’accordo territoriale per la detassazione e la disciplina del contratto nazionale. Il Ministero precisa che la valutazione relativa al miglioramento della produttività – richiesto dal D.P.C.M. 22 gennaio 2013 – deve essere focalizzata avendo riguardo alla situazione concretamente esistente in [...]

Recupero plusvalenza a tassazione e contratti di locazioni – Cassazione ordinanza n. 16460 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con ordinanza n. 16460 del 01 luglio 2013 interviene in tema contratti di locazione affermando che l'Agenzia delle Entrate può recuperare a tassazione la plusvalenza derivante dalla risoluzione anticipata di una locazione commerciale, se il locatario non dimostra di aver in effetti subito un danno. A tal fine è irrilevante quanto riportato nella fattura. L'Agenzia delle Entrate soccombente inanzi al giudice di merito predispone il ricorso per cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale con cui ha annullato un avviso di accertamento per IVA, IRPEG e IRAP 2002 impugnato da una S.p.a. Quest’ultima aveva stipulato con altra società per azione una locazione commerciale che si era risolta anticipatamente con la corresponsione della somma di 260mila euro; somma che a giudizio della Commissione Tributaria Regionale era stata corrisposta a titolo [...]

Bancarotta, sottrazione di denaro, accordo di manleva – Cassazione sentenza n. 28514 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 28514 del 02 luglio 2013 interviene in materia di condotta distrattiva affermando e confermando che accordo commerciale che manleva l’ex amministratore di una S.a.s. da tutti i debiti verso quest’ultima sorti prima del fallimento, non elide la responsabilità del medesimo per il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione. Gli Ermellini hanno evidenziato che il "permanere o meno dl tale pregiudizio, costituente per questo come per altri aspetti l’offesa tipica dei reati di bancarotta (Sez. 5, n. 39043 del 21/09/2007, Spitoni, Rv. 238212), che deve essere riferita la valutazione sulla sussistenza di un’azione restitutoria idonea a rimuovere gli effetti distrattivi della precedente condotta; non tralasciando di considerare la natura di reati di pericolo che connota i delitti in esame, e che attribuisce valenza lesiva anche alla mera [...]

Effetti giuridici della cancellazione delle società di capitale – Cassazione sentenza n. 17564 del 2013

Con la Sentenza n. 17564 del 18 luglio 2013 la Corte di Cassazione intervenendo in tema di effetti giuridici derivanti dalla estinzione della società ha affermato, confermando l'orientamento della stessa Corte, che la cancellazione dal registro delle imprese determina l'estinzione della società di capitali indipendentemente dall'esaurimento dei rapporti giuridici ad essa riconducibili. Gli Ermellini   hanno affermato che in linea "interpretativa va sottolineato che questa Corte, già con le sentenze" gemelle" n.4060, 4061, 4062/10, in osmosi con specialistica dottrina, ha avuto modo di ravvisare nelle modifiche apportate dal legislatore al testo dell'art.2495 c.c.-rispetto alla formulazione del precedente art.2456, che disciplinava la medesima materia,una valenza innovativa, per cui la cancellazione di una società di capitali dal R.I. ora è da considerarsi senz'altro produttiva di un effetto estintivo destinato ad operare in coincidenza con la cancellazione, se [...]

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